Il baricentro di una bismamma

La mia festa della mamma è stata strana, mi sono svegliata aspettando gli auguri e i bacini Filippo, almeno il giorno della mia festa, ma lui non aveva voglia.. poi ha capito, si è scusato, mi ha detto “auguri mamma”, con la sua adorabile vocina, ma niente bacetti… così alla fine io ho capito lui… aveva la testa altrove…
Si, perché ieri lo zio Ale l’ha portato allo stadio, per la prima volta a vedere la Lazio e dopo la partita se ne sono andati dai nonni. Era eccitatissimo per la partita, per la vacanza dai nonni: io non ero in cima alla scala dei suoi pensieri..

Insomma la mia festa della mamma è iniziata male. Diciamolo.
Alle 12.30, lui, il mio grande amore era già fuori della porta col suo sorriso stampato e l’aquila Olimpia tra le braccia che correva verso la sua giornata speciale.
La mia invece si avviava verso il silenzio, con Edo che crollava addormentato subito dopo il suo pranzo.  

Ma poi inaspettatamente, dal momento del risveglio di Edo, ho deciso di trasformare la solitudine che inevitabilmente l’assenza di Filippo crea in casa, in opportunità…Si, perché fare le cose senza Filippo mi sembra strano, lui c’è sempre, c’è sempre stato… è come se si creasse una voragine quando non c’è… e chi lo conosce, capisce di cosa parlo.
Ma… l’altro, il mio piccoletto non ha mai occasione di esprimersi per quello che è… di avere il giusto spazio perché in qualche modo “offuscato” dall’enorme personalità del fratello.

Ieri ho deciso che in questi giorni, voglio dedicarmi a lui e dargli la possibilità di esprimersi al pieno, voglio godermelo, coccolarmelo, fare cose con lui, come se fosse il centro del mio mondo, perché non lo è stato mai.

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E così ieri ho atteso che si svegliasse e siamo usciti per un gelato, io lui e il papi… abbiamo riso, ci siamo imbrattati, abbiamo combinato guai in gelateria… 
Poi siamo tornati a casa e abbiamo continuato a combianerne a casa… ci siamo rotolati sul letto e coccolati e poi concessi una pizza fuori, noi tre. Che strano… essere solo noi tre, guardare solo Edo, parlare solo con lui, avere tutta la nostra attenzione deve averlo sorpreso.. chissà…
E’ stata la festa della mamma mia e di Edo
A me ha fatto bene…
Questa settimana mi dedico a lui.. ecco. Punto.    
E voi? Come bismamme siete più brave di me?
Come riuscite a ritagliare spazi per il secondo?

17 Comments

  • Micaela ha detto:

    e per il terzo?

  • mammapiky ha detto:

    Bella domanda e profonda rilessione. Bis da appena 12 giorni gia mi sto facendo mille domande. Ho paura di abbandonare il primo ma anche di trascurare la seconda. Mi sembrano gia cosi diversi che mi domando come aiutare le loro personalita’ al meglio e farle emergere. Sara’ dura ma sara’ bello e di sicuro istruttivo.

  • supermamma ha detto:

    Il second figlio è sempre più bistrattato c’è poco da fare, per quanto il mio Second ha un caratterino e quindi è davvero difficile ignorarlo, abbiamo avuto un po di tempo solo per noi quando era piccolino e first andava a scuola adesso è impossibile ma sono talmente legati tra loro che ormai non mi filano di striscio 😉

  • Aline SF Persempremamma ha detto:

    certo ci sono differenze tra avere un solo figlio o più.
    ma devo ammettere che non ho molti problemi anche grazie al costante aiuto del marito. stiamo molto tutti insieme ma si ritagliano momenti singoli mamma-mya o mamma-pano e così anche papà-mya e papà-pano.
    mya non vuole si lasci piangere il fratello così se pano ha bisogno di coccole mya aspetta in soggiorno e gioca da sè se sono sola. pano ogni tanto rinuncia alle braccia che ho da coccolare/giocare con mya. me la giostro bene lo ammetto e la conferma viene da mya che già parla e dalla serenità e dal buon attaccamento di pano. ma questo ora e da un paio di mesi, all’inizio è stato un massacro!!! però… un però c’è ed è enorme, ho completamente rinunciato a me e solo da qualche giorno riesco a riprendere in mano la mia esistenza oltre l’essere mamma. e sottolineo che a volte sbaglio, spesso, e con l’uno e con l’altro, mica sono perfetta, anzi ne sono ben lontana.

  • Twins(bi)mamma ha detto:

    adesso che stanno crescendo a stanno sviluppando le loro “preferenze” … a volte il dedicarsi all’uno o all’altro è automatico per interessi…ma solitamente gli spostamenti sono x entrambi

  • Asile Day ha detto:

    Io vivo perennemente con i sensi di colpa. Se il grande (2 anni e mezzo) e’ in casa monopolizza il tempo e lo spazio (casa invasa di giochi e parole) e mi sento in colpa per il piccolo (3 mesi) e allora non vedo l’ora che sia lunedi’ per stare con il piccolo mentre il grande e’ all’asilo, il che, ovviamente, mi fa sentire in colpa con il grande che vorrebbe stare a casa con me… e via cosi’. Ma sono certa che un po’ di equilibrio lo raggiungeremo, prima o poi…

  • Adriana Fusè ha detto:

    Fede come ti capisco! Hai preso la decisione migliore
    bacio
    Adri

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