Quando un libro ti cambia la prospettiva

Venerdì pomeriggio, di ritorno dal lavoro Fili dormiva ancora così ho pensato di rilassarmi con un bel libro e mi è venuto tra le mani questo, iniziato e mai finito per vari motivi
l’ho ri-iniziato daccapo e ho letto un paio di capito che descrivono l’importanza dell’imitazione nei bambini. Il libro fa riflettere su quanto noi genitori ci affanniamo ad inventare giochi che coinvolgano i bambini, che li appassionino, mentre tutto quello che vorrebbero fare, o quasi, è imitarci, giocare a fare i grandi, fare quello che facciamo noi.
Un segno del destino.
Si, perché l’indomani avrei dovuto occuparmi dei rustici e delle torte salate da portare come contributo alla festa della cuginetta e già mi domandavo come avrei fatto a preparare tutto con Filippo “tra i piedi”.
Il libro mi ha illuminato. E’ stato come un raggio di sole in una giornata uggiosa.
La mattina dopo appena sveglio gli ho spiegato quello che dovevamo fare e lui, ora seduto sul piano di lavoro, ora arrampicato sulla sua scaletta era lì che aiutava.
Con la sua pinzetta made in ikea mi aiutava a mettere le melanzane sulla griglia, con la rotellina tagliava la pasta che io arrotolavo, e poi mangiava i pezzetti di emmenthal che io tagliavo per la torta e poi girava le zucchine nella pentola e poi se ne andava e poi tornava. Insomma una perfetta collaborazione e una perfetta armonia. Senza stress. Miracoloso!

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