AmoLeggerti: intervista a mamma Marta, ufo’s mom

L’intervista di oggi alle mamme che amano leggere ai bambini è dedicata a Marta Bianco, Ufo’s mom. Marta è una vera paladina della lettura ai bambini, appassionata di libri per bambini, vorrebbe farne un lavoro e a giudicare dalla passione che mette quando ne parla e quando li recensisce, io dico che farà un ottimo lavoro!!! Buona lettura.

Quali sono le occasioni di lettura con il tuo bambino?

I momenti che mio figlio ed io dedichiamo ai libri sono vari e quasi mai pianificati. Ho allestito il ripiano sotto il televisore con tutti i libri cartonati che in questo momento sono i più adatti alla sua età e capita di trovarlo intento a sforgliarne qualcuno. Altre volte è lui stesso che me lo porge e, ultimamente, sta diventando molto abitudinario sulla scelta dei titoli.

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Avete dei rituali tipo la #letturadellabuonanotte?

Sì, da poco. Mio figlio è sempre stato abituato ad andare a dormire presto, soprattutto perché, avendo cominciato l’asilo a soli 7 mesi, ha bisogno di riposo. Soltanto da pochi mesi sono riuscita a instaurare un rituale della buonanotte che comprenda un libro perché prima fisicamente non ce la faceva. Alle 8 era già mezzo addormentato sul seggiolone mentre noi stavamo ancora cenando e introdurre una lettura sarebbe stato troppo. Ora, invece, ci mettiamo sul lettone vicini vicini e vederlo attento mentre leggo la storia mi riempie di gioia. 

A che età hai iniziato a leggere libri a tuo figlio?

Fin dai primi mesi con i libri di stoffa oppure raccontandogli le storie. Non dimenticherò mai il suo faccino che mi guarda dalla culla mentre gli parlo della favola di Alessandro e il topino meccanico di Leo Lionni, alessandro-e-il-topo-meccanico_746

un libro per me speciale perché non solo porta il nome di mio figlio ma anche per il fatto di essere stato acquistato il giorno prima della sua nascita.

Che età ha e qual è il suo libro preferito?

Ha 18 mesi e il libro che guarda di più è il Gruffalò.

gruffalò e la sua piccolina

Sebbene non sia un cartonato devo dire, con un pizzico d’orgoglio, che è molto bravo a girare le pagine e a trattarlo con un certo rispetto. Non mi aspettavo tanta cura in un bimbo così piccolo. Si sofferma soprattutto sulle immagini a piena pagina, indicandomi con il ditino il topo, le farfalle e gli altri elementi che io gli ho fatto notare. Credo gli piaccia anche per il ritmo della storia che, giocando con le rime, si trasforma in una melodia. Un altro libro a cui è molto affezionato è “100 storie per quando è troppo tardi” frutto degli allievi della Scuola Holden. Per caso e per esigenze di spazio me lo sono portato in vacanza e ogni sera gliene leggevo un paio. Anche se non sono propriamente adatte alla sua età, lui me le chiede, riconosce la copertina del libro e spesso mi costringe a lasciare un albo che ho in mano per prendere questo.

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Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Non è una domanda facile! Prima di tutto perché ognuno di noi ha un gusto personale che condiziona molto le scelte. Personalmente valuto tre fattori:

–          il ritmo: un bel libro deve conquistare sin dalle prime battute, solleticarti la voglia di girare pagine per scoprire cosa accadrà. In particolare adoro quegli albi che giocano sul crescendo d’intensità e che ti trascinano fino alla fine,

–          le illustrazioni: se penso agli albi, sono convinta che le immagini debbano essere in equilibrio con la storia che non vuol dire sostituirla o raccontarla nei minimi dettagli. Un buon illustratore è colui che riesce ad evocare emozioni e sensazioni che vanno oltre la parole scritta, crea un di più e spinge chi legge e chi ascolta a cercare nuovi stimoli di comprensione ed elaborazione della storia,

–          il significato: se è vero che un buon libro non necessariamente deve insegnare qualcosa, dall’altra penso che qualcosa debba lasciare. E non deve essere per forza una morale. Può essere il gusto per l’avventura, la gioia di una scoperta, il piacere di un’amicizia sbocciata. Qualcosa che prima non c’era e che, grazie al libro, ha trovato la sua forma.

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

Tantissimi e non solo per i bambini. Questa estate ho partecipato a Flashbook, l’iniziativa sorta nel web che coinvolgeva adulti volontari desiderosi di condividere delle storie. Io ho letto ai bimbi dell’asilo di mio figlio ed è stata un’esperienza molto coinvolgente. Si parla quasi sempre dei benefici per i piccoli, ma quasi mai degli effetti per i grandi. E’ come salire su un palcoscenico e respirare energia positiva. E’ come tornare bambini e ricordare quel piacere che si provava quando erano i nostri genitori a leggerci delle storie. E’ una catena d’amore e dedizione dalla quale poi è difficile sciogliersi.

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La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

La mia personale ricetta si può riassumere in una parola sola: libertà. foto per mmd2Da un po’ di tempo ormai e da più parti si sente parlare dell’importanza di leggere i libri ai bambini affinché da adulti siano lettori appassionati e consapevoli e sviluppino senso critico e amore per il bello. Sono d’accordo ovviamente, ma come spesso succede quando si porta avanti un’idea, il rischio è quello di esagerare e di vivere quello che dovrebbe essere un piacere come un compito, un dovere da rispettare tutti i giorni. Io parlo spesso di libri sul mio blog e con persone che condividono i miei interessi, ma non forzo mio figlio a leggere. Cerco di cogliere il momento, assecondando ciò che lui mi esprime, consapevole che una passione deve nascere da dentro e non imposta dall’esterno. D’altronde anche noi adulti attraversiamo periodi in cui non apriamo mezza pagina e altri in cui divoriamo un romanzo intero in pochi giorni.

Non abbiamo il tempo di leggere? Ci rendiamo conto che nostro figlio è troppo stanco o vuole dedicarsi ad altro? Benissimo, non facciamoci sensi di colpa! Piuttosto sfruttiamo i momenti di gioco per stimolare il suo sguardo, solleticare la sua attenzione sui dettagli e i particolari. Non pensiamo che solo un libro sia degno di attenzione perché lo sguardo si educa tutti i giorni.

I libri non sono un universo a parte, anche se spesso hanno il pregio di portarci in altri mondi.

Grazie Marta per aver accettato di raccontarti e per la passione che metti nella materia.

E se volete approfondire la conoscenza di Marta, la trovate sul suo bellissimo blog Ufo’s mom, su facebook Marta Bianco, su twitter @ufo_mom

 

Spero che questa intervista vi sia piaciuta, vi aspetto settimana prossima e se volete candidarvi per essere protagonisti della rubrica AmoLeggerti, non avete che da scrivermi all’indirizzo mammamogliedonna@hotmail.it

Le altre interviste alle mamme che amano leggere:

AmoLeggerti: Simonetta e il metodo L.A.V.A
AmoLeggerti: intervista a mamma Daria

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