Di sigarette, zio Ale e cose serie

Mamma, Crittina c’ha le sigarine su tavolo.
Si, amore.
Tu le conosci le sigarine?
Si, le sigarette.
Pecché le conosci?
So, cosa sono.
Tu ce l’hai?
No, amore. Io non ce l’ho. Papà non ce l’ha. Nessuno di noi ce l’ha. Zio Ale le aveva, ma poi ha capito che fanno la bua e le ha buttate via.
Mamma, quando crecco grande prendo anche io le sigarette co’ zio Ale?
No, amore, zio Ale non le prende più perché fanno male.
zio Ale domme?
No, è al lavoro.
Dopo viene e giochiamo?
Si.

Ha cambiato argomento, avrà capito? Speriamo.

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Lei è Olimpia, la nostra aquila della Lazio. Da quando lo zio Ale ce l’ha regalata, Filippo è stato molto colpito dallo sguardo serio dell’aquila. La serietà è il suo tratto distintivo.

Stamattina arrivati al nido, la bidella lo saluta e lo presenta ad un tizio con cui stava parlando, allora lui
“io c’ho pianofotte vero”, ma lei era presa dalla discussione col tizio.
Io l’ho preso per mano e gli ho detto “andiamo amore, dopo le racconti del piano, ora stanno parlando di cose serie”
Lui ci pensa un attimo poi: “stanno pallando della mia Olimpia?”

Non so voi, ma io mi delizio ogni volta che aprono la bocca, ‘sti piccoletti!

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