Buon compleanno nonno!

Oggi mio nonno compie 90 anni.
Io mio nonno lo adoro.
Mio nonno ha combattuto in guerra, è stato fatto prigioniero e ha vissuto l’esperienza dei campi di lavoro. E’ tornato, lui. Suo fratello no, è morto in Grecia.
Quando ero piccola mia mamma mi racconta che lui veniva presto per permetterle di andare a lavoro e si prendeva cura di me, mi cambiava il pannolino e mi teneva finchè non arrivava la nonna. Io non me lo ricordo, ma son sicura che era dolce e amorevole. Ricordo però quando da adolescente andavo a casa sua per studiare, lui mi accendeva il camino così potevo studiare al caldo mentre nonna riposava, e io passavo il pomeriggio con la mia adorata nonna mentre lui usciva per accudire gli animali o prendersi cura dell’orto oppure andava al bar per incontrare gli amici.
Quando tornava assistevo a dei siparietti che manco Sandra e Raimondo… erano così belli… incazzosi eppure così innamorati.. 
A volte quando salivo dopo pranzo, trovavo le castagne cotte e sbucciate, raggruppate in una pagina strappata di famiglia cristiana, tenute calde vicino al fuoco. 
Passavamo le ore a chiacchierare, anzi io chiedevo e loro chiacchieravano: mi raccontavano di come lui l’aveva corteggiata, di come l’aveva chiesta in sposa, di come dal nulla, entrambi orfani di padre, avevano costruito tutto quello che avevamo: una posizione per i figli, una casa dove potessero vivere con le loro famiglie. 
Erano così orgogliosi dei loro sacrifici e io sarei stata ore e ore a sentire mai paga di quei ricordi, di quelle emozioni, di quei tempi passati che solo dalla loro voce potevano rivivere, così lontani, così surreali.
E mi piaceva anche quando ci intristivamo a raccontare dei tempi bui, quelli della guerra e nonno mi raccontava quello che era stato e dolce come solo lui sapeva essere, si interrompeva per la commozione e si asciugava le lacrime perché tanto male gli facevano quei ricordi quanto grande era il bisogno che sentiva di tirarli fuori comunque. E allora non lo fermavo, anche se ero tentata.. 
L’ultimo anno di liceo, il prof di storia ci fece fare una ricerca sul territorio per raccogliere testimonianze della guerra e dell’attività partigiana a L’Aquila. Da quelle ricerche nacque anche un libro e sulla prefazione un estratto del mio tema che parlava di lui 
“Mentre guardo quel vecchio seduto di fronte a me e vedo i suoi occhi diventare lucidi per le lacrime che a stento riesce a trattenere, non posso fare a meno di ammirarlo e di sentirmi in colpa per avergli fatto rivivere quei momenti (…) Quello che doveva essere un noiosissimo pomeriggio, trascorso in casa per soddisfare il “sadismo” del mio prof. di storia, si è trasformato in un momento magico che mi ha visto assistere alla rinascita di un uomo (…) Posso dire che ora conosco la storia molto più di quanto l’avrei conosciuta studiandola per una settimana intera sui libri di testo.”
Ricordo le serate dopo cena a giocare a briscola in 3… che tenerezza… come vorrei poter tornare a una di quelle sere, anche la più insignificante…per stare ancora una volta lì al calduccio con loro, con i miei adorati nonni…
Mia nonna era tutta la sua vita. Se n’è andata quasi 3 anni fa e da quando non c’è lei, lui si è chiuso in se stesso, è diventato pìù egoista, come se si fosse coperto con una scorza, ma se sai guardare bene, è ancora lui… sempre lui, il mio nonnone!!
Ti voglio bene nonno! Grazie per tutto quello che hai fatto per me!! Non ti dimenticherò mai! Non vedo l’oradi venire a festeggiare il tuo compleanno… dai che tra qualche giorno siamo lì anche noi!!

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