Accettare l’arrivo del fratellino

Abbiamo decido di mettere al mondo un secondo figlio. Ci abbiamo pensato e ci pare la scelta migliore, ma ancora tante domande ci frullano per la testa: saprò gestire due bambini? E se il grande avrà bisogno di me, mentre il piccolo piangerà? E se si ammalano entrambi? Qual è l’età giusta per il primogenito? E soprattutto come reagirà il primogenito all’ arrivo del fratellino?

Immagino non esista una risposta univoca a queste domande, né voglio provare a darla.

Posso solo dire la mia, posso dire come ho ragionato io e perché.

Prima di tutto sull’età del primogenito: non so se esista un’età giusta, ma penso che i bimbi piccoli abbiano bisogno di una mamma a tempo pieno, almeno per i primi due anni di vita hanno bisogno di sentirsi accolti, coccolati senza se e senza ma. Credo che abbiano il diritto di sentirsi il centro del mondo per un po’ prima di dividere l’amore dei genitori con un fratellino. Certo, mi si può rispondere che se non lo sperimentano, soffrono meno all’arrivo del secondogenito, ma io non ci credo.

Mi si può obiettare che anche al secondogenito si dovrebbe poter concedere lo stesso diritto  e io posso dire che si può volendo trovare il modo di metterli al centro del mondo, almeno quando non c’è il fratellone o anche quando c’è, perché succede che spesso le esigenze del piccoletto vengano messe in primo piano rispetto a quelle del primogenito soprattutto se quest’ultimo è abbastanza grande da capirne le ragioni.

Tornando al primogenito, si può fare in modo che soffra meno possibile per l’ arrivo del fratellino?

arrivo del fratellino

Ecco la mia ricetta per aiutare il fratellone a metabolizzare meglio l’ arrivo del fratellino:

  • Prepararlo, anche con l’aiuto di libri: io vi consiglio Uffa voglio un fratellino ed E’ nato un fratellino. (Erika ci consiglia anche  Alice e il fratellino nel pancione)
  • Coinvolgerlo: banale, ma sempre efficace, provare a farlo partecipare attivamente ai momenti di veglia del fratellino, al cambio del pannolino, alla scelta dei vestitini, all’intrattenimento del piccolo.
  • Non forzarlo mai alle manifestazioni di affetto nei confronti del nuovo arrivato, sarà lui ad avvicinarsi e relazionarsi con lui quando sarà pronto.
  • Responsabilizzarlo nei confronti del fratellino, ma non troppo: sentirsi il grande di casa lo gratificherà, ma sarebbe meglio non fare di lui un piccolo genitore, questo falserebbe i rapporti e gli equilibri familiari.
  • Far sentire che il nostro amore per lui è immutato nonostante l’ arrivo del fratellino: coccolarlo, ripetergli che gli vogliamo bene, che nessuno potrà mai rubare il suo posto nel nostro cuore, che i momenti vissuti insieme sono i più belli della nostra vita, che lui sarà sempre il grande amore della nostra vita.
  • Far sentire che i suoi bisogni contano, che non è passato in secondo piano nonostante l’ arrivo del fratellino.
  • Empatizzare con lui e solidarizzare con la sua frustrazione quando il fratellino interrompe, col suo pianto, qualche gioco o qualche momento tra voi e lui (noi chiamavamo il fratellino “rompino della cena” perché la disturbava sempre le nostre cene)
  • Ritagliarsi dei momenti di qualità solo noi e lui: è fondamentale che ci siano dei momenti esclusivi con lui di coccola, di gioco, il bagnetto, la messa a letto, la lettura di un bel libro.
  • Cercare di mantenere il più possibile le routine quotidiane: la colazione insieme, il bagnetto, la messa a letto e la lettura del libro della buonanotte
  • Essere presento ai suoi momenti importanti: non perdetevi le recite, gli incontri a scuola, la partita di basket, la gara di nuoto. Per lui sono eventi importantissimi, trovate il modo di delegare la cura del fratellino e non perdeteli, ne soffrirebbe moltissimo.
  • Seguire l’istinto e non smettere di sintonizzarsi empaticamente con loro: solo così sapremo se e quando hanno davvero bisogno di noi e qualche volta potremmo anche lasciar piangere il fratellino se il bisogno del fratellone è prioritario, fosse anche solo il bisogno di un abbraccio.

E la vostra?

Come avete aiutato il primogenito ad accettare l’ arrivo del fratellino?

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24 Comments

  • Hermione ha detto:

    La verità? Io credo di aver fatto molti errori nella gestione della fratellanza, perché mio figlio per i primi tempi è stato gelosissimo della sorella, con scene plateali e tentativi ripetuti di farle male. Tuttavia in qualche modo ne siamo venuti fuori, non so nemmeno io come, forse semplicemente perché i tempi sono diventati meno contingentati e lui ha potuto riprendersi i suoi spazi, o perché quando lei è cresciuta è diventata un’ottima compagnia. La gelosia c’è ancora, ed è reciproca, anzi, forse lei è anche peggio, tuttavia c’è tanto affetto al punto che adesso, se scherzando gli dico che voglio dare via la sorellina o voglio cambiarla con un’altra, lui arriva a piangere perché vuole lei e solo lei. Potenza della fratellanza

  • elisa ha detto:

    Belli e interessanti come sempre i tuoi consigli, Federica. Noi abbiamo fatto un po’ come scrivi tu, un po’ seguendo l’istinto di protezione verso il “grande” che allora aveva 3 anni. Non so come sarà in futuro, ma fino ad oggi ha funzionato: i miei marmocchi si adorano. Ed è bellissimo <3

  • Giorgia/Mammaeco ha detto:

    Oh che bello questo post!
    Io sono mamma di Rebecca che ha 19 mesi e….a gennaio mamma bis, per cui i mesi di differenza tra i due saranno solo 22, ma sono emozionatissima alla reazione di Rebby. Per ora non ha mai dato segni di gelosia in alcun modo, chissà se le cose cambieranno da gennaio..mah..non mi faccio troppe domande perché non mi voglio subissare di ansie prima del tempo, penso che piano piano risolveremo tutte le varie dinamiche che si scateneranno, ma sono del tutto imprevedibili. I tuoi consigli sono preziosi come l’oro, grazie per la condivisione, io spero solo di poter essere, per entrambi, una buona madre e so che faro’ del mio meglio,come tutte noi….a dare amore non si può sbagliare, no!?
    Gli errori che commetterò saranno milioni, vuoi per inesperienza, vuoi per paura, vuoi per mille ragioni…ma concordo conte: i primi due anni di vita dei nostri tesori, se possibile, vanno vissuti con totale dedizione (ammesso e non concesso che negli anni a seguire si riesca a non dare il nostro massimo comunque….non ci credo neanche se lo vedo..ihihihih!) ed e’ ciò che sto facendo, ogni istante vissuto accanto a mia figlia e’ una miniera di emozioni e di step di crescita anche per me, come essere umano e come donna.
    Buon proseguimento! 🙂

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Innanzitutto benvenuta Giorgia e tanti auguri per il tuo futuro da bis-mamma.
      Io sono convinta che ognuna di noi faccia il massimo per essere una buona madre, per far star bene i nostri figli e non fargli mancare nulla, sbagliamo a volte nel pretendere troppo da noi stesse, io son convinta di questo! Ma questa è un’altra storia.
      Essere bis-mamme è faticoso ed è ancor più faticoso se ci son dinamiche di gelosie da gestire, per questo secondo me è importante partire con il piede giusto, prevenire invece che curare. Fai bene a non pensarci, ma al momento giusto, stai attenta, non aspettare che lei manifesti sofferenze per fare la tua parte, previenile e se sei fortunata come me, non soffrirà!
      In bocca al lupo e benvenuta sul mio blog!
      Spero di rivederti ancora!
      Fede

      • Giorgia/Mammaeco ha detto:

        Certo!hai ragione, nulla va sottovalutato,intendevo dire che crearmi ansie ora,conoscendomi,non aiuterebbe,ma qualsiasi cosa sia in mio potere per fare il bene della famiglia,ovviamente , ha la precedenza sul resto!pensi che sia ancora troppo piccola Rebby per i libri che consigli?
        Ancora grazie! 🙂

        • MammaMoglieDonna ha detto:

          Assolutamente no! Sono libri pensati per bimbi piccoli. cercali, dai un’occhiata e decidi, ma secondo me le piaceranno!
          Ovviamente essendo piccolina dovrai interpretarli, raccontarli più che leggerli, ma le faranno bene!

  • Stella ha detto:

    Io per ora, anzi noi, io è il mio compagno, abbiamo deciso di avere il primo bambino. Già mi sembra difficile averne uno, chissà due o più.. In bocca al lupo!

  • A tea for U ha detto:

    Bello questo post, soprattutto quando hai quelle giornate in cui ti assale il dubbio se gli puoi aver fatto un torto o un regalo?

    come prima di 3 fratelli non posso che sostenere che la gelosia fa parte soprattutto del carattere di una persona oltre che della propria esperienza; io non ero poi così gelosa, i miei fratelli fra loro di più. Quindi ecco che per me avere un altro bambino è stato da subito vissuto come un dono che facevo a Pietro, all’epoca poco piùà che duenne; è andata e pure benissimo perché lui ha un carattere d’oro..paradossalmente è la sorella a sgomitare. La gelosia l’ha sperimentata un po’ come tutte le emozioni di bimbo e sono io che ho dovuto lavorarci su, pensando che andasse bene, che facesse parte del pacchetto famiglia serena, perché per i fratellini serve solo per crescere e imparare che ci sono anche gli altri. QUindi, forza e coraggio, mi viene da dire/mi ehehehe

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Grazie Ale per aver condiviso con noi la tua esperienza di mamma, ma anche di sorella.
      Si, forse hai ragione, forse il carattere conta, ma secondo me più di tutto, conta l’operato dei genitori. Nel bene e nel male!

  • Lucia Malanotteno ha detto:

    questo me lo ero persa! grazie per averlo scelto per il cocco!
    ad ogni modo… io non ho ancora una strategia! e si che al secondo ci penso spesso. va beh… prima convinco il marito che non lo è per nulla e poi torno e mi studio questo post!

  • Debora ha detto:

    Beh che bella notizia, credo che sei una mamma splendida e che riuscirai sicuramente a far capire nel modo migliore al tuo bambino l’arrivo del fratellino.

  • erica ha detto:

    Ciao, ho due bimbi la grande di 5 1/2 anni e il picccolo di 15 mesi, fra loro 4 anni esatti.
    L’essere mamma durante la gravidanza è stata dura, la primogenita cercava di attirare la mia attenzione e quella degli altri in tutti i modi. Era incinta pure lei di 2 gemelli, perchè uno era troppo poco 😀
    E’ stato difficile lavorare tornare a casa dopo le 18, stanca e riuscire a darle tutte le attenzioni che lei voleva. Ma devo dire che la nascita del fratellino alla fine non l’ha sconvolta più di quel tanto, abbiamo cercato di renderla sempre partecipe sia prima che dopo. i libri delle storie di alice sono stati utile, forse più a me che a lei 🙂 ne parlo qui
    http://semplicementeoggi.blogspot.it/2013/10/le-storie-di-alice.html
    E poco tempo fa, gli ha detto a suo fratello, sai ceh quando cresci avrei un’altro fratello anche tu? vero mamma che poi viene un’altro fratello? mhà chi lo sa? (ora no di certo 🙂 )

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Ma che brave: tu e lei!! Sicuramente hai fatto un ottimo lavoro, anche se ti è costato molto!
      ma il mestiere della mamma è così: complicato, stancante e soddisfacente per fortuna!
      In bocca al lupo se decidi per il terzo! ^_^
      P.S. Aggiungo il libro e il link alla tua recensione al post, spero ti faccia piacere, sia mai che è utile per qualcuno!

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