Il nostro nido

Stare a casa, qualche ora in orari inconsueti, sola, con la casa silenziosa, è strano. Mi guardo intorno e vedo oggetti sparsi, testimoni dei giochi del pomeriggio precedente o della colazione appena fatta.
Questi oggetti parlano del nostro quotidiano, di come passiamo il tempo, di come viviamo questo nostro nido.
Quando abbiamo costruito questo appartamento, passo dopo passo, impegnandoci in prima persona mentalmente, telefonicamente, ma anche e soprattutto fisicamente nei lavori (abbiamo portato via calcinacci, tirato su muri, dipinto le pareti, pulito giorno dopo giorno) non so se immaginavamo che viverci sarebbe stato così bello. Questa casa è esattamente come sognavo che dovesse essere la casa di una famiglia: spaziosa, luminosa, con pochi arredi, incasinata, vissuta in ogni angolo, senza zone proibite, a misura di bambino, ma anche di mamma. Non è la casa del mulino bianco dove tutto è ordinato e pulito, anzi, siamo molto disordinati e per quanto io mi impegni, non riesco a star dietro a tutto, così se un giorno pulisco meglio il bagno, trascuro la cucina e via di seguito.. Cerco di insegnare a mio figlio come vivere la casa e i suoi arredi rispettandoli. Non è vietato salire sul divano, né saltarci sopra, né smontarlo completamente per poter saltare e tuffarsi più agevolmente, basta solo togliersi le scarpe e essere disposti ad aiutare la mamma a mettere a posto quando abbiamo finito col gioco. Perché il messaggio che voglio che abbia è che le cose si rispettano, ma allo stesso tempo che le cose sono cose e le persone valgono di più. Vedere i cuscini del divano sparsi sul pavimento o sul tappeto, e lui che salta felice su quello che rimane della struttura, non posso fare a meno di sorridere, la scena che ho davanti non mi suscita altro sentimento che ilarità, la stessa che leggo nei suoi occhi.. 
Oggi verranno gli operai a montare la porta della cucina. Sono stata così a lungo indecisa se metterla o meno, che alla fine mi sono decisa a metterla… però sarà come se non ci fosse… Sarà una meravigliosa porta a vetro trasparente!!! 

Ne vedremo delle belle… 

dal salone
dalla cucina


6 Comments

  • Lizzina ha detto:

    Anch’io la penso proprio come te. Anche casa nostra è tutta da vivere, l’unica cosa a cui cerco di stare attenta è che lo scalmanato non si faccia male saltando dal tavolino del salotto, al divano per arrivare alla poltrona e, come te, mi faccio dare una mano a mettere poi tutto a posto, insieme.

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    Si, la casa deve essere vissuta.
    Mi piace moltissimo l’idea che lui senta di poterla vivere, con rispetto, ma anche con creatività.

  • serenamanontroppo ha detto:

    Leggendo il tuo post, mi è tornata in mente la sensazione che ho provato qualche giorno fa passando un attimo da casa, prima di andare a prendere la Ciopola dai nonni.
    Un silenzio irrituale, una consueta confusione.
    La ns. casa da quando c’è la Ciopo è piena di vita. E’ molto più disordinata ma è più bella ed è più a misura di bambino.
    Ho pensato poi per un attimo a quanto sarebbe difficile lasciare questa casa, che al momento ci contiene, ma probabilmente in futuro, quando la piccola crescerà, ci starà un po’ stretta.
    E’ la casa dove abbiamo iniziato il ns percorso insieme, dove piano piano siamo diventati famiglia…ogni cosa a suo tempo però.

  • BISmamma ha detto:

    Io speravo di trovare una fotoooo!!!!
    🙂

  • BISmamma ha detto:

    Bellissima Fede!!! E’ davvero come se non ci fosse!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Serena: sei dolcissima quando dici “è molto più disordinata ma è più bella”. Posso immaginare il tuo stato d’animo all’idea di lasciare il vostro nido.. a me mancherebbe tantissimo, ma sai com’è, alla fine l’importante è stare tutti insieme e stare bene insieme e non ci vorrà molto a scaldare un eventuale nuovo ambiente…
    @BISmamma: viste le foto? Ti piace? A noi si!

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