Il linguaggio segreto dei neonati, ovvero Edoardo: un bambino da manuale

Mentre aspettavo Edoardo ho letto Il Linguaggio Segreto dei Neonati di Tracy Hogg.
Non l’avevo letto quando ero incinta di Filippo e dopo le terribili nottate passate con lui, la sua inappetenza, la scarza crescita, la mia pessima esperienza di allattamento, avevo elaborato la mia teoria secondo la quale avevo sbagliato io che non l’avevo capito, che non ero riusciata  a sintonizzarmi veramente con i suoi bisogni e stavolta non volevo fare lo stesso errore.
Il libro non ha bisogno di presentazioni, credo che tutte le mamme ne abbiano sentito parlare almeno una volta nella vita, ma riassumo qualche concetto come spunto, Tracy Hogg ha ideato il metodo E.A.S.Y:  Eat (mangia) Activity (attività), Sleep (ninna), You (tu).

L’autrice suggerisce di adottare una routine di questo tipo: quando il bambino si sveglia bisogna nutrirlo per soddisfare il suo bisogno primario (EAT) a questo punto il bambino sarà disponibile per una attività che sarà tale e avrà una durata commisurata all’età del bambino (ACTIVITY), appena manifesterà segni di insofferenza verso l’attività, il bambino sarà stanco e potrà essere messo a dormire(SLEEP)e la mamma avrà tempo per se stessa fino al nuovo risveglio e alla ripresa di un nuovo ciclo (YOU).

Il successo del metodo si basa sull’idea della ripetitività, della routine che rassicura il bambino, ma non solo permette alla mamma di capirne il pianto contestualizzandolo nella fase in cui ci si trova.Niente orari prestabiliti, ma solo un‘attenta osservazione e rispetto per il bambino. L’autrice insiste molto sul rispetto: fin dai suoi primi giorni di vita, bisogna rispettare i tempi e gli spazi del bambino, ma soprattutto bisogna parlare molto al bambino facendolo partecipe di quello che gli succede intorno con tono calmo e pacato. Bisogna osservarlo e imparare il linguaggio del suo corpo, imparare a capire quando ha sonno dai primi segnali, prima che si stranisca e l’addormentamento diventi complicato.

Il libro è molto altro, ci sono suggerimenti, esempi, esperienze di mamme che hanno capito e applicato il metodo, spunti di riflessione per tutte le mamme che hanno voglia di capire qualcosa in più e di risolvere situazioni che non vanno.
Imparate a conoscere il vostro bambino, questo è il messaggio del libro, affinché il suo linguaggio non sia più un segreto, ma una lingua parlata in due.
Io con Edoardo c’ho provato. Edo è nato prematuro a 36 settimane, il primo mese si svegliava solo per mangiare sia di notte che di giorno e questo mi ha dato il tempo e la forza per rimettermi in piedi dopo tutto quello che avevo passato.Poi piano piano ha preso a stare più sveglio e io ho cominciato ad osservarlo e a provare ad applicare questa routine fin da subito. La sua activity i primi mesi era stare seduto nella sdraietta, poi nella palestrina, poi sul tappeto.. e via di seguito… con modi e soprattutto tempi che variavano e si allungavano in funzione dell’età. Ma la routine era sempre la stessa: dopo mangiato stava sveglio a giocare e ai primi segni di cedimento, lo mettevo nel suo lettino con il ciuccio e si addormentava.
Edo è stato ed è un bambino da manuale. Tracy Hogg defnisce così quei bambini che rispettano le loro abitudini e i loro ritmi sempre uguali a se stessi, molto prevedibili e facili da trattare.
Un bambino dolce, sempre sorridente, che mangiava a richiesta ma ad intervalli quasi regolari, giocava e dormiva senza problemi, che si straniva solo quando i suoi bisogni o i suoi ritmi non venivano rispettati.

Un bambino facile tranne che devi sempre rispettare i suoi ritmi e i suoi orari per evitare turbamenti e io ho sempre cercato di assecondarlo e di organizzarmi di conseguenza. Anche adesso che ha 15 mesi, se riesco a non scombussolare le sue abitudini tutto va per il verso giusto, altrimenti diventa improvvisamente un bambino difficile.

Il-linguaggio-segreto-dei-neonati-Mamma

Forse sono stata fortunata, dopo le notti insonni con Filippo, forse mi meritavo un bambino da manuale, ma forse, forse sono stata una mamma migliore perché sono stata più attenta a cogliere i suoi segnali e questo il libro mi ha aiutato moltissimo. Vi consiglio di leggerlo, comunque la pensiate, perché non è un manuale di quelli che sembra possedere la verità assoluta e ti fa sentire una cretina se non hai capito o applicato questa o quella regola, al contrario, è una specie di voce amica che ti accompagna e ti guida con piccoli suggerimenti, consigli, esempi verso la comprensione e il rispetto per il tuo bambino. E su questo Tracy Hogg la pensa come me, è il segreto della felicità.
In bocca al lupo e buona lettura!

20 Comments

  • Mamma con l'Ipad ha detto:

    Si l’ho adorato… Non mi è riuscito palliare in Toto il metodo ma la nostra routine ce la siamo creati subito…
    Consigliatissimo…
    Unico punto che per diversi mesi non sono riuscita a cadenzare ben è stato ovviamente il me… Ma questa è un’altra storia…

  • Biancume ha detto:

    io ho un problema personale con la routine, non ci riesco, è più forte di me, ci ho provato ma poi dopo un po’ divento matta soprattutto perchè non mi ha mai dato i risultati sperati. Alle mie figlie l’unica cosa che sembrava importare era avere l’allattamento a richiesta e tanto contatto. E’ stato faticosissimo ma alla fine credo che l’unica verità stia nel fatto che ogni mamma-bambino ha bisogno di un proprio equilibrio, non sempre facile da trovare, spesso faticoso ma pur sempre un equilibrio soggettivo

  • Francesca Patatofriendly ha detto:

    Anche io l’ho letto, durante la gravidanza per cercare di “capire” e poi dopo, in cerca di risposte perche’ il mio patato non voleva proprio rientrare nel “metodo hoggs”…
    Il mio bimbo non dormiva MAI, voleva ciucciare sempre e si rilassava solo cosi’, era ipervivace e quando era stanco (e io coglievo i segnali!eccome!) farlo dormire era un incubo, necessitava del contatto, delle “braccia” e delle coccole!
    Forse perche’ il mio bimbo non e’ da manuale, forse perche’ e’ uno di quelli “amplificati” ma con noi il metodo EASY proprio non funzionava, anzi, invece che creare equilibrio in lui e nel nostro rapporto lo complicava…
    Io per un po’ mi sono “opposta” a questa apparente mancanza di “metodo”, cercando di applicare quelli che mi sembravano consigli sensati, poi c’ho rinunciato e alla fine abbiamo trovato il nostro equilibrio…
    Credo che sia giusto leggere il libro ma anche che ogni bimbo sia a se’, con bisogni e personalita’ che a volte non rispettano gli “schemi”… E le mamme debbano imparare a fidarsi di se stesse e del proprio istinto!:)

  • lu v ha detto:

    Ottimo consiglio, grazie, farò un salto in libreria!!

  • MammaMicia ha detto:

    si anche io l’ho letto, mi è piaciuto moltissimo ed è stato la mia guida. Confermo che avendo due figlie, ovviamente diverse, ho potuto notare come con ognuna la routine è stata comunque diversa. Per quanto riguarda l’addormentamento, con la prima, che non voleva assolutamente il ciuccio è stato molto tragico mentre con la piccola è stato più facile ma sicuramente ero anche diversa io, più sicura di me e di capire i suoi bisogni. Comunque consiglio di leggerlo a tutte le mie amiche con la pancia!

  • mammamedico ha detto:

    è tutto verissimo, ma in questo modo il mondo gira solo intorno al piccolino. e spesso non è possibile. non è possibile quando c’è un grande con le sue esigenze, non è possibile quando devi riprendere subito a lavorare, non è possibile quando caratterialmente sei una “casinista” (io, ovviamente) e non si riesce a rendere un giorno uguale all’altro. il lato positivo è che i miei bimbi hanno sempre dormito, mangiato e giocato ovunque senza troppi problemi, il negativo è che purtroppo ancora adesso hanno poche regole.

    • Io dico che conviene provarci perché cmq i primi mesi ruota tutto intorno a loro, se riusciamo a regolarizzarli, allora avremo vita più facile anche noi.
      Per me è stato fondamentale che Edo avesse questo tipo di routine proprio perché così avevo tempo per Filippo.

  • kate cc ha detto:

    ciao, per noi il libro della Hogg è stato una vera BIBBIA!!
    confermo tutto quello che hai scritto tu!
    😉
    consigliatissimo!!!!!

  • Da leggere assolutamente! Grazie per il consiglio!

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