Di selezioni

Oggi vorrei parlarvi di selezioni:
– chi e come seleziona i bimbi che devono essere ammessi alla scuola pubblica?
– chi seleziona la scuola privata in cui mandare i propri figli non ammessi?

Filippo ha frequentato un anno di nido privato a 358 euro al mese x 11 mesi prima di essere ammesso quest’anno al nido pubblico. Io e mio marito siamo due lavoratori dipendenti, io lavoro part-time per scelta.
Al suo nido c’è una bimba la cui mamma sempre firmata e tirata a lucido l’accompagna con lo Z4 o con un SUV, secondo l’umore della giornata. Io sempre con la Punto.
Al suo nido da qualche settimana c’è una bimba nella sezione dei piccoli che non avevo mai visto prima, scopro che aveva avuto problemi con l’inserimento (chi non ne ha?) e la mamma aveva preferito lasciarla ancora un po’ con la nonna (tanto non ha problemi a tenerla!) per poi mandarla ora che è un po’ più grandina. E il posto?!?! Il suo posto rimasto vacante per mesi avrebbe dovuto essere assegnato ad un bambino che non aveva la nonna che non aveva problemi a tenerlo, o i cui genitori facevano mille sacrifici per permettersi un nido privato a ROMA!
Chi e come seleziona i bimbi che devono essere ammessi alla scuola pubblica??

Ho condiviso con voi le mie ansie nella scelta della scuola dell’infanzia privata cui sarò costretta a mandare Filippo visto che anche in questo caso la scuola pubblica è off limits. Alla fine ho SCELTO una scuola con la migliore offerta formativa, con la cuoca che fa i ciambelloni, a 375 euro fino alle 15.00, 410 fino alle 16.00.
Stamattina ho incontrato una mamma il cui figlio non è stato ammesso che lo manderà in uno dei seminterrati che avevo visitato il primo giorno. Ma non hanno neanche le finestre? E il cibo lo porta un catering! Sei sicura? Le parole mi sono uscite dalla bocca senza che le controllassi, perché queste cose a me stanno a cuore.
E a lei, no? Cosa devo aver pensato in quel momento, per dire una cosa simile? che a lei no? Invece a lei si, ma quella struttura chiede solo 150 euro più ticket pranzo e forse non tutti possono selezionare come ho fatto io.
Ecco, sono risalita in macchina con la consapevolezza di essere una povera-ricca che questa città renderà sempre più povera. Ma soprattutto col dubbio di aver scelto pensando bene al fatto che neanche quest’anno comprerò un cappotto nuovo o gli stivali nuovi, visto che sono ancora in buono stato, ma ne sarà valsa la pena? Voglio dire mio figlio non avrebbe magari preferito ritrovare il suo amichetto anche in una scuola senza finestre?! Me li ha chiesti lui questi sacrifici? E quel che è peggio lui aveva davvero bisogno di questo sacrificio?
I nostri figli ci chiedono di fare sacrifici per loro? O siamo noi che ne abbiamo bisogno per dire a noi stessi e agli altri che abbiamo dato loro il meglio possibile anche se non ce lo possiamo permettere!?!

35 Comments

  • serenamanontroppo ha detto:

    Un bel post profondo che spinge senz’altro alla riflessione. Al tuo interrogativo non so dare risposta o forse guardandomi dentro un po’, ammetto che a volte abbiamo bisogno di dare conferme a noi stessi come genitori.
    Non è nelle cose materiali che si realizza al meglio il nostro ruolo, ma alla fine siamo spinti in una direzione diversa, perchè la società ci spinge a farlo e per non sentirci troppo diversi dagli altri….continuo a rifletterci.

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Sere: non ho scelto la scuola pensando alla materialità, ma all’ambiente più ben organizzato, meglio gestito con una buona offerta formativa. Credevo di fare il meglio per lui.

  • Robin ha detto:

    Ciao, ti leggo sempre ma non commento mai per “timidezza”.
    Ma l’argomento di oggi mi sta molto a cuore e non posso esimermi 😉
    Noi abbiamo scelto di mandare mio figlio al nido comunale, dove spendo 420 euro (e i pannolini sono fuori, li portiamo noi da casa) per la frequenza solo al mattino. Il prezzo è alto perché essendo due lavoratori dipendenti (io part-time per scelta) siamo al di fuori di qualsiasi fascia ISEE e quindi paghiamo la quota massima prevista.
    Il prezzo è un sacrificio, praticamente come pagare 2 mutui al mese. Ma l’abbiamo fatto come scelta educativa, anche se abbiamo due nonne che lo potrebbero tenere tutto il giorno gratis.
    Della nostra scelta siamo molto contenti. Difatti a chi mi dice: “Perché mandi tuo figlio al nido anche se non ne avresti bisogno?” io rispondo che mandarlo è una scelta educativa precisa di noi genitori e anche un investimento per il futuro di nostro figlio: negli anni del nido scegliamo di spendere una certa cifra, rinunciando ad altro, perché riteniamo che questo ci porti e ci porterà a dei benefici per la crescita di nostro figlio!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Robin: ciao e benvenuta.
    Spero che la tua testimonianza non abbia a che fare con quello che ho detto sulla bimba che pur avendo la nonna è rimasta a casa. Quello che intendevo dire è che quella mamma ha scelto di tenerla a casa per mesi e la segreteria del nido avrebbe correttamente dovuto segnalare la cosa al comune affinchè il posto fosse riassegnato. A noi viene chiesto un certificato medico per assenze superiori a 6ggg altrimenti perdiamo il posto. Come mai questa bimba non l’ha perso!!? Io parlo di ingiustizie. per il resto è giustissimo che tua figlia possa frequentare se tu lo desideri, ma se le viene assegnato un posto DEVE frequentare. Per il resto, condivido perfettamente la tua scelta e penso che l’avrei fatta anch’io perché penso che il nido faccia bene ai bambini, insegna loro le regole di convivenza e risolve anche molti problemi a noi mamme, vedi nel mio caso il ciuccio o lo stare seduto a tavola durante il pasto…
    Mi raccomando, da oggi in poi, commenta quando vuoi!

  • Robin ha detto:

    No, non ho commentato perchè mi sentivo “presa in causa” per la vicenda della nonna, ma perchè penso che il nido sia un’ottima esperienza per mio figlio.

    Comunque anche da noi chi ottiene il posto deve frequentare o avere un giustificato motivo per non farlo (malattia, ecc), altrimenti esci dalla graduatoria e devi rifare tutto l’iter di iscrizione.

    A me l’unica cosa che scoccia, è che qui da noi il nido venga visto non come una scelta educativa ma come “ripiego” se non si hanno nonni/babysitter a disposizione!

    Adesso commenterò più spesso, visto che ho rotto il giaccio! 😉

  • pinkmommy ha detto:

    Che domandone! La questione mi tocca eccome…mio figlio ha fatto la materna in una scuola statale, e ora è alle elementari in una privata. Scelta dettata prima di tutto da questioni logistiche, perché le pubbliche dalle mie parti finiscono alle 13.15 e io lavoro fino alle14 a quasi 40 km…certo avrei potuto organizzarmi col pulmino che lo portava in un’altra struttura per il pranzo e il doposcuola, ma invece ho preferito evitare sbattimenti per lui, ho preferito la mensa interna, ho preferito il giardino, le maestre sempre “raggiungibili”…facciamo sacrifici, certo, anche io faccio slittare i nuovi acquisti non indispensabili e a volte devo dire di no a qualcosa che gnometto vuole fare o a qualche gita fuori porta tutti e tre…se fosse più grande mi direbbe “ma chi te l’ha chiesto?” ed è vero, la scelta l’ho fatta io ma per me la sua istruzione la sua sicurezza sono stati i criteri prioritari di scelta…e spero che un giorno lui lo capirà come io ho capito i miei genitori…

  • Robin ha detto:

    Ho dimenticato un pezzo:
    essendo un ripiego spesso si sceglie il nido non in base a come sono gli spazi, l’arredamento e alle scelte pedagogiche, ma si sceglie solo in base al prezzo.
    Così c’è chi manda il figlio in un nido che è praticamente in una soffitta e in cui i bambini fanno solo gioco libero solo perchè si spende meno!

  • serenamanontroppo ha detto:

    Continuando a riflettere, forse i termini della qustione sono diversi…anch’io, come Robin, ho scelto il nido (comunale) perchè nonostante la disponibilità dei nonni ho pensato che questa fosse la migliore soluzione educativa per mia figlia. Certo l’impegno economico non è da poco, ma ce la possiamo fare, magari rinunciando a qualcos’altro, ma senza che questo sia un peso. Probabilmente mia figlia sarebbe stata altrettanto felice, sveglia, stimolata anche vivendo la sua giornata assieme ai nonni..non so.

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Robin: ecco, brava. Io stamattina davanti a quella mamma mi sono chiesta se lei era stata poco selettiva o se davvero non si poteva proprio proprio permettere altro

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @pinkmommy: speriamo…
    @Sere: per me il nido è la scelta giusta! Nonni o non nonni!

  • maria ha detto:

    Fede come ti capisco!
    Io e’ la terza volta che provo a entrare al nido comunale, quest’anno ci riusciremo?
    Siamo entrambi lavoratori dipendenti, entrambi a tempo pieno, e senza nessun supporto ne’ a Roma ne’ altrove. Perche’ queste cose non vengono considerate nelle graduatorie? Perche’ non si tiene conto se i nonni del bambino hanno 80 anni oppure non ci sono proprio?
    Io inoltre oltre a pagare la retta del nido devo pagare la baby sitter, perche’ lavorando a tempo pieno esco minimo alle 17.30 (se va bene) e il nido privato vicino casa chiude alle cinque. Invece tutti i compagnetti di Marisa vengono presi dai nonni….
    Mi direte: perche’ allora non chiedi un part time? Perche’ pensate sia facile ottenerlo? Avendo avuti i figli tardi sono a un livello alto (ma non di retribuzione…) e non me lo concedono. E poi se mi dimezzano lo stipendio non posso piu’ pagare nessun per tenermi la bimba in caso di emergenze (come adesso che mio papa’ sta malissimo…). Chiaramente di tutte queste cose la società se ne infischia, e noi dobbiamo rinunciare alle vacanze, al vestito nuovo, alle scarpe nuove…
    E poi si meravigliano che gli italiani non fanno i figli…….

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @maria: Capisco la tua situazione e hai la mia solidarietà. Che succede a tuo padre?! Mi dispiace che stia male!

  • maria ha detto:

    grazie Fede, e’ stata una mazzata per tutti.. ha un male grave, non so quanto andra avanti, e soprattutto cosa ci aspetta 🙁

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @maria: mi dispiace moltissimo! Ti sono vicina!

  • CosmicMummy ha detto:

    le domande che ti poni sono giuste e legittime. io penso che ognuno mette in bilancio varie cose e prende decisioni in funzione di quelle che sono le sue priorità, oltre che ovviamente le condizioni economiche della famiglia (purtroppo quelle sono un dato di fatto poco discutibile). certo è che se il nostro sistema scolastico funzionasse in maniera equilibrata, cioè fornendo a tutti i cittadini di tutte le città (anzi, i quartieri) un servizio all’incirca paragonabile. invece ci sono casi di scuole gioiello e casi di scuole disastrose. casi di asili nido più accessibili e casi di asili nido in cui per accedere si fa una gara a chi è più sfortunato e bisogna ringraziare il cielo se non ti hanno preso. mio figlio ha frequentato per 2 anni un asilo nido privato, la domanda per il comunale non l’abbiamo neanche fatta: ho scaricato il modulo e ho visto che non ne valeva neanche la pena, dovevamo richiedere l’isee apposta e viste le domande del tipo hai invalidi in famiglia o i genitori entrambi disoccupati habbiamo pensato che perdere un pomeriggio per ottenere quella certificazione era tempo sprecato. per fortuna avevamo una convenzione, tramite l’azienda di mio marito, per un ottimo asilo e così paghiamo ‘solo’ 540 euro al mese. se non avessimo la convenzione pagheremmo minimo 600-700 euro in qualunque altro asilo della città. parlando con una collega abbiamo scoperto che al 3 figlio finalmente è riuscita a trovare posto nel nido comunale vicino casa, le abbiamo chiesto quanto paga (lei e il marito hanno un reddito sicuramente simile al nostro) e sono 500 al mese, solo 40 euro meno di noi. tuttosommato abbiamo fatto bene a non fare domanda no?
    per la scuola materna è andata bene, ma ho amiche a cui non è andata così. dipende dalla zona, dalla scuola che scegli… e anche per quanto riguarda le elementari so che per esempio c’è una scuola comunale in un quartiere disagiato che è meravigliosa, un fiore all’occhiello per il comune, mentre un’altra in pieno centro che è meglio evitare come la peste. insomma, in questo paese non siamo tutti uguali, non abbiamo tutti gli stessi diritti, e non abbiamo tutti il diritto di SCEGLIERE di mandare i nostri figli in una scuola pubblica, non ostante il nostro premier dica che bisogna tutelare chi vorrebbe mandarli alla privata. no, certe volte la privata è una scelta obbligata. io spero di non doverla mai fare e non per motivi economici, ma perchè penso che solo una scuola pubblica (e laica) possa garantire a mio figlio un’istruzione priva di pregiudizi e soprattutto che insegni a mio figlio a ragionare con la sua testa.

  • CosmicMummy ha detto:

    PS: mi scuso per l'”habbiamo”, per la fretta non ho riletto e probabilmente sono passata da “ho” a “abbiamo senza cancellare l’h… che vergogna!!! 😀

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @CosmicMummy : tranquilla. Io lo faccio sempre!
    Grazie mille per il tuo contributo alla discussione!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @CosmicMummy : forse avresti dovuto scusarti per aver scritto “nostro premier”!!! AH AH AH!!!

  • vany ha detto:

    ah che bel post riflessivo.. dunque iniziamo con il dire che dalle tue parti i nidi privati costano meno che da me..
    io avevo intenzione di mandar mi figlio al nido.. solo al mattino.. per trovar lavoro e per farlo socializzare..
    ma… costa dai 450 ai 600!! lavora solo il mio compagno.. qui da noi poi in base allisee viene rimborsata un tot di quota ogni mese.. chiedi anche per te..
    a me darebbero duecento euro indietro. ma nonè comunque fattibile!
    io penso che tu abbia fatto una scelta giusta per tuo figlio..
    ma penso anche che i bimbi si ambientano molto spesso in qualsiasi luogo

  • sly ha detto:

    che ti posso dire..che il mondo è VARIO..molto Vario..così come VARIE e DIVERSE sono le mamme e le famiglie…c’è chi si pone dei problemi, chi non se li pone..chi guarda al soldo, chi non se lo può permettere, chi non arriva alla fine del mese, chi preferisce comprarsi più roba per se…ecc ecc…te lho già detto che l’anno scorso avevo iscritto i miei gemelli alla scuola privata…mi sembrava un giusto sacrificio..poi quando ho scoperto che c’erano troppe cose che non mi piacevano ( le maestre facevano le pulizie con bambini presenti in aula, con tanto di uso di alcol e prodotti vari, i bambini arrivavano a casa sporchi perchè non c’era personale, o che i grandi andavano a pulire i piccoli, che si usava la tv per stare fermi i bimbi mentre le maestre organizzavano i pasti o le attività varie, che non c’era sorveglianza durante il sonno) e pagavo 180 euro al mese per bimbo più 3.50 euro per buono pasto..mi sono lamentata e sono scappata..con altre 3 mamme..e tutte le altre 52? rimaste lì perchè “basta che te li tengano…e poi c’è la cuoca…” ..! e poi che ti credi che nello stato sia meglio?”

    si nello stato è meglio..io sono entusiasta e i miei figlioli pure..le maestre sono splendide, adorano i bimbi sono un ottimo team…peccato per i tagli che i nostri ministri stanno facendo..la scuola pubblica è troppo penalizzata…e sta cosa mi fa schifo…in primis la nostra ministra dell’istruzione…

    a te la palla…il discorso mi sembra infinito..

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @vany: oh mamma mia!! Non c’è mai fine al peggio!
    @sly: il discorso è infinito, dici bene! Anche io sono sempre stata per la scuola pubblica, ma i tagli che continuano a fare la stanno rovinando. Siamo ancora sicure che vogliamo che i nostri figli frequentino una scuola nella quale le insegnanti non hanno tempo per interrogarli e verificano la loro preparazione con test a risposta multipla?!

  • sly ha detto:

    io per natura sono ottimista…non abbiam ancora toccato il fondo? prima o poi risaliremo..credo nella scuola e credo nelle insegnanti, che come me ci credono e si impegnano e si rimboccano le maniche e vanno avanti…crediamoci!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @sly: anch’io credo nelle insegnanti, ma non sono esauste e demotivate!?!

  • Mi tocca questo argomento… come se mi tocca!
    Davide va al nido privato perchè è nato a Settembre ed in quanto tale non poteva partecipare al bando di assegnazione ai posti comunali.
    Un mese fa ho fatto domanda ed ora sono in attesa delle graduatorie, certa che comunque il mio bimbo non verrà preso..
    Non so quale siano i criteri per l’assegnazione dei posti… però noi che come voi siamo soli, senza l’aiuto di nessun nonno o altro famigliare, il problema nido è ancor più gravoso.
    Sul fatto dei “sacrifici” nella mia mente ho mille pensieri che si accavallano e si scavallano… penso che dovrei scriverne un post.
    Cara Federica, coraggio e andiamo avanti…

  • valepi ha detto:

    mamma mia quanti dubbi… e quanto mi ci ritrovo…
    Princi questo inverno inizierà la materna, pubblica e noi abbiamo scelto soprattutto sul fatto della vicinanza a casa, considerato che spesso dovranno andarla a prendere i nonni e per loro gli spostamenti sono piuttosto complicati… ma come sapere se abbiamo fatto la scelta giusta?
    qualche tempo fa la mamma di un amico di mio marito mi ha contattato su fb per sapere come avevamo scelto la scuola, dato che anche suo figlio inizia a settembre: mi ha parlato di ambienti luminosi, colorati, sereni e io mi sono sentita un po’ giù per il fatto di aver scelto “solo” sulla base della vicinanza una scuola che, anche lei, ha definito ottima…

    … la verità è che non abbiamo la palla di vetro e non potremo mai sapere come andranno le cose: la migliore delle scuole potrebbe non essere la migliore per nostro figlio… ma come saperlo? scegliamo sulla base di quello che al momento ci sembra la cosa migliore considerati tutte le informazioni e le necessità di famiglia…
    per il resto credo che l’unica sia restare sempre con gli occhi e il cuore bene aperti…

  • Twins(bi)mamma ha detto:

    cara noi facciamo il possibile…cerchiamo di trovare il meglio… e speriamo di aver fatto la cosa giusta….tu hai cercato di valutare tutte le opportunità che la scuola può offrire…anche io ho fatto la mia scelta su certi parametri anche se “pubblici” e sembra che x adesso tutto fili liscio…comunque a volte non si può scegliere e diventa un problema…o forse no se si è fortunati comunque nella scelta maestre….

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Nella mia soffitta: Chiara, spero tanto che te lo prendano! Con tutto il cuore!
    @valepi: hai ragione, scegliamo col cuore e continuiamo a valutare col cuore!
    @Twins(bi)mamma: speriamo di aver fatto la scelta giusta.

  • Asile Day ha detto:

    secondo me hai fatto benissimo, non hai scartato la scuola che costava meno perche’ non ti era simpatica la maestra o perche’ aveva le pareti di un colore che non ti piaceva, l’hai scartata per motivi molto seri (senza finestre?!?! catering?!?! ma scherziamo!) quindi hai fatto bene. Hai scelto quella che piu’ aderisce ai tuoi criteri e il fatto che costi di piu’ e’ una conseguenza, sara’ un sacrificio ma almeno sai di aver fatto il meglio.

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Asile Day: grazie! E’ vero!

  • Ella ha detto:

    @MMD: 2 domande x te, mia cara amica:

    1)Ma perchè ce l’hai tanto con la mamma “tirata” con il SUV ??? 😉
    Non può mandare il pupo al nido comunale come me che ho un catorcio di 12 anni ????
    Evidentemente hanno il punteggio adatto per essere rientrati in graduatoria: e poi pagheranno la retta in base al loro ISEE…

    2)asilo senza finestre? sono da denuncia !!!!
    ma chi gli ha dato l’agibilità ??? anche se è una struttura privata, dovrebbero avere dei requisiti minimi e passare i controlli…

  • paoladany ha detto:

    Lavoro nella scuola pubblica, assistente amministrativa precaria in toscana. Sai la nostra lista d’attesa di quanti bambini è composta per il prox anno? 24 + quelli venuti fuori termine + gli anticipatari. Si passano i 30.
    Speravamo che lo stato ci desse la sezione in più visto che abbiamo una scuola nuovissima con aule vuote, ma niente e tutte le scuole vicine sono messe chi più chi menocome noi. Invece niente in tutta la provincia di LUCCA hanno dato 2 sezioni in più soltanto. Questa purtroppo è l’Italia oggi. Paola

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Ella: 1. non ce l’ho con lei, pensavo si fosse capito! 2. se pensi a certi appartamenti in vendita a prezzi esorbitanti, capisci che ormai lo standard si è molto abbassato, evidentemente anche per le scuole!
    @paoladany: immagino che la tua lista d’attesa ti sembri lunghissima, in realtà credimi, non lo è…. da noi 36 bambini ammessi su 154! che ne dici?

  • Ella ha detto:

    @MMD:
    1-No, non l’avevo capito !!!
    Pensavo avessi fatto l’equazione “SUV= dato che hai i soldi, vai alla scuola privata e libera il posto”… 😉

    2-Non è questione di standard abbassato: gli edifici pubblici (anche se sono gestiti da privati, ma che si rivolgono comunque ad un pubblico) devono rispettare alcune linee guida (requisiti). Per esempio il rapporto aero-illuminante (rapporto tra superficie finestrata e mq della stanza) viene stabilito dal Regolamento Edilizio del Comune e di norma viene controllato dalla ASL di competenza che rilascia l’agibilità dei locali.
    E’ per questo che dico che sono da denuncia: stanze nel seminterrato senza finestre sono fuorilegge !!! 🙁

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Ella: no, ci mancherebbe,ognuno ha il diritto di scegliere quello che vuole per i figli. E’ lo Stato che dovrebbe assegnare il posto a chi lo merita (o vogliamo dire a chi ne ha necessità?).
    2. stiamo parlando del seminterrato sotto la chiesa e del garage di un nido. Non ho idea se abbiano tutti i permessi in regola ma temo di si. Ad onor del vero hanno dei lucernai, vale?

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