Seratina fredda ma un po’ speciale

Metti che tornate a casa da Ikea, dopo aver preso l’ennesima botta alla macchina (mio marito ha detto che mi fa girare coi gettoni come le macchinine da scontro invece che con la benzina, così risparmia!), e dopo soli 10 min.. niente energia elettrica.
Niente luce.
Niente forno dove stava cuocendo il pesce per cena.
Niente Aristogatti per intrattenere Filippo affamato.
Niente riscaldamenti.
Non ho candele in casa. Possibile? Dov’è finito il romanticismo? Quanto tempo è che non accendo una candela?!?!
Scendo a casa di mia suocera e trovo 3 candeline galleggianti, loro ci fanno compagnia mentre prepariamo qualcosa per i cuccioli che sono incuriositi dal buio e dai nostri goffi movimenti.
La prima reazione di Filippo davanti alla candelina è “Tanti Auguri a te…. ” e soffia.
La strana situazione mi da l’occasione per raccontargli di quando nonno Mimmi era piccolo e la corrente non c’era, c’erano le candeline, tutte le sere e dopo cena, si stava tutti seduti intorno al camino e la mamma o la nonna raccontavano le storie.. E di quando nonno tornava a casa da scuola con le manine fredde fredde e la sua nonna lo aspettava seduto davanti al caminetto, gliele raccoglieva nel grembiulone e le fregava per scaldarle.
Sorrideva. Chissà se può immaginarseli tempi così, se anche io fatico a farlo!

P.S. Per la cronaca, la corrente è tornata solo alle 2.30! Filippo è stato invitato a dormire con noi con felpa e cappuccio. Ovviamente ha accettato con gioia l’invito. E noi con lui!

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