Babbo Natale non esiste

Giorni fa ho chiamato Babbo Natale, ero preoccupata, sapete?

No, perché sui social network, ma anche su vari blog ho letto cose del tipo “come dire ai bambini che Babbo Natale non esiste”, “come rasserenare i bimbi quando scoprono che Babbo Natale non esiste” e cose del genere.

Ma come sarebbe Babbo Natale non esiste!?!!? Ma siete diventate così grandi che vi si è indurito il cuore? No, perché io non so voi, ma non potrei mai vivere in un mondo in cui Babbo Natale non esiste.

Comunque io l’ho chiamato, volevo rassicurarlo, volevo che sapesse che non tutti la pensano così, che io ci sono, che io ci credo, che io ho bisogno di lui…

Il telefono squillava, ma ho dovuto aspettare un po’ perché rispondesse.

Dormiva.

Mi ha spiegato che in questo periodo non dorme praticamente mai impegnato com’è nella lettura delle letterine, nella preparazione dei regali.. e allora capita che senza accorgersene si abbandoni ad un pisolino su una poltrona o dove capita.

Ed è talmente stanco che riesce a dormire nonostante intorno al lui ci sia un gran fermento: folletti che corrono a destra e sinistra, impacchettano, scaricano, montano, smontano, cantano, postini che suonano in continuazione per consegnare letterine sdolcinate piene di richieste da valutare.

L’ho svegliato, ma non si è arrabbiato. Ha tanta tanta pazienza, lui.

Mi chiede come mai ho chiamato e ha una voce candida, soave, nonostante l’età, e trasmette una tale dolcezza quella voce da farmi quasi vedere l’immagine del suo sorriso, delle gote paffute… e non ho il coraggio di dire perché ho chiamato, così glisso e inizio a parlare di me e dei bambini.

Lui mi lascia parlare, sa che ho bisogno di confidarmi con qualcuno, una mamma ha sempre bisogno di qualcuno che sappia ascoltarla. Io parlo, parlo, parlo…

Ad un certo punto mi sembra di aver perso di vista con chi sto parlando e mi fermo, allora lui continua per me.

Lui sa tutto di me, sapeva già tutte le cose che io gli ho detto, ma mi ha lasciato parlare lo stesso, sapeva che ne avevo bisogno, perché lui sa tutto! Lui è Babbo Natale!!!

Lui ci osserva, passa fuori dalle nostre finestre per 364 giorni, ci osserva anche quando meno vorremmo essere osservati, ma non ci giudica.

Noi genitori abbiamo la cattiva abitudine di dire ai bambini “se non fai il bravo, Babbo Natale non ti porta quello che hai chiesto”.. ma non dovremmo perché non è così che funziona!
Babbo Natale ci accontenta sempre. E’ come lo zio preferito, che non sentendo di avere nessun dovere educativo nei nostri confronti ci vizia e basta!

Mi ha ascoltato e la sua voce calma e rassicurante è bastata a darmi quello di cui avevo bisogno: incoraggiamento e un profondo senso di pace. L’ho salutato e gli ho detto “Posso chiamarti anche domani?” Lui ha sorriso e dal suo vocione è uscito prima un “Ah ah ah…” e poi un “Quando vuoi…”

 

2 Comments

  • Murasaki (Deborah) ha detto:

    Al massimo avrà detto OH OH OH … Quando vuoi!!

    Anch’io sono rimasta piuttosto stupefatta da certi post … Ho trovato così aridi certi racconti del tipo: “Abbiamo pensato che nostro/a figlio/a fosse abbastanza grande per sapere la verità, e quindi…”

    Ma nooo! Non si fa… e io di sicuro non lo farò mai, perché… Babbo Natale ESISTE!!
    (Lo dice anche il Bambino Alberto, eh!!)

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