Allattamento al seno: io ed Edoardo

Qualche tempo fa mi raccontavo su Pessime Mamme a proposito dell’allattamento al seno di Filippo, e se è vero che ogni figlio è diverso, anche le mie storie di allattamento sono molto diverse.
Oggi vi racconto di me ed Edoardo e di una storia di allattamento al seno sereno.
Come ben sapete a causa della placenta previa marginale, e delle disavventure che ho avuto, Edo è nato con un parto cesareo.
Il primo messaggio che spero di lanciare è che il parto cesareo non impedisce l’allattamento al seno.
Io avevo deciso di allattare Edoardo ad ogni costo per questo prima del parto ho acquistato il tiralatte elettrico della Medela: pensavo che nel caso in cui il bambino avesse dovuto restare in incubatrice avrei potuto tirarmi il latte e darglielo.
Edo non è stato in incubatrice se non qualche ora, nel pomeriggio, solo per una questione di adattamento termico, ma io ho iniziato ad usare il tiralatte fin dalle prime ore dopo il parto.
E il giorno dopo ancora.
Edoardo è nato lunedì mattina.
La prima volta che si è attaccato al seno erano le 17.00 del giorno dopo.
Io avevo già stimolato il seno, pensavo che il bambino essendo prematuro si sarebbe attaccato pigramente e invece il mio cucciolo, da subito ha dimostrato una grande volontà di beneficiare del servizio offerto dalla mamma e ha ciucciato con decisione per un bel po’…
Ricordo di aver sentito molto freddo la notte di martedì…di aver chiamato l’infermiera per farmi dare una coperta, non avevo capito che quel freddo era la montata lattea… il giorno dopo mercoledì, avevo il latte.
In ospedale dovevo andare dal bambino al nido in orari prestabiliti e spesso lo trovavo addormentato o che aveva già mangiato.
Sabato finalmente siamo tornati a casa e io ho deciso da subito di dargli esclusivamente il mio latte. Per i primi giorni facevo la doppia pesata, poi quando ho visto la sua crescita esponenziale ho capito che la strada era giusta e che Edo sarebbe cresciuto benissimo col mio latte.
L’allattamento al seno con Edo è stato bellissimo, lui succhiava il latte benissimo, la posizione era corretta, il rumore quando deglutiva era forte e chiaro, la sua faccina serena e paffuta quando finiva il pasto e si abbandonava tra le mie braccia era tenerissima.
Niente ingorghi, niente tiralatte, niente borse dell’acqua calda sotto il seno la notte, niente bagni con pezze calde, solo un seno che nutriva e l’altro che si riempiva per la poppata successiva e un bambino felice che trovava sempre la pappa pronta e cresceva bene.
Avrei voluto non smettere mai.
Ci sono momenti in cui ho pensato che non avrei mai smesso.
Non avrò altri bimbi dopo Edo, sapevo che questa era la mia ultima occasione per sentirmi completamente mamma continuando a donare la vita al mio bambino attraverso l’allattamento al seno e volevo che questa sensazione di dipendenza, di simbiosi non finisse mai.

Da quasi due mesi Edo non beve più dal mio seno.
Mi resta il ricordo dolcissimo di una esperienza totalizzante di amore e…
due tette mosce!

Perciò il messaggio è se potete allattate i vostri bambini perché se tutto va bene è bellissimo, e perché per il bambino è il dono più grande che una mamma possa fargli; ma se non potete, non disperate, il vostro bambino crescerà comunque benissimo e le vostre tette vi ringrazieranno.

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