derby, dolori e chi se ne frega!

Mi scuso in anticipo se il contenuto del post può irritare qualcuno. Ovviamente vuole essere un post leggero e simpatico, nulla di quanto scritto è preso sul serio, da me per prima.

Ho sposato un romanista.

Si, romano e romanista, di quelli convinti, di quelli che andavano allo stadio da piccoli col papà, con i panini e la sciarpetta, di quelli che ci stanno male quando la Roma perde, che sono capaci di non dormire se la Roma perde una partita importante.
Io sono laziale. 
Ma laziale vera, di una famiglia di laziali, una che da piccola andava col papà al bar a vedere le partite, quando si vedevano solo al bar, finché papà non si è accorto che seguivo più i ragazzi che la partita e non mi ha portato più. Ma non ho mai smesso di essere laziale.
Filippo è stata per due anni immune a tutto ciò per mia decisione : banditi gadget di entrambe le squadre per correttezza.
Non abbiamo la pay per view, quindi raramente capita di vedere una partita. E’ capitato che il padre abbia seguito a casa le partite della Champions League e che Filippo lo abbia visto esultare per la Roma e per i goal di Borriello. Di qui la necessità di spiegare, intervenire, cercare di evitare l’irreparabile. E’ arrivata l’aquila Olimpia di cui si è perdutamente innamorato nonostante sia troppo seria.
E se ai suoi Forza Roma io reagivo mettendo il muso, lui diceva subito Forza Lazio.
Era cominciato tutto bene: gli ho fatto sentire gli inni e lui ha preferito quello della Lazio, difronte a gadget dell’una e l’altra squadra lui sceglieva quelli della Lazio(strano visto che rosso e giallo sono colori che adora, ma tant’è). 
Poi da quando è stato male, immagino che le partitelle in casa si siano intensificate e i goal di Borriello abbiano entusiasmato i due uomini di casa, col risultato che domenica mattina, quando ho scoperto che c’era il derby di coppa italia e gli ho detto tutta gasata che avremmo visto la sua prima partita Roma-Lazio, lui si è girato, mi ha guardato e mi ha detto (con la faccia di uno che sa quello che dice e sa che quello che sta per dire farà male) “mamma, però io sono della Roma”. Un colpo al cuore… 
Gli ho ricordato che l’aquila Olimpia non avrebbe condiviso più il letto con un bambino della Roma e lui ha vacillato, ma mi ha ribadito il concetto asserendo che Olimpia era sua e rimaneva con lui.
Ieri sera, temevo il peggio…
Purtroppo il peggio è stato il risultato, ma per il resto.. ovviamente Fili è rimasto indifferente all’evento, queste le immagini della serata:
La lazio tira il rigore
mentre lui suona la tromba

5 Comments

  • Micaela ha detto:

    BRAVO FILIIIIIIIIII!!!!

  • serenamanontroppo ha detto:

    Che buffo questo post, senza offesa si intende!
    Mi ha fatto sorridere ed è stato bello, nonostante tutto, vedere che Fili alla fine è rimasto neutrale…sì perchè nonostante le sue affermazioni alla fine ha scelto il gioco, preferendolo alla partita (normale data l’età).
    Chiedo scusa se le mie affermazioni possono risultare in qualche modo offensive (sono questioni delicate, capisco!), non sono una tifosa e neppure un’appassionata di calcio…

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Sere: Ma figurati! Ho scritto questo post per prenderci un po’ in giro! Nessuno prende la cosa seriamente t’assicuro! Ci mancherebbe!

  • pinkmommy ha detto:

    Anche da noi il calcio non si prende seriamente…anche se mio padre è interista e sta cercando di trasformare (con un certo successo) i nipoti in tifosi sfegatati, ma il padre di gnometto abita a Napoli a due passi dallo stadio…fai un po’ te! 😉 Meno male che alla fine a mio figlio non gliene frega più di tanto! 🙂

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Pinkmommy: meno male che questi bimbi, almeno per ora, non si fanno coinvolgere… Per il resto, chi vivrà vedrà!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *