Week-end senza internet e ufficio in casa

Ho passato il week-end senza internet, la mia connessione internet ha fatto cilecca perché pare che io abbia superato la soglia di traffico dati a mi disposizione, ma io devo capire come…

Intanto scopro che posso vivere senza internet, a patto di avere uno smartphone che almeno in parte mi permette di restare in contatto col mondo..! ^_^
E mentre resto senza rete riassaporo il gusto di un gioco senza termini temporali, di una coccola senza orologio, di un pomeriggio spensierato in cui fai chiacchiere con altre persone della tua stessa età e le trovi interessanti anche se dicono cazzate e ridi senza pensare che stai perdendo tempo prezioso che prima o poi dovrai recuperare.

Da quando ho aperto il mio blog, ho vissuto fasi diverse, dal blog privato, scritto solo per tener traccia dei progressi del mio primogenito, a blog pubblico scritto solo per confrontarmi con altre mamme, al blog sul serio in cui cerco di mantenere la natura personale, ma con un minimo di organizzazione e strutturazione in più di quella che richiederebbe il semplice mettere su carta i miei pensieri.

Come ho passato dunque questo week-end senza internet?

Venerdì: il piccoletto è rimasto a casa perché raffreddatissimo, quindi mi è toccata la fila dalla pediatra e mattinata di coccole che come dice la pediatra stessa questi sono i giorni in cui si lascia la casa sporca per dedicarsi alla lettura delle favole con i bimbi in braccio (che fossero solo quei giorni lì, sarei ricca e la mia casa pulita.., ma questa è un’altra storia!) Nel pomeriggio una bella festa di compleanno ai gonfiabili (ho già detto che odio le feste ai gonfiabili? Che poi avete notato che son tantissime le mamme che lo dicono e poi questi posti son sempre pieni di gente!?) era il compleanno di Lorenzo, un bimbo che mi sta simpaticissimo, come la sua mamma e quindi ci sono andata con piacere, con tutti e due i bimbi, da sola, a tenere a bada il piccoletto cercando di confinarlo nella zona gnomi ed evitare che fosse travolto dai più grandi. Devo dire che nonostante tutto son anche riuscita a rilassarmi, il pensiero di non stare lì a perder tempo prezioso oltre che a far ammalare i bambini, mi ha aiutato a tollerare le esternazioni di mamme pronte a portare dallo psicologo i propri figli troppo vivaci a detta delle maestre “preferisco non avere rimorsi poi tra qualche anno…” ma cavolo non lo conosci tuo figlio? Non sai giudicare con la tua mente lucida?! No, non ce la posso fare!

Sabato: Ho fatto un po’ di lavatrici (4 per l’esattezza, ma un paio a lavaggio breve 30’, perché non riuscivo proprio a combinare in altro modo colori e tessuti), un po’ di pulizie che da quando sono in Contratto di solidarietà due venerdì al mese, ho deciso di non chiamare più l’aiuto in casa, ma di fare da me (pessima idea di cui son sicura mi pentirò!) e poi ho cucinato: avevo un po’ di verdure dell’orto dei nonni da gestire, nonché basilico di cui occuparmi e ho approfittato per cucinare e congelare un po’ di provviste.

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E poi ho giocato con i miei figli: abbiamo giocato con Mirò, disegnato e colorato in libertà, senza orologio, ho tirato fuori dalla soffitta dei giochi nuovi per Edo, come la fattoria degli animali e i puzzle che Filippo alla sua età già adorava e mi son dedicata ad insegnare ad Edo come attaccare i pezzi… e lui sembrava felicissimo di avere questo tipo di attenzioni, come se percepisse il mio essere rilassata, il mio essere lì al 100% con la testa e col cuore.

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Domenica: io e Fili siamo stati al MAXXI con Mamma Cult, insieme alle cuginette venute apposta per questo appuntamento. E ci siamo goduti il pomeriggio tra arte e creatività con amici e bimbi che adoro.

E  alla fine son contenta di aver passato il week-end senza internet, perché ho potuto capire quanto io abbia bisogno di inquadrare la mia vita, di organizzare il mio tempo in modo che l’impegno sul blog, il mio lavoro sul blog, che amo, che faccio con passione e determinazione, abbia tempi definiti e chiari a tutti, soprattutto a me stessa. Perché stare sempre al computer, mentre la vita dei miei figli mi scorre davanti non è l’approccio giusto e non lo sarebbe neanche se questa fosse la mia occupazione principale!

E voi? Voi come gestite il vostro ufficio in casa? Riuscite a darvi dei tempi e a rispettarli?

Come vi siete organizzate?  Aspetto i vostri consigli.

4 Comments

  • miss suisse ha detto:

    Interessante questo post, son curiosa di leggere le risposte perché io in questi lunghi mesi post-trasloco senza asilo e senya nessun aiuto di nessun tipo, sono riuscita a lasciare indietro tutto: cura della casa, di me, del blog, ancora ho scatoloni in giro e ovviamente ho dedicato tanto tempo ai bimbi, ma non troppo di qualità alle volte…presa com’ero dal dover far tutto. Come avrai capito la risposta non ce l’ho. Vorrei cominciare con programmare i post, cosa che non ho mai fatto. MA chissà…Attendo altri commenti! Ciao, vale

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      E’ già un inizio, programmare i post aiuta tantissimo, ma ci vuole anche una organizzazione delle fasce orarie o qualcosa del genere, altrimenti non se ne esce..! Se risolvo, ti/vi aggiorno!

  • Barbara ha detto:

    Il mio problema è lo spazio, perché proprio non ce l’ho e per un blog che ha come tema principale il craft questo è un problema. Ho una expedit all’ingresso dove tengo i materiali e per il resto lavoro un po’ in cucina e un po’ in sala (ormai il tavolo della sala da pranzo è diventato in mio tavolo da lavoro). Per la prima volta, questo we ho fatto una pianificazione sensata dei post da qui a Natale e ti devo dire che sono un po’ preoccupata perché il lavoro è tanto e se perdi un colpo sono fritta! Il lavoro lo svolgo prevalentemente durante la settimana: sabato e domenica sono dedicati a Federico e ai nostri pasticci creativi. Stendo un velo pietoso sulla cura della casa!

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