Quando spuntano artigli

Scena: messo il pigiamino, pronto il libro da leggere, lui beve acqua dal bicchiere che sta sul comodino come risorsa pronta in caso ce ne fosse bisogno per la notte. Mi accorgo che è rimasta poca acqua, così appena lo appoggia prendo il bicchiere e vado a riempirlo.
Lui mi urla dietro “Nooooooooooo, mammaaaaa nooooooo, perché?? bicchiere mio noooooooooooooo!”
Io spiego che l’ho riempito per l’eventuale necessità notturna e lui si calma.
Torniamo in camera.
Leggiamo il libro.
Ci mettiamo ognuno nel suo letto.
Spengo la luce.
Silenzio.
Dopo un po’.. lui: -“mamma?”
io:- “si, Amore”
lui:- “quando tu empi mio bicchiere, mie mani c’erano attigli” (quando hai preso il mio bicchiere e sei andata a riempirlo, mi sono talmente irritato, imbestialito direi, che sulle mie mani stavano spuntando degli artigli)
“si, mamma, quetta mano e quetta mano, c’ho due!”
io:-“si, lo so tesoro che ne hai due, ma che ne pensi di quello che ti stava succedendo? degli artigli intendo? era una sensazione bella o brutta quella di arrabbiarsi fino a quel punto?”
lui:- “bella mamma”
io:- “ma amore, ti è piaciuto far esplodere la tua rabbia come Robertino nel libro della rabbia? Ricordi cosa succede a far esplodere la rabbia?”
lui:- “mamma, mi piace attigli”
OK. meglio non approfondire!

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