I diritti naturali dei bambini – diritto all’ozio

Ho letto solo stamattina dell’iniziativa di Piccolalory a proposito di diritti dei bambini e ho subito voluto aderire!

Questa settimana si parla del DIRITTO ALL’OZIO, io lo traduco in diritto al GIOCO LIBERO!
Siamo in un momento della storia umana in cui tutto è programmato, curriculato, informatizzato. I bambini hanno praticamente la settimana programmata dalle loro famiglie o dalla scuola. Non c’è spazio per l’imprevisto. Non c’è, da parte dei bambini e delle bambine, la possibilità di qualcosa di autogestito, di giocare da soli. C’è bisogno di un tempo in cui i bambini siano soli, in cui imparino a “vivere il sistema delle regole”, imparando da soli a gestire i piccoli conflitti. E questo senza la presenza eccessiva degli adulti. È solo così che si diventa adulti sani.


La giornata tipo di Filippo dal lunedì al venerdì:
7.30 sveglia
8.15 lavaggio e vestizione
9.00-15.30 nido
15.30-19.30 gioco libero con o senza mamma
19.30 cena
21.00 pigiamino
21.30 lettura libro
22.00 dorme
Il sabato mattina andiamo in piscina.
Fino ad un paio di settimane fa il giovedì pomeriggio c’era il corso di musica, ora in stand-by.
Un pomeriggio a settimana vediamo la sua carissima amica M. e la sua mamma mia AmicaDePanza!
La domenica visto che siamo tutti e tre insieme cerchiamo sempre di fare qualcosa di bello, una passeggiata se il tempo lo consente, o qualcosa comunque a misura di bambino tipo teatro per bambini, pranzo e pomeriggio con amici con bambini, visita ai nonni…
Per il resto: gioco libero con o senza mamma.

Si perché Filippo ha libero accesso a tutte le stanze della casa, come raccontavo qui.
E si inventa ogni volta un modo nuovo per passare il suo tempo, passando da un gioco all’altro, dal cavallo al cacciavite, dal violino al tamburello, dalla pittura al disegno al ritaglio, dalle macchine ai puzzle, dai tuffi sul divano alla visione di un DVD, alla lettura di un libro!

A volte riesce a giocare da solo per lunghi periodi, altre volte mi coinvolge nei suoi giochi, decidendo lui cosa fare o mi chiede di proporre qualcosa. 

Sono arciconvinta che bisogna lasciare ai bambini i loro spazi e i loro tempi, per sviluppare la fantasia, per imparare a giocare e quindi a vivere, a diventare grandi.

5 Comments

  • Stima Di Danno ha detto:

    la con il bimbo appeso al gonfiabile è bellissima 😉

  • Piccolalory ha detto:

    Che belle foto! Anche da noi funziona così :-)!

  • serenamanontroppo ha detto:

    Bel post e belle foto, in effetti condivido la tua impostazione nella gestione della giornata del bambino, credo però che la situazione si complichi un po’ quando iniziano con la scuola a cui si abbina anche la voglia dei bambini di cimentarsi in attività sportive e magari il catechismo ecc.
    Però tentare di rimanere fedeli ai propri principi educativi non è un limite…

  • kia ha detto:

    sono molto d’accordo su quanto dici!
    la fantasia è una forza per noi, figuriamoci per loro, e solo attraverso la libertà di gioco, anche nella noia, può svilupparsi.
    Tendiamo a consderare la noia coem negativa invece può essere un seme che germogliando da buoni frutti!!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @StimaDiDanno: sta scivolando da un gonfiabile, a modo suo!
    @piccolalory:grazie.Avevo intuito che anche da voi funziona così! 😉
    @serena:per il momento funziona e ci piace. più avanti sarà più difficile, ma non impossibile e io mi impegnerò perché possa sempre avere gli spazi di cui ha bisogno.
    @kia:concordo su tutto.

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