Mio figlio è indipendente

Sabato al mare. Arriviamo, si siede, si toglie le scarpe e se va per i fatti suoi. Da quel momento io e il padre diventiamo trasparenti: socializza con altri bambini, con i genitori di altri bambini e a noi non ci fila nemmeno.
China la testa da un lato, guarda fisso e con voce delicata dice “come ti chiami?”. Poi mostra orgoglioso i suoi giochi, spiega come si usano e come potrebbero essere impiegati in un altro contesto, non trascurando di dire se nonno Mimmi ce l’ha e come lo usa. Io e il padre siamo trasparenti. Per un po’ abbiamo anche pensato di essere snobbati perché eravamo i più poracci in quello stabilimento (la metà delle famiglie era lì con la tata)
E’ bello vedere come se la cava da solo. Mi piace che non abbia paura di chiedere se ha bisogno. Di aspettare se deve. Vederlo all’opera mi riempie di orgoglio!
E’ fico!

Stamattina festicciola della mamma al nido. Veniamo accolti nell’atrio ed è lì che dobbiamo aspettare l’arrivo delle altre mamme. Molti bimbi rimangono vicino alle rispettive mamme, seduti o in piedi si strusciano alla mamma, mio figlio (non è l’unico per fortuna) corre a giocare. Arriva il momento di andare in classe, lo chiamo e lui parte di corsa, poi forse si accorge che gli altri bimbi sono accompagnati e mi aspetta.
Entra in mensa e si siede al suo posto. Io lo raggiungo e mi siedo accanto a lui.
Le altre mamme sono sedute ognuna al posto del loro bambino con il bimbo sulle ginocchia. Io e Filippo siamo su due seggioline diverse (per fortuna non siamo gli unici neanche stavolta!). Dopo aver fatto i suoi comodi mangiato schifezze, scambiato chiacchiere con Riccardo e sua mamma, si volta con sguardo “cazziatorio” e mi fa “mamma, Riccardo è seduto in braccio alla sua mamma, Azzurra è seduto in braccio alla sua mamma, Emanuele è seduto in braccio alla sua mamma” “Io no”. Cioè capito!?!? Prima non mi fila, poi mi cazzia pure!!!
Ma che tipo!?!!?
E’ indipendente, ma quando gli dico che devo andare in ufficio, si rifiuta di salutarmi.

12 Comments

  • Micaela ha detto:

    Fico veramente!

    No, dico… la tata in spiaggia?!?!?! Ma ndò sei stata? Al lido di Paris Hilton?

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    No, solo da Toni a Fregene, ma tant’è!

  • Micaela ha detto:

    Ambè… allora siamo rimasti parecchio indietro pure noi, eh! Sì che qualche tempo fa ho visto una mamma che andava a passeggio per il centro commerciale seguita dalla tata che spingeva il carrozzino… e lei che poi ha incontrato degli amici e che la tata è rimasta in disparte, sempre con il passeggino, fino a che la mamma del bimbo non ha salutato gli amici incontrati e si è allontanata…
    Questa scena mi ha lasciato leggermente allibita…

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    E il bello è che per tutto il tempo ho provato un irrefrenabile desiderio di chiedere loro se i loro figli erano stati ammessi alla scuola pubblica. Così pour parler. Ma mi sono trattenuta!

  • regina87 ha detto:

    Bè, se potessi, la tata in spiaggia me la porterei pure io! Vado al mare e torno più bianca di prima!
    Fico davvero il tuo ometto!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Micaela: ci credo! E i bimbi che in spiaggia si avvicinavano al lettino su cui era sdraiata la mamma nonostante avessero la tata a disposizione? Che tenerezza…

  • Micaela ha detto:

    Ennò Federì!!!! Glielo dovevi chiedere!!!! Eccheccavolo! Quando te devi sta zitta, parli e quando devi parlà stai zitta???? Nun va mica bene!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @regina: eccerto! Pure io infatti, ma non per l’abbronzatura perché io non sto mai al sole, mentre seguire Filippo di qua e di là me ne dà l’occasione. Me la porterei per rilassarmi un po’!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    @Micaela: sapevo che sarebbe stato un utilissimo sondaggio per noi sfigatissime mamme di bimbi “non ammessi”!

  • serenamanontroppo ha detto:

    Tuo figlio è davvero fichissimo! Secondo me il tuo sondaggio sarebbe stato deludente negli esiti ti avrebbero risposto che non avevano neppure fatto domanda di ammissione alla scuola pubblica, ma avevanon iscritto i figli ad una super scuola privata internazionale…dove si parla solo inglese e ogni bambino ha una sua maestra a disposizione 😉

  • A me alle volte invece magona vederli così indipendenti..mi sembra di servirgli sempre meno! Oggi mi sono comprata il libro “IL BAMBINO NON E’ UN ELETTRODOMESTICO” – Gli affetti che contano per crescere, curare, educare. Di Giuliana Mieli…lo conosci?

  • vany ha detto:

    nooooooo la tata al mare!!!!!!!!!!! ma daiiiiiiiiiiiiiiiiii…
    a me fa un pò tristezza che mio figlio diventi sempre più indipendente.. però……….. mi metto in disparte spesso e lo osservo!!
    e mi fa morire. sono fiera di lui.
    penso che con lindipendenza si cresca bene!

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