Trasmettere l’amore per i libri ai bambini

Io sono cresciuta in una casa piena di libri, mia mamma fa l’insegnante  e i libri son sempre stati il suo pane quotidiano e di conseguenza anche il mio e dei miei fratelli che abbiamo ereditato il vizio della lettura e l’amore per i libri caratterizzato dalla stessa vorace insaziabile incostanza.
Leggere fa bene, lo sanno tutti, quello che chi non legge non sa è che fa bene al cuore più che al cervello.

L’amore per i libri e per la lettura è una di quelle cose che mi piacerebbe poter dire di aver trasmesso ai miei figli, con l’esempio, con la condivisione, con la pratica, devo dire che fino ad ora mi pare anche di riuscirci abbastanza bene.  Per questo condivido con voi la mia ricetta sul quando e come proporre libri ai bambini.

I miei bambini son stati circondati dai libri sin da piccolissimi. A chi mi chiede consigli su quando cominciare a proporre libri ai bambini, io rispondo presto, prestissimo: ritengo che i libri, opportunamente scelti possano essere proposti ai bambini, come gioco sin dai 6 mesi.

La scelta dovrebbe ricadere inizialmente su una serie di libri che stimolino la loro curiosità con colori vivaci, immagini semplici e accattivanti di oggetti comuni o animali che tanto piacciono ai bambini: libri tattili, libri sonori, libri di stoffa.

Come proporli?

Il modo di proporre libri ai bambini cambia con l’età: da piccolissimi credo che la cosa migliore sia lasciarli fare, proporre il libro e stare a guardare, lasciare che lo annusino, lo assaggino, che ci interagiscano come meglio credono. Scegliendo opportunamente il libro non rischieranno di farsi male né di romperlo.

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Intorno all’anno si potrà cominciare con le prime brevi storie, magari sempre aventi come tema gli animali che sono i soggetti preferiti dai bambini. Per i più grandini, tipicamente intorno ai 2 anni, si possono proporre i primi albi illustrati: meravigliosi libri in cui testo e illustrazioni vanno di pari passo in cui l’uno perde di significato senza l’altro e l’intera opera si realizza dalla loro combinazione. Questi libri ai bambini piacciono moltissimo: sono ideali per le prime letture perché le immagini catturano la loro attenzione  e il testo di solito breve, in rima o no, ha un ritmo decisamente accattivante.

I soggetti potrete sceglierli secondo il gusto del vostro bambino, ma anche no, perché mai come in questo contesto è nella varietà che sta la ricchezza:varietà di genere, di proposte, di argomenti, di case editrici. Non mi stancherò mai di lodare le numerose case editrici indipendenti che producono libri di valore inestimabile per i nostri bambini, penso a Sinnos Editrice, a Zoolibri, a Topipittori, a Lapis Edizioni, a Edizioni Corsare, a Babalibri, a Terre di Mezzo e tante altre…

Penso a storie che emozionano, storie che insegnano, che fanno ridere o riflettere, che stimolano la loro curiosità, la creatività, che permettono loro di approfondire argomenti di interesse, penso a Filippo e ai Dinosauri prima, ai gladiatori ora.

Quando?

Noi abbiamo un rituale della messa a letto che prevede ogni sera una lettura della buonanotte scelta dai bimbi o da me, ma che sia l’occasione per regalarci un momendo piacevole insieme per sognare, fantasticare, coccolarci prima di salutarci per la notte. Mi piace pensare che questo rituale sia propizio di un sonno foriero di bei sogni.

Ma noi non leggiamo solo al momento della buonanotte, i libri sono ovunque in casa nostra: i bimbi hanno una libreria tutta loro nella loro stanza da letto, uno scomparto di libri nella cameretta dei giochi e una mensola in sala tutta per loro, senza contare quelli sparsi in soggiorno, in bagno, sul mio comodino…

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Leggono tutto il giorno, in momenti diversi: la mattina mentre aspettano di essere accompagnati a scuola, il pomeriggio nei momenti più disparati, da soli o a richiesta con mamma e papà.

La lettura è un gioco, un momento di tenerezza, un momento per imparare, ma anche un modo per riconciliarsi col mondo, una pausa quando sono nervosi, un modo per sentirsi a casa. Appena tornano da un viaggio, breve o lungo che sia che li ha tenuti fuori casa si rifugiano in cameretta a riscoprire i loro libri: è come se questo li facesse sentire veramente a casa.

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Per me è una soddisfazione, spero che davvero trovino sempre nei libri un rifugio, una passione, una parola giusta al momento giusto, un amico, un consigliere…

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Questo post è già stato pubblicato su Donna Moderna

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