Il pavone e la condivisione

Quando si dice il caso: giusto ieri vi ho parlato dello ZOO di Munari e giusto ieri mentre eravamo al nido con la maestra A, Filippo osserva l’immagine di un pavone ma non si ricorda il nome dell’animale e io gli dico “amore, ma ti ricordi ne abbiamo parlato.. ce l’abbiamo sul libro dello ZOO, ti ricordi? bisogna dirgli “quanto sei bello” e lui apre la coda (e io mimo con la rotazione della mano, l’apertura a ventaglio della coda del pavone”). Al che la maestra mi fa “avete un libro così bello? ce lo prestereste?
“Certo che si!”
Dopo avermi rassicurato sul fatto che non lo darà in pasto alle belve, cosa di cui non dubitavo neanche per un secondo, ci siamo accordate per stamattina.
L’idea che questo bellissimo libro possa arrivare a tutti i bambini del nido, mi fa davvero felice. Si perché senza peccare di presunzione, so perfettamente che non è un libro che si trova facilmente o che arriva facilmente per questo penso che vederlo oggi sarà un bel regalo per tutti quei bimbi, compreso il mio, che sperimenterà la condivisione. E che Dio ci aiuti!
Gli ho spiegato che il libro lo gestirà la maestra A e che lui non potrà accederci liberamente come fa a casa mentre quando torneremo a casa il libro sarà a sua disposizione. Speriamo bene.

Prima di addormentarsi mi fa “Mamma, il pavone apre la coda col bottone?”
Io perplessa “come col bottone”
e lui “io dico quanto sei bello, lui apre co’ bottone?”
se non è un nativo digitale questo!?!?

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