Mamma posso stare con te?

Da un paio di settimane sta capitando spesso che il mio piccoletto si svegli di mattina presto e se ne venga nel nostro lettone. “Mamma posso stare con te?” e scavalca…

Vi ho già raccontato come dormiamo e come ci siamo arrivati, qui, da allora è successo qualche sporadica volta che lui sia venuto nel nostro letto, ma in concomitanza con eventi particolari quali febbre o rientro al nido dopo le vacanze, singoli episodi isolati che naturalmente col cuore ho assecondato perché guidata dal desiderio di soddisfare il suo legittimo momentaneo bisogno di coccole.
Quando sono iniziati questi episodi ravvicinati ho pensato fossero motivati dal mio stato psico-fisico delle ultime settimane e li ho assecondati senza preoccuparmene.
Negli ultimi giorni sto cercando di tornare ad essere la mamma di sempre, collaborativa, disponibile, birichina, complice, presente fisicamente e mentalmente.
Ma ancora stanotte (per la verità erano le sette ed era la sua sveglia) è tornato.
Lo asseconderò finché ne avrà bisogno, senza timore alcuno. 
E’ bello sentire le sue manine che mi accarezzano o le sue braccine intorno al mio collo che mi stringono, 
E’ inebriante sentire il suo profumo.
E’ meraviglioso il suo respiro. 
Vorrei solo che tornasse ad essere tranquillo e sicuro di se, del mio amore e della mia presenza.
Evidentemente questo periodo lo ha scosso più di quanto io abbia capito: essendo stati circondati da nonni e zii, pensavo che non si fosse creata alcuna lacuna, forse sbagliavo.

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