AmoLeggerti: Stefania Pin D’Elia

Oggi il mio spazio dedicato alle mamme che amano leggere ai bambini ospita Stefania Pin D’Elia, mamma che della sua passione e della rete ha fatto un lavoro, su Baby Bazar, ma che trova sempre il tempo per i suoi piccoli e per un buon libro!

stefania pin d'eliaQuali sono le occasioni di lettura con i tuoi bambini?

Adoro leggere, quindi per quello che mi riguarda ogni occasione è buona per prendere un libro in mano e leggerlo insieme a loro.

Avete dei rituali tipo la #letturadellabuonanotte?

Certo! Cosa c’è di più bello che leggere a letto insieme ai bambini? Tutte le sere prima di spegnere la luce ci mettiamo sul letto di Gaia (in alto sul letto a castello, vicino alle stelle) e leggiamo 2 libretti: uno per Gaia e uno per Samuel. E’ un appuntamento talmente importante che se per caso un giorno per cause di forza maggiore salta, ci rimangono malissimo. Non posso che esserne felice!!

A che età hai iniziato a leggere libri ai tuoi bambini?

Con Gaia (la nostra prima figlia, 6 anni e qualche mese) non so bene quando è cominciata. So che mentre era nella pancia mi beavo al pensiero di noi 2 sul divano a divorare libretti, poi è nata e… non ne voleva sapere! Una delusione! Io leggevo e lei non faceva altro che girare pagine a caso avanti e indietro! Allora mi sono adeguata: i libretti si sfogliavano furiosamente! Poi non so neanche io come, mi sono ritrovata a leggere libretti, libroni, cartoncini… qualsiasi cosa. Avevo creato una piccola lettrice compulsiva uguale alla sua mamma! Con sammy (3 anni e mezzo) è stata una cosa più graduale. Piano piano si è avvicinato alla lettura mentre leggevo i libretti a Gaia, senza imposizioni, ascoltava prima un pezzo di storia poi iniziava a fare altro. Adesso si litigano i libretti!

Qual è il loro libro preferito?

Samuel non ne ha uno in particolare, gli piace cambiare, è in piena fase Supereroi, quindi credo che stia pazientemente aspettando che mi decida a comprargli un libretto “a tema”. Gli piacciono un sacco i libretti con gli animaletti e gli gnomi, le macchine, le figure da guardare… Gaia invece che ormai è diventata una “signorinella” ha fatto un passetto in più: adesso le piacciono i libri “lunghi” quelli da grandi da leggere un po’ al giorno. Io non posso che esserne felice, ero stufa di leggere le stesse 2 storie tutte le sere!!

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Non sono particolarmente difficile ma mi piacciono un sacco le storie in rima (adoro il Dr Seuss), posso dirti cosa non sopporto: Topo Tip, un roditore spocchioso e antipatico che le ha sempre tutte vinte. Non dico che deve esserci per forza la morale ovunque (siamo cresciuti con Ken Shiro e I cavalieri dello Zodiaco, suvvia!), ma neanche il “se faccio i capricci ottengo quello che voglio!

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

Leggere ad alta voce incanta. Cosa c’è di più bello di mamma e papà che raccontano una storia? E’ il primo passo verso l’amore per i libri, non so se è una cosa che si trasmette o se sta scritto nel nostro DNA ma io ricordo ancora le storie che mi raccontavano i miei genitori. Spero che un giorno Gaia e Samuel potranno dire che il loro amore per i libri sia cominciato da piccoli. Poi leggere apre la mente, permette di vedere posti lontani, coltiva la fantasia… Io non potrei farne a meno!

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Ops… anche a questa mi sa che ti ho già risposto… Colpa mia ce mi sono lasciata trascinare dall’argomento! (si vede che mi sta a cuore vero??) Una cosa in più posso dirla però: il segreto è leggere tutto e di tutto. Uno dei libri preferiti di Gaia era (ormai è stato talmente letto, riletto, usurato e stropicciato che abbiamo dovuto arrenderci e buttarlo via) era il “manuale illustrato dalla gravidanza ai 3 anni del bambino” me lo aveva regalato mia cugina ed mentre aspettavo Samuel me lo leggevo. E’ così che Gaia lo ha trovato appoggiato sul divano e da li non lo ha più mollato. Certo ci sono state domande scomode (“davvero escono da li i bambini?”) ma ci ha permesso di affrontare un argomento spesso spinoso. Era particolarmente attratta dall’ultima parte quella dedicata alle malattie. Mai avrei pensato di parlare con una treenne di ustioni e scosse elettriche (Immagino le facce, nessuna immagine splatter, era tutto molto soft!) ma era molto interessata all’argomento e mi sono detta “perché no?” I bambini hanno tanta curiosità, forse il trucco per alimentarla è non scegliere per loro, ma lasciare che vengano attratti da quello che interessa loro. Anche per questo ci piace passare ore in libreria e in biblioteca a sfogliare libri.

Grazie Stefania, per esserti raccontata!

Spero che questa intervista vi sia piaciuta e vi aspetto la settimana prossima.

Nel frattempo, se anche voi siete mamme che amano leggere ai bambini potete candidarvi per essere protagonisti della rubrica AmoLeggerti, scrivendomi all’indirizzo mammamogliedonna@hotmail.it e se volete prelevare il banner ed esporlo sul vostro blog linkando il post che spiega chi sono le mamme che AmoLeggerti

AmoLeggerti

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