Il meglio della settimana 18

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Questa settimana ho letto pochissimo.

Sono stata presa da mille altre cose, soprattutto dal blog nuovo che mi fa trascurare questo e, quel che è peggio i miei bambini, ma questa è altra storia.

Pur avendo letto pochissimo vi voglio segnalare un articolo di Mammaimperfetta in cui mi sono imbattuta  Vietato toccare: spiegare la pedofilia ai bambini, un articolo di un anno fa che racconta una storia L’uomo e il coniglietto nano, una storia vera di un tranquillo pomeriggio in gelateria, di un uomo, un coniglietto esca, carezze, abbracci, adulti allibiti.

Mammaimperfetta racconta questa esperienza e di come ne abbia fatto l’occasione per parlare con i suoi figli di quello che non si dovrebbe permettere agli altri, di come reagire difronte ad attenzioni fastidiose e di come la risposta dei suoi figli l’abbia spiazzata:  i bambini non si sentivano davvero infastiditi dalle attenzioni del tizio e comunque non si sono allontanati per paura di offenderlo.

Il nostro impegno ad insegnare la cortesia, l’educazione e il rispetto per le persone più grandi, anche per gli estranei, impedisce ai nostri bambini di seguire l’istinto che forse li salverebbe da queste occasioni?Una riflessione del genere mi manda ai pazzi.

E ammesso che ci sforziamo di crescerli nella diffidenza e nella paura, come potranno poi aprirsi al mondo e all’amore? Come si trova il giusto equilibrio?
Io personalmente non sono ancora pronta per parlare con Filippo di questo tema, ma ha quasi 5 anni e devo decidermi a farlo, è un bambino vivace solare, socievole, disinvolto a suo agio con gli estranei fin da quando era piccolo ed è questa sua inclinazione che tanto mi piace, tradotta in questo contesto mi fa tanta paura.
Per quanto possiamo dire e spiegare riusciremo davvero a cambiare la loro natura?
Per quanto io possa spaventarlo con la storia degli sconosciuti che portano via i bambini, riuscirò mai davvero a fornirgli gli strumenti per riconoscere un mostro che gli sorride con un coniglietto in mano?
Leggete Mammaimperfetta, la storia completa e tanti altri spunti di riferimento che vi invito a leggere con attenzione, soprattutto l’articolo di Enzo Baldoni intitolato Svegliatevi Mammine che lei linka alla fine del post. E se vi va, ditemi la vostra!

4 Comments

  • Francesca Patatofriendly ha detto:

    Ti lascio solo una riflessione che abbiamo fatto al corso AIMI (massaggio infantile) toccando il tema della pedofilia: la trainer diceva che proprio le attenzioni donate con amore ai bambini, il contatto fisico positivo e amorevole che passa nel massaggio permetterebbe (o almeno aiuterebbe) ai bambini di distinguere sentendole come strane (e quindi rifiutare e poi parlarne con i genitori) le attenzioni (orribili) e sbagliate di certe “persone”…
    A me questa riflessione e’ piaciuta molto e mi ha dato un po’ di serenita’ in piu’ su in tema terribile. Quindi la condivido!

  • antonellaVì ha detto:

    Credo che parlare ai bambini ritorna vantaggi enormi. Ai miei figli ho detto sempre tutto utilizzando di volta in volta un linguaggio adatto all’età. Siamo partiti da “non si accetta niente da uno sconosciuto” alla pedofilia raccontata con parole adatte all’età di 9/10 anni. Credo sia la miglior cosa. Non parlarne sarebbe un danno

  • dovrò decidermi a farlo…

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