Io e Filippo alla fiera del Libro

Io e Filippo siamo stati alla fiera del Libro Più Libri Più Liberi al Palazzo dei Congressi di Roma, questa domenica.
Appena arrivati la sensazione è di confusione e dispersione, sono costretta a chiedere dove si trovano le mie case editrici di libri per bambini preferite perché non sono tutte vicine. Non so con che criterio sono stati assegnati i posti, forse chi paga di più è nei punti strategici, ma chi vuole ricercare solo un certo tipo di letteratura perché non può restare molto tempo è in difficoltà.
Filippo è curiosissimo, si tuffa sui libri senza paura, nè la folla, nè la confusione, nè il brusio di sottofondo lo turbano… è a suo agio e non mi stupisco essendo circondato dai suoi amati libri.
Ci diamo la regola che selezioneremo qua e là un po’ di libri ma compreremo solo quelli che ci saranno piaciuti di più alla fine del giro. Ovviamente è complicato metterla in pratica perché a noi quando un libro ci piace ci piace e la nostra regola sull’argomento è “se non sappiamo scegliere, non scegliamo!!”
Visitiamo la fiera del Libro cominciando dallo stand di Sinnos Editrice, che abbiamo scoperto da poco, ma che ci piace un sacco: io so già cosa voglio, Leo otto volte eroe, Filippo sceglie Un viaggio nell’alfabeto un vocabolario inglese-italiano e italiano-inglese che forse ci aiuterà ad imparare nuovi vocaboli, lo colpiscono le illustrazioni.
Poi esploriamo il vicino Lapis Edizioni e lì ci innamoriamo del libro “del drago e dei cavalli”, La città e il drago. Purtroppo al nostro ripasso il libro non c’è, ma provvediamo presto perché è davvero bello.
Poi c’è Gallucci e un divertente libro sugli animali da contare,  1 2 3 animali
C’è Babalibri dove passiamo un sacco di tempo ad elencare i libri che abbiamo già e sono davvero tanti. Una volta a casa ci divertiamo a evidenziarli sul nostro catalogo e scopriamo con grande soddisfazione di Filippo che ce ne mancano pochi..
L’allestimento è molto bello, ben organizzato e le ragazze così gentili e disponibili da raccontarci tutti i libri di cui chiediamo.. poi ci innamoriamo del “lupo che cade sopra le pecore”, Il Lupo che voleva essere una pecora e del Il cavallo magico di Han Gan.
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Poi passiamo a salutare i Topipittori e anche lì “Mamma questo lo stavo leggendo proprio stamattina” indicando Cose che non vedo dalla finestra, “Mamma guarda chi c’è” indicando Vorrei Avere, e poi “quello che mi piace di più” Ti faccio a pezzetti e poi Il viaggio di una stella e Il Supermercato degli Animali.
Passiamo anche da Corraini e giochiamo con i Prelibri che sono il mio sogno proibito e cerco anche di contrattare sul prezzo che manco al mercato rionale, ma costano sempre troppo, perciò rinuncio.
C’è anche il tempo di gridare “Mamma il mago delle Bolle” passando davanti a Edizioni Corsare e al suo Il mago delle Bolle.
Insomma ci sentiamo a casa, nonostante la confusione intorno a noi, riusciamo ad estraniarci per apprezzare libri nuovi e meravigliosi. Alla fine il nostro bottino è questo:
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E dopo aver curiosato, letto, guardato, esplorato e compilato la nostra wish list (una mia e una sua), ci trasferiamo al piano di sopra per il nostro appuntamento.
Conosciamo la Fata della Lettura, alias Matilde dal Verme, alias Simona Maiozzi e capiamo subito che è strasimpatica e molto autoironica e aspettiamo impazienti che cominci.
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Lo spettacolo è davvero divertente, lei più che una lettrice sembra un’attrice talmente espressive la sua faccia e la sua mimica. E’ simpatica, divertente, ma sa anche essere poetica e romantica…
Ha letto, recitato, fatto sorridere ed emozionare i piccoletti deliziati anche dai bellissimi disegni di Francesca Carabelli, Francesca Assirelli, Flavia Sorrentino e Otello Reali.
Alla fine i bimbi hanno partecipato ad un piccolo laboratorio per la realizzazione di un segnalibro e assistito ad uno spettacolo di marionette che ha coinvolto persone del pubblico.
Davvero una bella esperienza. Grazie fatina!
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Una esperienza molto positiva per me e per Filippo, la dimostrazione che non esistono posti in cui i bambini non possono andare: esistono posti che sono più adatti di altri per quel certo bambino, che dipendono dalla sua indole, dalla sua sensibilità, dalla sua predisposizione, dalle sue abitudini e i suoi interessi e le sue passioni.
Filippo era perfettamente a suo agio alla fiera del libro perché è abituato a vivere in mezzo ai libri, perché gli piacciono e non ne è mai sazio.

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