Che mamma sono? Mamma EC

Oggi ospitiamo Mamma EC e la sua confessione “Che mamma sono?”


Sono una mamma innamorata di suo figlio, che vive per lui. Fortemente desiderato, il mio cucciolo, ormai di quasi 3 anni e mezzo, è nato con un taglio cesareo d’urgenza, dopo 48 ore di travaglio. Si attaccava male al seno, procurandomi dolore e ragadi, era pigro e si addormentava spesso. Invece doveva crescere e riprendere peso (ha impiegato 20 giorni solo per riprendere il peso iniziale della nascita, nonostante il peso iniziale fosse buono). Il latte faticava ad arrivare, ma io, che avrei tanto desiderato un parto naturale, volevo allattarlo a tutti i costi, senza dover ricorrere al latte artificiale. Mio marito non capiva. Avendo seguito il corso preparto e altri incontri, io sapevo cosa fare. Purtroppo, io, che avevo bisogno di tranquillità e sicurezza intorno, anche per poter allattare mio figlio, ho dovuto far capire a mio marito e ai miei suoceri (il loro primo e unico nipote, finora!) che stavo facendo la cosa giusta: me li sono dovuta portata a turno al consultorio, dove un’ostetrica, specializzata in allattamento, li ha dovuti rassicurare (un grazie per sempre a questa ostetrica!). Ho comunque dovuto dare una piccola aggiunta di latte (perché la pediatra me lo aveva consigliato) e dovevo svegliare mio figlio ogni 3 ore perché altrimenti avrebbe continuato a dormire; dovevo prima pesarlo, poi allattarlo, ripesarlo, annotare pesi e quantità e comunicarle a mio marito, che mi telefonava dall’ufficio e voleva sapere tutto esattamente e in maniera precisa. Una fatica, che sicuramente con un eventuale secondo figlio non rifarei più. Purtroppo, del primo mese come mamma ho un ricordo di estrema fatica, oltre che fisica, anche psicologia. Oltre ai classici giorni post-parto ho avuto questa faticaccia in più, ma sono stata salda, appoggiata dai miei genitori, non invadenti, che invece mi tranquillizzavano, consigliandomi di fare quello che mi sentivo.
Poi il mio cucciolo è cresciuto benissimo e sono riuscita, con sacrificio ma tanta soddisfazione, ad allattarlo fino ad un anno.
Ora ha quasi 3 anni e mezzo. Che mamma sono? Sono una mamma che sa cosa è meglio per il suo bimbo, a differenza, a volte, del papà, che pur adorandolo, rimane tuttavia un illuminista puro, razionale, estremamente preciso, protettivo, ansioso se non ha tutto sotto controllo, avverso al rischio. Ecco, io sono una mamma quasi totalmente opposta. Innamorata di mio figlio sono una mamma solare, l’ho sempre portato a spasso in mezzo alla gente, sono protettiva quanto basta, perché so che proteggerlo eccessivamente non lo aiuta nel suo sviluppo di crescita.
Sono soprattutto una mamma che vuole “esserci”, che vuole essere presente specie nei suoi primi anni di vita, che vuole crescere di persona il proprio figlio, non delegando ad altri (nonni o baby-sitter) la crescita del proprio bambino. Al rientro al lavoro, dopo la maternità facoltativa ho chiesto (e per fortuna) ottenuto il part-time nell’azienda in cui lavoro, per andare a prendere mio figlio all’asilo alle 16, portarlo al parco o far la spesa con me.
Sono una mamma che esce di casa con il cucciolo, lo porta all’asilo, pranza fuori (grande sacrificio per me, che ero abituata a ritornare a casa) e rientra in casa con lui, con una borsa che da quando è nato si è trasformata in un mega zaino contenente, oltre al mio necessario, anche pannolino o mutande di ricambio, salviette, biscotti, bottiglietta d’acqua, macchina fotografica digitale compatta e macchinine o giochino.
Una mamma che scatta tante foto al suo bimbo, ma non le stampa mai.
Una mamma, che si informa, legge, cerca di partecipare a incontri e conferenze sull’educazione dei bambini. Una mamma che grazie all’arrivo di questo figlio si sta avvicinando alla medicina omeopatica e all’alimentazione più naturale (almeno per lui cerco di acquistare frutta e verdura biologica.), nonostante il papà sia scettico e creda solo nella medicina tradizionale (alla fine però, deve ricredersi …)
Una mamma rappresentate dei genitori, sia al nido sia attualmente alla scuola materna, spinta dal desiderio di seguirlo più da vicino, di conoscere meglio la realtà del nido/scuola materna in cui vive al di fuori della famiglia, di instaurare relazioni di collaborazione con le educatrici e gli altri genitori e lavorarvi insieme con l’obiettivo comune i nostri bambini.
Sono una mamma che appena vede uno sprazzo di sole, anche in inverno, cerca di portare fuori il figlio a giocare, a scapito della casa, spesso in disordine (abitiamo in appartamento!).
Una mamma che è rimasta per mezz’ora in ansia, con gli occhi lucidi (pieni di lacrime non versate) nel vedere il suo piccolo al nuovo corso di nuoto. Sono orgogliosa di lui, è stato bravissimo e molto coraggioso il mio ometto: per sbaglio l’hanno inserito in un corso di nuoto di livello più avanzato, e lui, sebbene avesse paura si è sforzato e ha seguito le indicazioni dell’istruttore, voltandosi però sempre verso di me, cercando il mio sguardo, con il musetto triste e il “mescolino”, e io che sarei voluta andare là, prendermelo e abbracciarmelo, ma ho resistito!
Sono una mamma che cerca di selezionare i cartoni in Tv (Ben 10 ancora non l’ha visto!), che ha sperimentato ora, insieme al suo bambino, la manipolazione della creta; che ha imparato ora, sfogliando il libro illustrato degli animali insieme al figlio, che nella savana c’è anche la Gazzella di Thomson, che adora leggergli una storia prima di farlo addormentare la sera. Una mamma che quando il cucciolo era piccolo, “discuteva” con il papà su chi la sera, prima di dormire, gli dava il biberon di latte! Perchè era una coccola per noi! Una mamma che adora coccolare il suo cucciolo: quando lo cambio per vestirlo e mi dice “mamma ho freddo, mi fai la chioccia”, mi accovaccio proprio come una chioccia su di lui e me lo scaldo, sbaciucchio e coccolo (prima o poi crescerà e addio… .)
Una mamma che rimane incantata nel sentire la vocina del suo omino che canta una canzoncina imparata all’asilo, se la fa ricantare ancora e ancora…
Una mamma che però arriva stanchissima alla sera, vorrebbe metterlo a letto prima, (purtroppo ceniamo tardi) e invece si ritrova alle 23, con ancora la cucina da sistemare, stanca morta …con tante cose che vorrebbe fare ancora e invece la giornata è finita e vuole andare a letto! Una mamma che per “funzionare” ha bisogno delle sue ore di sonno.
Una mamma con qualche chiletto in più, rimasto dalla gravidanza, che non è riuscita più a togliere. Vorrebbe rimettersi in forma, ma non trova il tempo (sì, mi sono iscritta in palestra, per fortuna ho acquistato un pacchetto di 10 ingressi singoli, altrimenti ci avrei rimesso!).
Una mamma, però, che non si “stanca” di stare con il proprio bambino, per me non è un sacrificio rinunciare a uscite o week-end, è un sacrificio allontanarmi da lui e far le cose senza di lui! (a parte il fatto che ora che ha 3 anni e mezzo riusciamo a fare tante cose rispetto a prima).
Una mamma che, proprio per questo motivo, deve ancora lasciare dormire fuori casa il suo cucciolo, ma quest’estate dovrò farlo per forza (ho terminato la maternità facoltativa), sapendo che per lui sarà positivo andare in vacanza con i nonni … ma ad oggi non ne ho ancora avuto la necessità e quindi devo ancora farlo.
Una mamma che a 40 anni (ebbene sì, ragazze mie, ne ho compiuti da poco 40) vorrebbe un altro figlio. Ma non so se e quando verrà… sono cose che, almeno io, non riesco a programmare. Beate chi di voi ci riesce.
Ecco che mamma sono.
Mamma EC

6 Comments

  • mami ha detto:

    bellissimo…e dolcissimo!

  • regina87 ha detto:

    Mi hai atta emozionare con questo post così sincero, senza filtri!
    Io sono una mamma molto diversa da te, una mamma alla quale allattare non piaceva proprio e l’ha fatto solo per il bene del suo bimbo, ma quando, a 3 mesi il latte iniziava a scarseggiare e ha cominciato con l’artificiale, ha tirato un sospiro di sollievo! Una mamma alla quale l’ora d’aria serve e che, in 2 anni, ha lasciato il Nano a dormire dalla nonna 5/6 volte!
    Ma questo è il bello di avere un blog, potersi confrontare con persone diverse e, a volte, anche imparare da loro. Anche se siamo mamme in modo diverso, leggerti mi piace un sacco e ti faccio i miei più grandi Auguri per quanto riguarda il tuo ultimo punto!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @regina: il post è di Mamma EC, non il mio… ma penso che lei apprezzerà il tuo commento!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @MammaEC: bellissimo post! Sono molto contenta che tu abbia partecipato! Come vedi hai ricevuto anche altri apprezzamenti e io li sottoscrivo in pieno.

  • regina87 ha detto:

    Ah ma è vero! Cavolo che svista! Bè, allora complimenti a MammaEC e complimenti a te per averla ospitata!

  • Anonymous ha detto:

    Grazie a tutte, purtoppo solo ora ho l’occasione di rispondervi con un post.

    Mamma EC

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *