Di libri ed emozioni

Raramente mi succede che appena terminato un libro io abbia voglia di rileggerlo daccapo! 
Ragazze, sono arrivata all‘ultima parola dell‘ultima riga dell‘ultima pagina sentendo l‘irregrenabile desiderio di ricominciare dalla prima…
Un finale sorprendente, una tecnica narrativa davvero originale e accattivante. 
Voglio condividere con voi alcuni momenti che mi hanno emozionato più di altri:

<> annunciò Dexter sorridendo, e lei sorrise a sua volta e ridacchiò e lo prese per mano, sapendo quello che li aspettava. Ormai andavano quasi di corsa. Dexter aveva detto che abitava al trentacinque, e lei si ritrovò a fare mentalmente il conto alla rovescia. Settantacinque, settantatre, settantuno. Erano quasi arrivati. Sentiva una stretta al cuore, stava quasi male. Quarantasette, quarantacinque, quarantatre. Ora aveva una fitta al fianco e unp strano formicolio alla punta delle dita e adesso lui la tirava per la mano e tutti e due ridevano mentre divoravano la strada in discesa.

Cammina, cammina… il castello era ormai in vista quando Emma sentì alle sue spalle dei passi concitati, le suole di un paio di scarpe che schiaffeggiavano il maciapiede, e ancora prima di sentirsi chiamare per nome e girarsi, già sorrideva perché aveva capito che era lui.

Lui le posò una mano leggera sulla nuca e nello stesso istante lei gli appoggiò una mano leggera sul fianco, e si baciarono lì per strada in mezzo alla gente che correva a casa nella luce estiva, il bacio più dolce che avrebbero mai provato nella loro vita. 



P.S. Ho iniziato in parallelo “Tutto quello che so, l‘ho imparato da Sex and the City” (ferma a pag.62) e “Nonsolodue” (ferma a pag.17), ma non mi appagano…

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