Nonno Peppe

Quiete surreale agli archi della Via C. Colombo (primi anni ’50)
Immagine tratta dal gruppo Facebook “Roma Sparita”
Nonno Peppe ha vissuto e lavorato a Roma negli anni cinquanta, non veniva a Roma dal almeno 20 anni, se non di più. 

Riuscite a immaginare Roma 20/25 anni fa? 

E 60 anni fa? 

E riuscite ad immaginare cosa sia tornare nei luoghi dove aveva lavorato, vissuto, le strade che aveva percorso 60 anni fa? 

Nulla assomiglia ai ricordi di un tempo, niente è come prima… 

Mentre siamo in macchina e lui parla e cerca di riconosce i posti o dice da qui si arriva a… qua vicino c’era… io cerco di immaginarmi com’era quando c’era lui.. Strade piccole, sterrate, prati, parchi, alberi? 

E immaginate cosa si provi a tornare nella casa dove si era vissuto 60 anni fa? Abbiamo citofonato, siamo entrati nel cortile del palazzo. 

Le finestre della sua casa davano sul cortile ed erano aperte.. 

Ho potuto vedere una stanza con un piccolo cucinino, arredato in modo molto modesto e dall’altra finestra i disegni di un bambino appesi ad una parete, la vita che continua. 

Per me è stata una emozione bellissima, ho sempre adorato i racconti di questo nonno, della sua Roma, della sua faticosa vita, fatta di modestia, di lavoro, di sacrifici, di lontananza dalla famiglia, della guerra, della prigionia.. 

Quanto parlava! 

Quanto raccontava! 

Per molte serate invernali è stato il mio passatempo preferito ascoltarlo, lui e la nonna, e quanto si commuoveva.. A volte mi sentivo in colpa a farlo parlare vedendo quella reazione, ma poi mi rendevo conto che quelle chiacchierate erano importanti per me quanto per lui… 

Spero sia stato bello anche per te nonno Peppe!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *