Disintossicarsi dalla tecnologia

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Per il ponte del 25 aprile io e la mia famiglia ci siamo regalati una gita in Liguria, acquario di Genova e Cinque Terre. Appena avrò scaricato le foto, vi racconterò… intanto voglio dirvi di come ho vissuto senza tecnologia.

 
Abbiamo scelto di soggiornare in zona La Spezia, per poter raggiungere agevolmente le Cinque Terre,  Lerici e il treno per Genova, in un B&B ad Ameglia immerso nella natura poprio in mezzo al bosco con vista mare.  All’arrivo noto subito l’assenza di TV,  di connessione Wi-Fi, e il mio operatore telefonico fuori uso, così decido di rilassarmi, di provare a disintossicarmi dalla tecnologia e di godere di questo piccolo paradiso e della mia famiglia. In verità la prima reazione è di smarrimento, ma poi penso che starò lì solo a dormire e che nel resto del mondo civile potrò ancora essere connessa alla rete.
 
E invece la sera ci muoviamo verso Monte Marcello fino a Bocca di Magra mentre il mio cellulare si collega ad intermittenza non supportandomi come avrei voluto negli spostamenti, ma riusciamo comunque a trovare un perfetto locale in cui mangiare benissimo, grazie al caro vecchio passa parola.
 
L’indomani gita in treno alle Cinque Terre e non so se per il maltempo o per quale altro motivo il mio operatore telefonico continua a non concedermi l’accesso alla rete, ma ormai mi sembra quasi di non averne bisogno. Sono serena, rilassata per quanto possibile con due bambini al seguito, mi godo il paesaggio e le situazioni, al telefono non penso più.
 
Sabato levataccia e treno per Genova alle 7.46, finalmente a Genova il mio telefono riprende a dare segni di vita, ma ormai io non ne ho granchè bisogno se non per fotografare i miei bambini affascianti davanti alle vasche di pesci dell’Acquario. Scatto foto ovunque, anche se so che non saranno di buona qualità, continuo a riferirmi al mio iphone come ad una macchinetta fotografica qualunque. 
 
E dopo l’Acquario, la Città dei Bambini e il Bigo, ecco che ci concediamo un rilassante aperitivo prima di riprendere il treno per La Spezia. Scatto foto, ancora, ricevo la telefonata di mia mamma, continuo a degustare crackers col pesto e ottimo prosiutto crudo… sorseggiando vino rosso.
 
Dopo un’ora e mezza, sul treno mi accorgo di non avere il telefono.
L’ho dimenticato a Genova. 
Incredibile pensare che son stata quasi un’ora in stazione senza mai aver avuto la tentazione di usarlo, di guardarlo.. incredibile realizzare che mi sono accorta solo dopo un’ora e mezza di non averlo.
 
Fortunatamente i ragazzi del locale lo hanno trovato e messo in salvo. 
Fortunatamente a Genova ci sono Maddalena ed Edoardo della Farmacia Serra, ho subito chiamato loro che mi hanno tranquillizzata e dato disponibilità per recuperalo e spedirmelo: IMPAGABILI!
Fortunatamente scopro che un mio collega è ancora a Genova e me lo recupererà lui.
Lo riavrò tra qualche giorno…
Intanto mi manca tantissimo!!! 

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