Giocare ai Cubisti: la mostra con il Periegeta e le nostre creazioni

Con Anna Bruno de Il Periegeta avevamo già visitato la mostra di Paul Klee ad ottobre scorso, una bellissima esperienza che sabato abbiamo deciso di ripetere.
Anna ci ha invitato alla mostra Cubisti Cubismo al Vittoriano ed io dovendo passare il sabato pomeriggio sola con i bimbi ho pensato che tutto sommato fosse fattibile e sono andata.
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Mentre noi ci godevamo le opere dei Cubisti, Edoardo è rimasto nel passeggino lamentandosi poco, direi il giusto. Filippo si è fatto completamente ammaliare dalla mostra, dalle opere dei Cubisti e dalla sua guida, molto meno timido della prima volta si è seduto in prima fila e ha risposto alle sue coinvolgenti domande, segno che questo tipo di esperienza non solo fa bene ai bambini, ma che se ripetuta li porta ad aprirsi e perché no, a sviluppare un senso critico. Senza troppe pretese, io sono convinta che avvicinarli all’arte, portarli alle mostre, abituarli all’ambiente del museo, fin da piccoli sia molto importante per stimolare la loro curiosità, ma anche la loro creatività.
Le visite-gioco con Il Periegeta in questo senso sono davvero ben strutturate: Anna accompagna i bambini mostrando loro e commentando con loro solo alcune delle opere esposte, per non rendere pesante l’esperienza e mantenere viva la loro attenzione. Li invita a commentare ad immaginare cosa può essere dietro l’opera d’arte. Un bellissimo modo di approcciare l’arte e soprattutto un modo giocoso per personalizzare e interpretare l’arte che fornisce loro un interessante strumento di crescita intellettuale.
La seconda parte della visita si svolge invece fuori, all’aperto ed è caratterizzata dalla produzione libera del bambino con qualche linea guida data da Anna basata sull’argomento della mostra.
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Ieri ad esempio ha proposto un lavoro genitori-figli in cui ognuno dei due doveva produrre il ritratto di una persona conosciutada ritagliare a quadratini e incollare mischiati altrove. Una vera opera cubista insomma…
Filippo ha preferito fare un disegno libero pur rimanendo eternamente insoddisfatto del suo risultato.

Domenica invece son riuscita a convincerlo a mettere in atto la proposta di Anna disegnando un dinosauro, il suo soggetto preferito. Li abbiamo disegnati, colorati con tempere e acquerelli, tagliati in pezzi significativi.

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Convincerlo che fosse una buona idea mischiare i pezzi della mia opera con quelli della sua è stato faticosissimo, perché ogni volta lui proponeva di incollare il pezzo “giusto” per completare il disegno, ma son riuscita a nell’intento e alla fine ha riso tantissimo ed è corso a mostrare al papà le nostre opere “cubiste”.

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Che dite, siamo stati bravi? Possiamo proporre di esporli alla mostra dei Cubisti?

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