L’uomo d’acqua e la sua fontana – Zoolibri

Adoro gli Zoolibri questa casa editrice riesce ogni volta ad emozionarmi come poche!
Alcuni degli albi illustrati che ho nel cuore sono stati pubblicati dalla casa editrice emiliana di Corrado Rabitti che qualche tempo fa mi ha rilasciato una bellissima intervista proprio sulla casa editrice e sulle loro produzioni.
Oggi vi propongo un loro nuovo titolo, dall’autore del meraviglioso Il Ballerino del Silenzio, Ivo Rosati, L’uomo d’acqua e la sua fontana,  un libro bello, suggestivo, emozionante, per parlare di discriminazione, di solitudine, di diffidenza verso il diverso, di ricerca di sé stessi…

L’uomo d’acqua e la sua fontana

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Qualcuno aveva lasciato un rubinetto aperto. L’acqua si era sparsa ovunque nella casa e da tutta quell’acqua era nato un uomo.

 

Un uomo d’acqua appunto, interamente d’acqua, dai piedi al ciuffo sulla testa.

Il povero uomo d’acqua spaesato e spaventato era sceso in strada per cercare il mare o un lago in cui tuffarsi, ma aveva incontrato gli sguardi malevoli delle persone che lo rimproveravano di bagnare tutto, lo invitavano a coprirsi, a provare a congelarsi sperando di diventare una persona normale.

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L’uomo d’acqua non se ne curava più di tanto, andava in giro silenzioso, quasi sempre di notte, accostato ai muri, innaffiava i fiori, lavava i vetri sporchi delle auto, riempiva le bottiglie degli assetati.

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Se lo avvistavano di giorno, lo rincorrevano e minacciavano, così era costretto a nascondersi in qualche pozzanghera o tombino.

Non è facile la vita di un uomo così diverso da essere scambiato per un mascalzone.

Poi col tempo impararono a conoscerlo e ad accettarlo. Soprattutto i bambini andavano sempre da lui con le mani aperte a chiedere un po’ d’acqua.

Poi un giorno venne un cielo scuro, si scatenò un temporale e l’uomo d’acqua sentì il richiamo della pioggia..

“Tu sei fatto di acqua, devi stare nei fiumi, nel mare, nella pioggia…”

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ma l’uomo d’acqua non voleva e prese a correre via.. lontano da quella voce che lo inseguivano.. finchè in un paesino vide una fontana a forma di bambino, secca. Capì che quello era il posto giusto per lui e vi si tuffò. Da allora l’uomo d’acqua è diventato l’acqua di quella fontana, su e giù avanti e indietro, dal bambino alla vasca con i pesci colorati.

Dicono che di notte esca ancora per sgranchirsi i piedi.

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Zoolibri pubblica una storia magica e suggestiva che ci fa parlare di acqua nelle sue forme, di sprechi, di discriminazione, di diffidenza verso il diverso, di solitudine.

Ma soprattutto questo libro è un viaggio di un tenero personaggio alla ricerca di se stesso e della sua identità.

Una menzione meritano anche alle illustrazione, semplici eppure graffianti.. pochissimi i colori usati, uno sfondo grigio e cupo contrasta con l’azzurro del protagonista che insieme a qualche tratto di rosso è l’unico colore che compare.

Una storia quasi commovente che d’ora in poi vi farà guardare le fontane con occhi diversi.

L’uomo d’acqua di Ivo Rosati e Gabriel Pacheco per Zoolibri

Selezioni:
• Ilustrarte Lisbona 2007
• Miglior albo illustrato Andersen 2008
• Mostra Internazionale d’illustrazione di Sarmede 2008
• Itabashi Translation Award 2008
• Migliori 100 albi CJ Picture Book Festival 1 edition

 

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