L’era glaciale e un bimbo di due anni e mezzo

Sabato sera abbiamo visto l’Era Glaciale!
Carinissimo!
Lo avevo già visto e apprezzato, ma rivederlo con un rompino che per tutto il tempo ti chiede “dove stanno andando, mamma?” è tutt’altra cosa!
Prima di tutto, si è innamorato del Mammut, che ovviamente non aveva mai visto e pur avendo subito notato la somiglianza con l’elefante, ha metabolizzato subito questo animale come altro.
Poi è comparso il branco di sciabole, come le chiama il film e lui “mamma nono tigri?”
Io “No, amore, sono sciabole, sono i nonni delle tigri, ma non sono tigri…” voi come l’avreste spiegata?
e lui “no, no, mamma guadda sono tigri”
e io a ripetere che le tigri hanno le strisce, che non hanno quelle zanne e lui “no, no, mamma guadda, sono tigri!”
E lui periodicamente a richiedere “mamma, guadda è una tigre”
Salvo poi mettercisi pure Sid (il simpaticissimo bradipo che adoro!) a chiamarlo “tigrotto” ed è stata la fine!
Ecco l’avrei strangolato più o meno così!
E poi ogni volta che compariva in scena lo scoiattolo con la ghianda “mamma, cosa fa?” Vaglielo a spiegare!

Non si è mai rilassato per tutta la durata del film! E io neppure ovviamente!
Il papi è andato a letto poco prima della fine. La mattina al risveglio ha chiesto a Fili com’è andato a finire il film e lui “è ciuccesso che quello che aveva rotto il ghiaccio.. stava rompendo un attro ghiaccio. ecco. così è ciuccesso!”
Ed effettivamente finisce con lo scoiattolino che combina un disastro simile a quello con cui si apre il film. Il papi ovviamente si riferiva ad altro, voleva sapere se il bimbo era arrivato a destinazione, ma il pignolo della situazione ha risposto alla lettera!

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