Le case si rompono?

“papà le case si rompono?”
“non dovrebbero, però qualche volta succede”
“quando il mare si arrabbia, le case si rompono?”
“si”
“perché?”

Il giorno del terremoto in Giappone gli ho spiegato cos’è il terremoto simulando il movimento del divano e facendo cadere il telecomando a terra. Ha visto le immagini del mare arrabbiato che invadeva tutto e spostava macchine e case. In silenzio.

A distanza di dieci giorni, mio figlio inizia a metabolizzare quello che è successo in Giappone ed è pronto a parlarne.

Gli ho spiegato che la natura a volte si ribella perché ci sono uomini cattivi che non la rispettano.
In quel momento mi sono venute in mente solo cose tangibili per lui, come il buttare la spazzatura per strada, lasciarla sui prati, incendiare i boschi…
Cose che potesse immaginare. 
E mentre lui continuava a chiedermi “perché”, io mi intristivo.

Oggi leggo questo articolo e mi chiedo perché
http://affaritaliani.libero.it/cronache/terremoto_giappone_prove150311.html

2 Comments

  • CosmicMummy ha detto:

    quell’articolo è pieno di balle colossali. la lunghezza dell’equatore è di 40.075,0 km, il raggio terrestre medio è di 6372,795477598 km e noi stiamo a preoccuparci per 10 cm di spostamento dell’asse terrestre? queste teorie sono al livello della fine del mondo del 2012 profetizzata dai maya. a livello scientifico sono barzellette. la cosa che più mi fa rabbia di tutta questa storia è la strumentalizzazione di una tragedia come questa, terribile anche perchè imprevedibile, che ne stanno facendo i nostri giornali su carta e online (Repubblica in primis). sono morte più di 20mila persone e stiamo a parlare solo di pericolo nucleare e possibili punizioni divine… ma per favore!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    Non entro nel merito dei dati, né delle stumentalizzazioni che sono sempre sbagliate, l’articolo mi ha colpito perché quando succedono queste cose, mi viene sempre da pensare che la natura in qualche modo si ribella a quello che le facciamo. Forse nel caso dei terremoti non è così, ma io ci rifletto…

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