Il bambino è competente – Venerdì del Libro


Il bambino nasce “competente” e dispone già di nozioni, valori e criteri di valutazione che orientano concretamente la sua esperienza. Comunemente, invece, ci si comporta con lui come se fosse una specie di tabula rasa su cui i genitori devono imprimere le conoscenze necessarie per un regolare sviluppo umano e sociale. Questo modello nega la sua personalità e induce un deleterio stato di insicurezza.

Questo libro è il libro che maggiormente mi ha formato come mamma, mi ha fatto riflettere, ha toccato corde molto delicate, come figlia, e come mamma.
Un libro che consiglio a tutte le mamme.
Esempi molto concreti ci mostrano come i nostri bambini in ogni situazione siano animati da una grande volontà di collaborazione. Solo che noi spesso non la capiamo. Così come a volte non capiamo le loro richieste. L’esempio più calzante è quello di una mamma distratta al parco, il figlio la chiama solo per farsi vedere, per ricordarle che esiste e lei distrattamente “che bravo che sei!”. Parole vuote e inappropriate che non rispondono al bisogno del bambino. 
L’autore insiste molto su concetti come collaborazione, integrità,  autostima, fiducia in sé stessi. Autostima è “la conoscenza e l’esperienza di quello che siamo e si riferisce a quanto conosciamo noi stessi (..) significa ‘mi sento bene, ho un valore perché esisto!’”. L’autostima è un pilastro fondamentale della nostra esistenza e chi non ha autostima è in perenne lotta con i sensi di colpa e l’autocritica.
La fiducia in se stessi è cosa diversa e si acquisisce col tempo. “E’ la misura di ciò che riteniamo di essere in grado di fare, di quanto pensiamo di essere validi o maldestri e si riferisce a ciò che riusciamo a realizzare. Si tratta di una qualità esterna, acquisita”. 
Il concetto fondamentale è che i bambini  sono disposti a imparare e collaborare quando vedono riconosciute e tutelate la propria integrità e individualità personale all’interno di un ambiente rispettoso e di un dialogo realmente “paritario”.
Se siete disposte a fare un viaggio dentro voi stesse, questo libro è quello che vi serve.

17 Comments

  • serenamanontroppo ha detto:

    Mi stai dando un sacco di suggerimenti per prossime letture…e pensare che mi ero fermata a Tracy Hogg.

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Sere: ne è passato di tempo da allora…

  • serenamanontroppo ha detto:

    Il tempo è volato davvero. Quello che volevo dire veramente è che dopo Tracy Hogg ho scelto letture leggere, non me la sono più sentita di affrontare libri che portassero a guardarsi dentro, ma adesso sono di nuovo pronta!

  • Stefania ha detto:

    Credo che sia una lettura che tutte le mamme dovrebbero prendere in considerazione… Ma anche i papà!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Sere: non è un libro facile, credimi, ma te lo consiglio comunque.
    @Stefania: vero! Il papi lo tengo alla larga, lui ha avuto una infanzia difficile e preferisco non smuova troppo.. ma cerco di fargli recepire quello che ritengo importante.

  • Pollon72 ha detto:

    Che bello. Tu hai sempre delle proposte davvero interessanti!

  • Tra le foglie del mio giardino ha detto:

    “Il concetto fondamentale è che i bambini sono disposti a imparare e collaborare quando vedono riconosciute e tutelate la propria integrità e individualità personale all’interno di un ambiente rispettoso e di un dialogo realmente “paritario”.”
    …meraviglioso! Penso anche io esattamente così!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Tra le foglie del mio giardino: si, è vero tu lo pensi esattamente così. io faccio un’eccezione quando si tratta di succhi di frutta…

  • CosmicMummy ha detto:

    interessante, mi sembra che ci siano molti dei concetti che all’asilo di mio figlio non si stancano mai di ripetere. lo metto nella lista die libri da leggere in futuro!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @CosmicMummy: bene.

  • Tra le foglie del mio giardino ha detto:

    😉

  • Imma ha detto:

    bello!!!! IO ho letto solo Tracy Hogg e l’ho trovato tremendo!

    Me lo segno 🙂

  • mammozza ha detto:

    Mi sembra un po’ impegnativo per la mia attuale disponibilità neuronale, ma fra un po’ arriveranno le vacanze e quindi me lo segno..

  • ha detto:

    ciao,
    penso abbiamo molte letture in comune, ho appena letto la tua recensione di urlo di mamma e condivido tutto quello che hai scritto.

    Anche a me ha lasciato molto “Il bambino è competente”.

    Il libro di Tracy Hogg, invece, mi aveva riempita di insicurezze (avevo appena partorito non era sicuramente la lettura giusta) perchè io avevo già fatto (e avrei continuato a fare) scelte totalmente diverse e sentivo qualcosa di molto stonato in quel testo e l’ho abbandonato presto.

    Per fortuna mi è arrivato in aiuto Besame Mucho di Gonzales che mi ha rasserenata e dato molto conforto: no, non ero l’unica a sentire diversamente il mio esser mamma 🙂

    Poi è arrivato anche Juul, con altri validissimi testi importanti: Il Concetto del Continuum di Jean Leadloff, Genitori Consapevoli di Gordon, i libri così itensi di Alice Miller (tutti i genitori dovrebbero leggere almeno “Il dramma del bambino dotato”), la Comunicazione Nonviolenta di Rosenberg… e poi a seguire altri, ma questi sono stati tasselli fondamentali, idee forti con le quali mettersi in discussione e sicuramente crescere umanamente.

    Poi prevale sempre l’istinto e di un libro magari ti piace o ti colpisce solo qualcosa e altro meno, ma ci sono letture che ti lasciano molto.
    Ciao!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @tutte: io non ho ancora letto Tracy Hogg, davvero è così terribile?!?! Pensavo che avesse aiutato milioni di mamme invece voi avete avuto una brutta esperienza con lei? Accidenti, sono curiosa, appena lo leggo, ne parliamo.
    @Cì: hai letto davvero libri molto impegnativi, non so se ce la faccio ad andare così a fondo… Besame mucho, lo adoro!

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