Ravanello cosa fai? – fare l’orto con i bambini

Quest’anno ho deciso di fare l’orto con i bambini, voglio insegnare loro da dove vengono le verdure che mangiamo. Spiegare loro i processi che ci sono dietro la semina, la piantina che nasce, la trasformazione del fiore in frutto è molto affascinante, ma non sempre visivamente evidente.
Io e mio marito abbiamo volutamente allestito il nostro orto con i bambini, facendoli partecipare attivamente perché volevamo che si sentissero parte del processo, che collaborassero all’allestimento dell’orto ma non solo. Volevamo che fissassero nella mente com’era la piantina quando l’abbiamo trapiantata e che potessero vedendola crescere notare le differenze e l’evoluzione. Ovviamente parlo al plurale, ma mi riferisco in particolare a Filippo. Edoardo è troppo piccolo per capire quello che stiamo facendo, ma sta imparando se non altro a rispettare le piante e i fiori.
Ho sempre sostenuto che per spiegare le cose ai bambini, i libri siano degli ottimi alleati, per noi ha sempre funzionato, dallo spannolinamento all’arrivo del fratellino all’inserimento all’asilo, sono sempre stati utilissimi elementi di sostegno e incoraggiamento.
Anche questa volta cercavo un libro che ci aiutasse a ragionare sull’esperienza dell’orto che stiamo facendo ed ecco perché mi trovo a raccontarvi questo meraviglioso Ravanello cosa fai? di Emanuela Bussolati edito da Editoriale Scienza e sottotitolato “con tante storie per imparare la pazienza
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Effettivamente uno degli obiettivi del libro sembra quello di spiegare ai bambini la lentezza dei processi naturali, la gravidanza, l’alternarsi delle stagioni, la nascita dei ravanelli dopo la semina…
E se vogliamo imparare la pazienza, ce la insegna il ragno mentre tesse la sua tela, la chiocciola che mangia senza fretta un cavolo intero.
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Ma soprattutto il libro è un vero manuale per chi vuole fare l’orto con i bambini, pensato proprio per loro, per spiegare passo passo tutto quello che occorre fare per diventare un perfetto agricoltore: come scegliere il vaso, quale terriccio usare, come e perché mettere la ghiaia sul fondo del vaso per favorire il drenaggio dell’acqua ed evitare ristagni (come abbiamo fatto noi!), che c’è un tempo giusto per seminare e dipende dalla luna, come disporre i semi nel vaso, come innaffiarli e visto che non possiamo vederli crescere, anche come crescono col tempo sotto terra i ravanelli seminati fino al momento giusto per la loro raccolta.

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Per ogni cosa ci vuole pazienza. L’orto richiede cura, attenzione e tanta pazienza e mentre noi aspettiamo, sotto terra i lombrichi lavorano per noi facendo diventare la terra più ricca e saporita per far crescere meglio i nostri frutti, così come le formiche pensano a interrare i rami delle fragole rimasti senza frutti permettendo alla pianta di mettere nuove radici e poi le api che fanno il miele…
Trovo che anche l’attenzione dedicata agli insetti operosi e alla loro utilità sia insegnamento molto bello di questo libro, perché il rispetto per questi esserini minuscoli e per il loro “lavoro” è una cosa che spesso dimentichiamo anche noi adulti.

Trovo che questo libro sia veramente ben riuscito, ve lo consiglio, che decidiate di fare l’orto o no, perché fermarsi ad osservare le piccole cose della natura farà davvero bene a voi e ai vostri bambini.

Una piccola nota sull’autrice Emanuela Bussolati:

Nel 2009 è responsabile della collana ZeroTre di Franco Cosimo Panini che vince il premio Andersen come miglio progetto editoriale.
Nel 2010 il suo Tararì Tararera vince il premio Andersen come miglior albo illustrato 0-6 anni
Nel 2013 vince il premio Andersen come miglior autrice completa di testi e illustrazioni.
Noi confermiamo la sua bravura, semmai ce ne fosse bisogno e le facciamo tantissimi complimenti per le sue opere sempre riuscitissime!

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