Normale routine

Metti che hai una strana febbriciattola 37, la tua pediatra dice che non è febbre e non serve visitarti, tua mamma decide che è febbre e stai a casa. Niente nido. Niente amici. Niente giochi di gruppo. Niente canzoncine in coro. Stai a casa. Con papi. E manco ti dispiace, visto che raramente ti capita di giocare con papi, quindi va bene. Va bene il primo giorno. Va bene il secondo. Metti che poi la dottoressa decide che puoi fare le analisi delle urine per vedere se c’è qualche infezione e ti lascia l’impegnativa a studio. Metti che tua mamma non si sente bene e decide che visto che deve passare per lo studio della tua dottoressa, quasi quasi fa un salto anche dal suo dottore. Metti che non hai nonni, zii, cugini, tate, amiche con cui stare e tua mamma non può far altro che portarti con sé. E tu ti chiedi “ma come dal dottore si e al nido no?”, ma la mamma ti chiede di accompagnarla troppo gentilmente e quando fa così non sai dirle di no. E allora si va, metti la felpa, il giubbotto, il cappello e di corsa in macchina che piove pure. Arrivi in questo studio medico e ci sono solo vecchietti, simpatici, sorridenti, ma vecchi! Per fortuna la mamma ha portato il libricini con gli animaletti così puoi ingannare il tempo guardando quelli. E stai lì che guardi e mostri alla mamma dettagli sugli animali che vedi, finché un signore inizia a sbirciare a chiedere. Sembra simpatico, dice che ha delle nipotine, ma “delle pesti, i maschi so’ meglio!”, così gli mostri il libro, poi gli animali ritratti nei quadri appesi alle pareti. Li mostri a lui, ma tutti ti ascoltano, chiedono e tu inizi a prenderci gusto. Infondo è divertente spiegare le cose a ‘sti vecchietti… Tocca a noi! Andiamo dal dottore, simpatico. Siedi su una sedia troppo grande per te e le gambine penzolano allegre nel vuoto. Il dottore fa sedere la mamma sul lettino e le fa fare strani esercizi con le braccia ad occhi chiusi, tipo toccarsi il naso con una mano, poi con l’altra e quando la mamma apre gli occhi, tu sorridi divertito! Vi congedate dal dottore e si passa in farmacia per prendere i campioni per le urine e tutte le altre mille cose che son venute in mente alla mamma e tu cominci a guardarti intorno pensando a come ingannare il tempo, scegli il tuo spazzolino nuovo e finalmente tocca a noi. La mamma ti siede sul bancone e inizia a chiedere le cose ad una signora in età avanzata non molto sprintosa, tu chiedi una penna e un foglietto e passi il tempo, forse mezz’ora a scrivere.. contento per la penna del farmacista, contento per la posizione da cui puoi osservare cosa fanno tutti gli altri. Forse anche un po’ contento di essere finalmente uscito di casa dopo 4 giorni! La mamma paga e si va a casa. La mamma è contenta, dice che è orgogliosa di te. Che sei un bambino meraviglioso. E tu ti chiedi che hai fatto di speciale.

2 Comments

  • Micaela ha detto:

    Ammazza!!! Ma che te sei comprata in farmacia per far sì che Filippo stesse sul bancone a scribacchiare per mezzora?????
    :o)
    Guarite in fretta entrambi, ok?

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    La signora che ci serviva era veramente poco poco smart e poi avevano la cassa rotta, quindi dovevano scrivere a mano tutti i prodotti in duplice copia..

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