Gigetto al Portico d’Ottavia

Io sono innamorata di questa città. E’ invivibile, mancano molti servizi, il traffico ci uccide, le file per ogni cosa sono snervanti, ma IO ADORO ROMA! Che ci posso fare? Mi basta una passeggiata in centro per ossigenarmi e pensare ecco perché t’amo! T’amo perché sei come sei, t’amo perché sei tu!

Mamma mia quanto me sei mancata!!! Non te ne accorgi finché non la rivedi, finché non la respiri di nuovo e pensi “come ho fatto a stare tanto senza di te?!?!”

Complice la visita di mia sorella mi sono decisa a lasciare il mio divano sul quale le contrazioni degli ultimi giorni mi avevano inchiodato, per tentare una passeggiata in centro, in uno dei luoghi più suggestivi di Roma.. vediamo se indovinate dove siamo stati e dove abbiamo mangiato… vi do’ un paio di indizi

Carciofi alla Giudia

 

Filetti di baccalà

Avete indovinato? No? Eravamo al ghetto ebraico, in particolare da Giggetto al Portico d’Ottavia…

Il locale non è affatto bello a mio avviso: andrebbe un po’ svecchiato e soprattutto più curato nella pulizia, negli arredi, i bagni sono vecchi e decadenti. Ma l’arredo non è il punto ovviamente.
Siamo andati attirati dalla fama del locale e direi abbastanza diffidenti e invece non abbiamo preso nessuna fregatura, anzi.

Ci ha servito un cameriere anziano simpaticissimo, di quelli che di secondo lavoro fa l’attore, con battutine, barzellette, abbastanza finto ovviamente, ma carinissimo, contribuisce a creare una bella atmosfera.

Il cibo era ottimo, abbiamo mangiato carciofi e filetti di baccalà, come antipasto un fritto eccellente, asciutto e delicato e il carciofo da solo, vale tutto il pranzo, fettuccine al ragù fatte in casa con un ragù ottimo e per niente pesate, gricia buonissima e contrariamente a quello che si pensa la gricia è un piatto tutt’altro che facile da fare perché condito con guanciale, pecorino e pepe, il collante è l’acqua della pasta e non è facile cucinarla nel modo giusto. Di secondo abbiamo mangiato scaloppina funghi e piselli, bauletti alla giggetto (involtini di carne, prosciutto e funghi), ossobuco funghi e piselli. Tutti buonissimi. Il prezzo è leggermente più alto che altrove, ma ne vale assolutamente la pena. Ve lo consiglio. Se poi chiedete un tavolo fuori, mangiare in quella cornice così suggestiva aggiunge fascino all’esperienza.
Dopo pranzo una bella passeggiata verso via Arenula e da lì a via dei Giubbonari con immancabile shopping…e arrivo a Campo de’ Fiori dove troviamo ancora il mercato, che vedo per la prima volta da quando sono a Roma perché l’ho sempre frequentata di sera… un profumo di spezie, un trionfo di colori.. che bella!

Insomma ragazze mie, Roma è sempre bellissima, eterna, magica…

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