Inserimento

Io ed Edo stiamo facendo l’inserimento.
Lui al nido. Io in ufficio.
Accompagno Edo ogni mattina al nido e lo lascio che mi guarda straziato, indeciso ancora se piangere o meno (lui non lo sa, ma io so già che prima o poi troverà il coraggio e piangerà)
Da tre giorni è il papà che lo prende, gli da il pranzo e lo mette a dormire.
Quando arrivo dorme.
Quando si aveglia non mi guarda.
Ma vuole stare in braccio a me.
Vuole che io lo stringa forte
E io lo stringo forte forte
e gli dico che lo amo tantissimo
 e che mi dispiace non esserci quando lui ha bisogno di me,
ma che ora ci sono
e che se anche lui vuole starmi appiccicato per tutto il resto della giornata, io ci sono.

Anche perché ne ho bisogno anche io…

11 Comments

  • LaCasettaDelleIdee ha detto:

    Dai che c’è la fate…c’è la fai 🙂 !

  • Jessica MammaGiochiamo ha detto:

    Io che sono tornata al lavoro da due anni dopo la nascita di Valentino, ho una ricaduta e in questo periodo mi pesa tantissimo stare al lavoro pensando che invece vorrei tanto stare a casa con i miei bimbi e fare tante coccole al piccoletto che ne richiede sempre molte (Linda invece non cerc molto contatto fisico, le basta un bacio e un tvb al giorno).
    Fai benissimo a tenertelo vicino il piu possibile: serve tanto a lui quanto a te 🙂

  • mammamanager ha detto:

    come ti capisco, io sto nella stessa tua situazione…
    inserimento al nido della piccolina (farcito di ansie e sensi di colpa)
    inserimento alla materna della grande (3 anni), un po’ più sereno
    inserimento della tata…drammatico..
    inserimento mio al lavoro dopo 13 mesi di assenza..no comment…sembra impossibiler ma hanno cambiato tutto, perfino l’homepage!!!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    Siamo veramente nella stessa situazione… è dura ma ce la faremo, vero?!

  • Sabrina ha detto:

    Io ero una di quelle donne che gonfiandosi il petto diceva “mio figlio dormirà in camera sua da solo”, “io tornerò subito al lavoro”, “l’asilo nido subito appena nato”…….
    Poi però sono diventata mamma e tutto è cambiato!
    Convinta ancora di tutte quelle belle frasi, nella realtà ho fatto e faccio esattamente l’inverso….
    Staccarmi da quello scricciolino per tornare a lavoro (dopo comunque 9 mesi dalla nascita) è stato straziante per me: sapere che per tutte quelle ore doveva “cavarsela” da solo al nido (ha iniziato a settembre, a 14 mesi), con bimbi più grandi che si, l’avrebbero aiutato nella crescita, ma che avrebbero anche fatto “prepotenze” mi faceva male….
    Ogni mattina mi guarda con quegli occhini blu e tende le braccia verso me….. e mamma muore!
    In realtà lui sta benissimo lì al nido, gioca, si diverte…..
    Credo che tutto questo strazio sia solo tipico di noi mamme, e in realtà i nostri cuccioli fanno quel piantino (piantino è già un parolone) iniziale, ma come non ci vedono più, voltano pagina e si buttano in giochi, urla e “dispetti” reciprochi!!
    Però è vero: il resto della giornata vede solo mamma!
    E diventa un piccolo koala aggrappato alla mia gamba, in braccio o anche al collo se riesce ad arrivarci!!!
    Lo so, è dura…ma aiuta entrambi (a noi mamme ed ai nostri cuccioli) a crescere!

  • MammaMoglieDonna ha detto:

    Ciao Sabrina, io al contrario di te sapevo che sarei stata una chioccia, perché non so amare in maniera diversa da così. Lasciarlo che piange mi strazia, ma meno di quanto mi straziasse lasciare Filippo perché non sapevo, non capivo. Adesso so e capisco che è giusto che pianga perché ci sono mattine in cui piangerei anche io se non fosse “indecente”. E per il resto, si noi mamme siamo così, così… “mamme”! Ed è bello così!
    Tra poco scappo a prendere il mio koaletto.. e non vedo l’ora. Buon pomeriggio di coccole anche a te!

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