Voglia di autonomia

LLa sediolina di Ikea per lavarsi le manine durante la giornata e il viso al mattino (cosa che fa da solo già da dopo l‘estate).
Il gradino sempre made in Ikea ci serve per salire e scendere da water e da qualche giorno il papi ha suggerito a Filippo di prenderlo quando ha bisogno di accendere le luci delle varie stanze e non vuole scomodare la mamma. 
E’ troppo bello vedere come parte di corsa, va in bagno, prende il suo gradino, se lo porta in cameretta, sale, accende la luce, scende e lo riporta in bagno.
Lo sgabello-scala richiudibile new entry della settimana scorsa serve in cucina per salire e scendere dallo sgabello su cui si mangia, ma anche solo per sbirciare quello che fa la mamma, per aiutarla a preparare la cena.
Devo dire che Filippo è sempre stato un bambino con una forte spinta all’autonomia e io l’ho sempre incoraggiato: gli ho dato molto presto il cucchiaino perché potesse pasticciare come voleva e ad 1 anno, lui mangiava con cucchiaio e forchetta. E ancora oggi giorni capita che voglia essere imboccato e io lo assecondo volentieri, perché so che è solo un momento di regressione di cui ha bisogno per sentirsi rassicurato.
Ha cominciato a volersi sedere sul water a 21 mesi, mi chiamava “mamma, pipìììì!” e pretendeva che lo sedessi sul water anche se già l’aveva fatta nel pannolino. A 2 anni era senza pannolino.
Il nonno stamattina è rimasto molto sorpreso nel vedere che voleva lavarsi da solo, che fa anche il bidet da solo..
Questi oggetti avallano il suo desiderio di autonomia e indipendentemente da quello che mi sta capitando, sono contenta per lui che siano arrivati. 
Lui ne è entusiasta!

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