con le mani…

Ieri all’uscita dal nido la maestra A mi riferisce di uno spiacevole episodio in cui mio figlio le ha alzato le mani. Mi ha detto che è un po’ prepotentello(perché ha preso i difetti da me!) e che tende a farsi giustizia con le mani che se è una cosa che si poteva tollerare fino a qualche mese fa, quando non si sapeva esprimere correttamente non lo è più adesso, perché qualunque sia il problema se ne può parlare! Ho notato anche io che è un po’ manesco e io mi domando se possa dipendere dalle situazioni che si creano al nido con altri bambini, ma mi domando se posso essere stata io il suo esempio negativo.
Si perché contrariamente a quanto mi riprometto e a quello in cui credo e di cui sono convinta, capita che io gli abbia dato un buffetto su una manina per fargli capire che aveva sbagliato a fare una certa cosa o peggio che io gli abbia mollato qualche sculaccione tipicamente quando fa i “capricci” (vedi cene e altro..) e io sono esausta.

Morale della favola sono stata io a dirgli che se qualcuno fa qualcosa di sbagliato (secondo la propria soggettiva percezione) bisogna dargli uno schiaffetto? Se il messaggio è questo allora si capisce perché se la maestra A ha fatto qualcosa che non gli andava bene, che secondo lui era sbagliata, lui si sente autorizzato a colpirla.
O forse è solo un bambino che difronte alla difficoltà di spuntarla nei confronti dell’autorità (è una cosa che lo colpisce molto: mi dice “mamma a casa si fa come dice la mamma?” “e al nido comanda A?”) reagisce in maniera istintiva e animalesca: con le mani appunto.
E invece come ha detto giustamente la maestra A con le mani possiamo fare tante bellissime cose:
colorare
disegnare
incollare
lanciare la palla
costruire una torre
mangiare
lavare il viso
mandare un bacino
e tante altre cose…
 
Vi mando un bacino e vi lascio questo pensiero per il week-end:
 
In ogni caso, nel dubbio EVITIAMO LE MANI!!! 
Pensiamoci mamme, perché LORO CI GUARDANO e soprattutto CI IMITANO!

8 Comments

  • Pollon72 ha detto:

    Hai perfettamente ragione ma io, come te, quando i capricci durano ore e sono stanca, non riesco a trattenere uno schiaffo sulla mano o sul culetto. Anche Topastro spesso me ne da uno, e probabilmente è come dici tu, lo ha visto fare a me e pensa che sia “normale” alzare le mani. E non necessariamente, come dici tu, se pensa che io ho fatto una cosa sbagliata. Capita in qualsiasi momento, magari se è molto agitato e sta giocando a correre, saltare… arriva e mi da una botta con le mani. Prometto che cercherò di trattenermi di più!!!!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Pollon: lo vedi che ci somigliamo?! E anche i nostri figli (in questo caso purtroppo!)

  • Pollon72 ha detto:

    Hai ragione: purtroppo si!

  • Twins(bi)mamma ha detto:

    io cerco di evitare il + possibile..ma a volte accade …poi ci sono dei bambini magari + esuberanti che tendono ad usare le mani ma penso che non sia il caso di dire che noi gli insegniamo ad alzare le mani…voglio dire non si tratta di una famiglia che si riempie di botte nel quotidiano (magari in quel caso si..)però è sempre meglio monitorare i comportamenti come facciano noi mamme attente 😉

  • Lizzina ha detto:

    Uhmmm anch’io a volte, quando sono esasperata, la sculacciata sul culetto gliela do e lui a volte mi risponde con la stessa moneta. A volte invece tira pizzicotti, ma non solo quando è arrabbiato, anche quando non riesce ad esprimere a parole quello che prova, anche in senso positivo. Quindi secondo me, sì, noi dobbiamo stare attente perché l’esempio è la cosa più importante, ma a volte è proprio il loro modo di esprimere delle emozioni troppo forti da esprimere parlando.

  • Corie ha detto:

    Non ho mai conosciuto un bambino tra gli 1 e i 4 anni circa che non alza le mani. E’ il modo più diretto e sitintivo che hanno di esprimere la rabbia.
    Certo, bisogna correggerlo, ma secondo me bisogna anche insergnagli che noi e lui non siamo la stessa cosa. Se per correggere una cosa grave io gli dò una sculacciata(senza fargli male, ovvio), lui non può fare altrettanto.
    Una volta ho visto una trasmissione in cui una Tata insegnava a un bimbo di 1 anno e 1/2 che non si potevano alzare le mani con la punizione dell’isolamento. Lo toglievo dal contesto degli amichetti e lo lasciava isolato, per cinque minuti. Il messaggio era forte e chiaro: se non sai stare in compagnia stai solo. Pare funzionasse.
    Detto questo, certo, se anche aquando siamo alla frutta avessimola forza e la pazienza per prenderli senza ricorrere alle piccole punizioni corporali sarebbe senz’altro meglio …

  • BISmamma ha detto:

    Quanto è vero!
    Alle volte è difficile non perdere la pazienza, ma alzare le mani anche solo per dar loro una sculacciata è una cosa da evitare, assolutissimamente.
    Te l’ho detto, da quando mi è scappata qualche sculacciata loro hanno preso a darsi schiaffi in testa.
    Dobbiamo trovarla la pazienza di non ricorrere alle mani!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Twinsmamma: hai ragione sul fatto che non gli insegniamo noi ad usare le mani, ma loro ci guardano associano le nostre reazioni ai nostri stati d’animo, alle situazioni, ci imitano, è vero che usano le mani a prescindere, perché è un linguaggio che conoscono bene, ma è vero anche che noi siamo il loro modello, se gestiamo i nostri sentimenti impareranno da noi! Di questo sono sicura.
    @Lizzina:concordo.
    @Corie: quello che descrivi tu è lo stesso metodo usato al nido e forse in quel contesto un senso ce l’ha. Per quanto mi riguarda, non sono d’accordo quando dici che “noi e lui non siamo la stessa cosa”, la ritengo una affermazione rischiosa, perché se non siamo la stessa cosa, siamo autorizzati a fare cose che possono ledere la sua integrità perché noi siamo i genitori!? Non lo so. La verità è che teoricamente vorrei potergli spiegare perché no e perché si avendo davanti una persona disposta ad ascoltare. La verità è che in pratica è difficilissimo rimanere calmi quando tu parli e loro urlano e saltano. Proviamoci, perché è la cosa migliore.
    @BISmamma: concordo!

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