Come ci addormentiamo

Ci sono sere in cui il momento di fare la nanna lo decide lui, stiamo giocando o io e il papi facciamo due chiacchiere e lui gioca, e ad un certo punto viene e “mamma, ninne”.
Altre sere, quasi sempre per la verità, sono io che gli propongo di scegliere un bel libro e andarcelo a leggere perché il nostro “rituale”, per scelta nostra e non su consiglio di illustri esperti del dormire, è quello di leggere un libro insieme prima di fare la nanna.
Io propongo un libro, quello che mi va di leggere, ma alla fine è lui che va alla libreria e decide.
Scelto il libro, lo portiamo in camera, creiamo l’atmosfera e andiamo in bagno a prepararci: il libro che ci aspetta è un ottimo incentivo per sbrigare le pratiche pre-nanna senza discussioni.
Una volta pronti torniamo in camera e ci infiliamo nel lettone: io mi siedo e lui si siede sopra di me infilando le gambette sotto le coperte.
Prendiamo il libro e leggiamo, commentiamo, leggiamo.
Finita la storia, lui se ne va nel suo lettino. 
Ci diamo un bacino, ci diciamo “buonanotte” e spegniamo la luce.
A volte succede che lui si trasferisca nel suo letto già durante il racconto, altre volte ci si mette direttamente prima di iniziare a leggere e mi ascolta chiedendo ogni tanto di vedere le illustrazioni del libro.
Quando era più piccolo, spesso si addormentava durante la lettura e io me lo tenevo un po’ tra le braccia, così tenero e dolce e poi lo mettevo nel suo lettino.
Ricordo che ho iniziato a raccontargli le favole intorno all’anno, forse prima: andavamo in camera, con la luce molto fioca, lui nel suo lettino, io seduta per terra che lo accarezzavo dolcemente e gli raccontavo di Cappuccetto Rosso o Cenerentola. Non so perché proprio queste due, ma mi veniva facile raccontarle e lui le ascoltava anche se, a differenza di altre fiabe, non le aveva mai viste illustrate. Chissà che si immaginava mentre io parlavo..

Certo, a volte vorrei che andasse a letto senza bisogno di farmi muovere dal divano o che mi lasciasse più spazio per essere moglie, oltre che mamma, ma la maggior parte delle volte, anche io sono contenta di godermi questo momento tutto nostro quell’atmosfera così dolce: è un po’ come farsi le coccole… 
E se penso a quando verrà il giorno in cui mi dirà “buonanotte” e se ne andrà a letto solo, sento già che mi mancheranno questi momenti!

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