Paul Klee e Filippo

Domenica siamo stati alla mostra di Paul Klee (si pronuncia Cle), mi piace che Filippo faccia esperienza di musei e mostre intanto perché penso che debbano imparare a muoversi in questi contesti e prima li frequentano prima imparano a viverli con rispetto. E poi perché penso che fatte nel modo giusto possano incuriosire i bambini e avvicinarli al mondo dell’arte intesa non come conoscenza di questo o quell’altro artista, ma come semplice espressione di sè. Insomma a chi non viene voglia di dipingere o almeno di disegnare dopo aver visto una bella mostra di pittura?!
Una volta a casa ho cercato per lui i quadri che avevamo visto alla mostra, intendo stamparli e appenderli qua e là nella stanza almeno per un po’.. per rendere più presente ai suoi occhi l’esperienza vissuta.
Paul Klee è allegro, divertente e stimolante, decisamente un artista vicino al sentire dei bambini, con i suoi colori, i suoi disegni “stravaganti” e fantasiosi in cui ognuno può vedere quello che vuole.
E per rendere il tutto ancora più gradevole abbiamo deciso di non fare tutto da soli, ma ci siamo affidati ad una guida d’eccezione: si tratta di Anna Bruno dell’associazione Il Periegeta che con le sue attività A prova di Sbadiglio ogni settimana accompagna giovani esploratori alla scoperta della città di Roma, ma anche di musei e mostre.
E’ stata una guida eccezionale, ha un modo di approcciare i bambini così delicato e coivolgente.. non comune, davvero.
Ha accompagnato i bambini in questa visita, è diventata una di loro, li ha aiutati ad esprimersi prima a parole commentanto i quadri e poi con i colori dentro e fuori dal museo. Vi consiglio davvero una esperienza con lei, i vostri bambini vi ringrazieranno. Non ho fatto foto, perché Anna ha una fotografa d’eccezione Debbie e non ho voluto competere… Appena le pubblicherà vi posterò il link.
Filippo ha seguito Anna, si è seduto con gli altri bambini dapprima un po’ dietro, ha ascoltato i commenti degli altri bimbi in silenzio. Poi l’ho invitato a raccontare a me le sue impressioni e timidamente l’ha fatto. Il quadro successivo non ho dovuto chiedere perché lui si è avvicinato e mi ha detto quello che vedeva. Il quadro dopo ancora ha alzato la mano per dire la sua. Ha disegnato, incollato pezzettini..
 

Poi siamo usciti a disegnare sul prato e lì è venuta fuori la sua vena perfettina.. “questo non va bene”, “questo non mi viene bene”, “non riesco mai a fare un disegno per bene” ecco lì ho capito che abbiamo molto da lavorare su questo punto anche se la vena esigentina che ha in comune con sua mamma difficilmente si potrà curare…

E visto che a Roma invece che autunno continua ad essere primavera… abbiamo proseguito la nostra giornata con un bellissimo pic-nic a Villa Borghese..

E la vena creativa è continuata nel pomeriggio..
Montagne e fiori:

Montagne e bambini…

Perché evidentemente l’arte mette in moto altra arte, anche nei bambini!

Speriamo di ripetere presto esperienze come queste con Anna e i suoi piccoli artisti/esploratori.

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