si, come no…

Dopo pranzo.
Filippo mette il pigiamino, il papi prepara l’atmosfera e…
“buonanotte mamma”
“buonanotte tesoro”
Io e il papi sul divano.
Io smanetto col pc.
Papi legge il Corriere dello Sport (non so se a casa vostra la notizia è giunta ma ieri la Roma ha vinto 4-0 con l’Inter).
Ad un certo punto sentiamo un carillon (da quando sente quello di Edo, Filippo ha riscoperto il carillon di quando era piccolissimo e finge di usarlo per conciliarsi il sonno)
Passa una mezz’oretta e si sente l’inequivocabile rumore della porta scorrevole della camera di Filippo.
Eccolo fare capolino dalla porta del disimpegno incerto e titubante, ci guarda pensando ‘ci crederenno o mi costringeranno a tornare a letto’ ovvero ‘se ne sono accorti o erano troppo presi dalle loro cose per sapere quanto tempo è passato’?
Sguardo complice e decidiamo di assecondarlo.
“Amore, ti sei già svegliato”
“Si, mamma” (non riuscendo a nascondere un timido sorriso di soddisfazione)
“Hai dormito tanto!”
“SI, SI, mamma” (e avanza con entusiasmo nella stanza alzando il tono della voce e concedendosi un vero rilassato sorriso)
“mamma, ho dormito 3 (sottinteso ‘ore’)”

si, come no…

ma a volte è bello prendersi in giro a vicenda, soprattutto se stasera sono a casa da sola con i due cuccioli e tocca a me tutto il rituale della buonanotte (su cui vi aggiornerò prima o poi, le vecchie edizioni sotto il tag Come ci addormentiamo).
Si, sapere che oggi ha dormito così ‘tanto’ e che alle nove crollerà in questo momento non ha prezzo.

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