Libri perché

Settimana scorsa, presso il Villino Corsini di Villa Pamphili, ho partecipato ad un incontro con le case editrici Sinnos e Lapis e la libraia Anna Parola della Libreria dei ragazzi di Torino, dal titolo Libri perché, con l’intento di chiacchierare sull’offerta dell’editoria per bambini e ragazzi.

Sono intervenute Rosaria Punzi di Lapis EdizioniAnna Parola, libraia appassionata da circa 30 anni e Della Passarelli di Sinnos Editrice, tre donne appassionate che hanno raccontato il loro modo di vedere, di approcciare la letteratura per bambini e ragazzi.

libri perché

Anna ha parlato a lungo della necessità di scegliere i libri per i nostri figli, di non smettere di leggere per loro e con loro anche quando imparano a leggere da soli, perché il piacere della lettura con i nostri figli, non finisce a 7 anni, leggiamo per loro, continuiamo a leggere per loro, almeno finché non sono loro a chiederci di smettere, ma anche in quel caso, possiamo noi chiedere loro di leggere per noi. Affinché quel momento, per esempio quello della lettura della buonanotte, dico io, conservi quello spirito di condivisione, di partecipazione, di coccola che ha quando son piccoli.

Anna ci ha raccontato di come la passione per la lettura si trasmetta eccome, di come le persone appassionate di lettura le dicano di averla “appresa” da un nonno lettore, da una mamma appassionata di libri, da una maestra che leggeva per loro. E a proposito di maestre, Anna ha fatto interessanti riflessioni sulle proposte di lettura che fanno le insegnanti ai loro allievi, spiegando come proporre uno stesso libro a tutti gli allievi sia sbagliato e controproducente, perché ogni piccolo lettore ha i suoi gusti e va coccolato, con il libro giusto.

Della Passarelli di Sinnos, che io avevo già conosciuto e apprezzato alla presentazione di Cikibom, ha raccontato la mission della sua casa editrice, che è oltre quella di produrre libri belli, anche quella di formare piccoli cittadini di domani, sensibilizzandoli su temi quali integrazione, la cittadinanza, addirittura la mafia, come nella loro prossima uscita Salvo e la mafia, in cui si racconta la storia di un bambino figlio di un pentito che ha nonno e bisnonno mafiosi, una storia forte ma necessaria per spiegare ai ragazzi che un altro mondo è possibile, che scelte coraggiose sono possibili.

Infine Rosaria Punzi, di Lapis Edizioni, ci ha confessato che la sua casa editrice prende molto sul serio i bambini e l’infanzia, che con la crisi non si ferma e sceglie di rispondere con la produzione di libri di qualità, con un buon progetto culturale che possibilmente faccia quadrare i conti! I loro libri devono piacere ai bambini prima di tutto e poi, speriamo anche ai grandi.

Su questo tema si è parlato tanto nel corso dell’incontro, perché anche Anna ha sollevato la questione che spesso si producono libri per l’infanzia che in realtà sono per gli adulti. Effettivamente, come ha detto anche Rosaria Punzi, il libro per bambini prima di arrivare ai veri destinatari deve fare i conti con una serie di intermediari, librai, genitori, insegnanti e deve piacere a questi ultimi prima di arrivare al bambino. Ma questo non implica necessariamente che i libri debbano essere pensati per i grandi. La scommessa è fare libri pensati per i bambini, libri che abbiano il focus sui bambini, sperando che piacciano anche ai grandi. E’ quello che fa abilmente Gek Tessaro, l’illustratore dell’ultima novità Lapis Edizioni, Quando Noè cadde dall’acqua (che avevo già trovato e messo sulla wish list di Natale!) un libro meraviglioso che Anna Parola ha letto in modo incantevole per noi durante l’incontro.

libri perché 2

Che dirvi? E’ stato bello passare qualche ora a sentir parlare di libri per bambini, soprattutto da persone così appassionate, se vi capita l’occasione, andate, anche se non siete esperti del settore, perché potreste scoprire, riflettere, imparare qualcosa!

Grazie per l’invito e arrivederci in fiera per Più Libri Più Liberi!

Anche per scoprire le nuove

Le strenne di Natale di Sinnos:

sinnos

Le strenne di Natale di Lapis Edizioni:

Lapis

All’incontro c’era anche Francesca, di milkbook. Qui c’è lo storify dell’incontro.

2 Comments

  • Hermione ha detto:

    “proporre uno stesso libro a tutti gli allievi sia sbagliato e controproducente, perché ogni piccolo lettore ha i suoi gusti e va coccolato, con il libro giusto”.
    Ma questo è il problema della scuola in generale: un approccio e un metodo unici per bambini che invece hanno esigenze diverse. La domanda è: come uscirne?

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