Svezzamento: de gustibus e aggiornamenti

Edo ha sette mesi e cinque giorni e sta già mangiando due pappe, una a pranzo, una a cena.
A cena mangia brodo di verdure e formaggi, adora la robiola e la pappa con tanto parmigiano. Meno la certosa e la ricotta.
A pranzo mangia carne cotta al vapore e frullata, qualche volta il pesce, ma non è che lo ami molto.
Adora la zucca, la bieta e i piselli, ma anche asparagi e fagiolini.
Adora il melone e il cocomero, ma anche la mela e la pera.
Non ha mai assaggiato la banana perché è stitico e devo evitarla, per la stessa ragione mangia e con piacere la prugna versione omogeneizzata.
Mette le mani nel mio piatto e arraffa qualsiasi cosa, ma non la mette in bocca.. gli piace infilarci le mani e sentire la consistenza delle cose, ma difficilmente porta le mani alla bocca e non per mancanza di coordinazione.
Assaggia volentieri tutto ciò che gli propongo e che è cibo da grandi.
Odia l’onmogeneizzato di carne, pesce o verdure che sia.

E’ passato un mese dal mio post su Svezzamento e Autosvezzamento , il libro Io mi svezzo da solo l’ho finalmente trovato e iniziato a leggere, ma nel frattempo sono andata avanti per la mia strada, ovvero quella che altri hanno disegnato per me e ho continuato con le pappe, quelle tradizionali, quelle col cucchiaino. Edo a volte le mangia volentieri altre volte gira la testa al primo assaggio e io, lo confesso non sempre mi piego al suo rifiuto. Per fortuna lui è tenace nel rifiutare e dopo qualche cucchiaio mi piego io. Ora sono al mare, in albergo e nonostante la loro disponibilità a fornirmi un brodino con verdurine pranzo e cena, ho difficoltà nel mettergli carne o pesce nel piatto, o perché i nostri piatti sono cucinati in modo troppo elaborato per lui o perché gli orari non coincidono, così ricorro all’omogeniezzato, col risultato che lui ne mangia pochissima. Per cena mi son procurata dei formaggi che tengo nel frigo della stanza e a posto del brodo uso i passati di verdura che non mancano mai sul menu dell’hotel, quindi la cena diventa più gradevole. Per il resto, il caldo di questi giorni fa si che il piccoletto sia spesso attaccato al seno e questo mi tranquillizza perché mantiene la produzione del latte da cui può ancora prendere tutti i nutrienti di cui ha bisogno.
Insomma sia ancora ben lontani dallo svezzarci..

3 Comments

  • Andrea ha detto:

    Se a sette mesi e cinque giorni foste vicini al termine dello svezzamento direi che siete pronti a fare i 100 m alle olimpiadi, altro che vacanza al mare :):)

  • mammamanager ha detto:

    noi abbiamo provato oggi ad assaggiare la pera per la prima volta, con risultati non troppo buoni, ma abbiamo tempo..in bocca al lupo!
    Fammi sapere com’è il libro!

  • Cenerella ha detto:

    Caro piccolino! Io non sarei mai riuscita a portare in albergo un bimbo così piccolo e dargi il cibo fatto da altri. Lo so, sono scema, tu invece approfittane per riposare un poco. Buona vacanza.

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