Un motivo in più per crescere grande…

Da ieri mio figlio ha un motivo in più per crescere grande: dopo il poter bere il vino, la birra e il caffè, dopo poter andare al bar a bersi un bicchiere d’acqua (magari i ragazzi bevessero solo acqua quando vanno al bar…), da ieri Filippo vuole crescere grande anche per andare a votare.
Gli ho spiegato che votare è un dovere di ognuno di noi, che quando si vota si ha la possibilità di dire se una cosa ci sta bene o no, se quello che fa Berlusconi (che a casa mia, e spero non solo a casa mia, è il signore cattivo che decide tutto quello che si deve e non si deve fare) ci sta bene o no. Quando votiamo possiamo dire NO oppure SI.
E’ venuto con me al seggio e lo hanno lasciato entrare in cabina. L’ho seduto accanto a me e ha osservato attentamente me che aprivo le schede facevo la croce e chiudevo le schede con cura. Quando ha visto che si trattava solo di mettere una crocetta mi ha detto “mamma, anche io so scrivere, posso?”…
Gli ho spiegato che deve crescere un altro po’ prima di avere questo diritto e ho insistito a dire che è un dovere, che deve sempre sempre andare a votare quando gliene viene data la possibilità. Perché io la penso così.

5 Comments

  • serenamanontroppo ha detto:

    L’importanza di esercitare il diritto di voto, me l’ha fatta capire mio padre e sento il dovere di trasmetterla a mia figlia, perciò sono con te!
    Brava mamma e bravo Filippo!

  • caia coconi ha detto:

    noi ieri siamo andati presto a votare e nella scuola dove avevamo il seggio c’erano un sacco di giochi. proprio di fronte alla nostra aula momo è stato risucchiato da scivoli e gonfiabili, quando finalmente siamo riusciti a votare sia io che mio marito (c’era fila.. ehehehe) momo non ne voleva sapere di andar via e l’abbiamo dovuto caricare in spalla come un sacco di patate mentre lui urlava VOTAREEE VOTAREEE VOOOOTAAAREEEEEEEEEEEEEE sembrava proprio uno spot! che ridere!!!

  • 6cuorieunacasetta ha detto:

    La penso come te. Però non hanno fatto entrare mio figlio con me, ha dovuto aspettare fuori. Peccato.

  • frà ha detto:

    Anche noi abbiamo spiegato al nanetto più grande il senso del votare. Riguardo a Berlusconi, non prenderla come una critica e prescindi anche dall’idea politica, non trovo molto giusto dipingerlo come l’uomo cattivo che decide tutto agli occhi di un bambino, nel senso che così magari poi crescono con l’idea che chiunque governa il Paese è un cattivo e che decide le cose a caso come gli gira, quando essendo in una democrazia ed essendoci un iter legislativo dietro ad ogni proposta di legge non è proprio così! Non sarebbe meglio spiegare in generale che le leggi vengono approvate da tante persone e secondo un percorso e poi magari esprime le tue idee in merito a chi governa in quel momento?

  • Adry ha detto:

    Mio padre mi ha sempre detto che votare è un dovere ed un diritto. Mi ha sempre spiegato senza fronzoli e senza cadere nelle sue convinzioni politiche, il significato dell’istituzione di un referendum, o di un’elezione amministrativa o di governo. Per le mie due figlie vorrei fare la stessa cosa, ed in più vorrei dire loro che a maggior ragione siccome sono donne hanno ancora più dovere di votare: in troppi pochi Paesi ancora oggi le donne non hanno il diritto di avvicinarsi ad un’urna elettorale. Ed in Italia, se ci pensiamo, le donne si sono battute molto per poterlo fare in piena scienza e coscienza! Un abbraccio

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