AmoLeggerti: intervista a Claudia Porta

La mia ospite di oggi per la rubrica AmoLeggerti non ha bisogno di presentazioni è Claudia Porta, una delle prime blogger che ho seguito, ma soprattutto una di quelle che seguo più fedelmente perché la stimo, perché mi ispira, perché lei è l’incarnazione di colei che ce l’ha fatta. E non mi riferisco al fatto di trasformare una passione in un lavoro, di cui ho parlato a proposito del suo libro La mia mamma sta con me, no, mi riferisco al suo essere compiutamente una mamma, moglie e donna felice e realizzata!

E’ un piacere e un onore che Claudia abbia accettato di raccontarsi in questo spazio dedicato alle mamme che amano leggere ai bambini perché io per molto tempo mi son ispirata a lei e alle sue scelte in fatto di libri per bambini, di giochi, di educazione Montessori… insomma lei è stata ed è un modello per me!

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Ciao Claudia, benvenuta. Quali sono le occasioni di lettura con i tuoi bambini?

Ogni occasione è buona per leggere insieme, anche ora che due su tre leggono ormai da soli.  Si tratta comunque di un piacevole momento condiviso al quale non intendono rinunciare.

Avete dei rituali tipo la #letturadellabuonanotte?

Leggiamo quasi sempre prima di andare a dormire.  Ora che i miei figli iniziano a crescere, sto sperimentando il lusso (e la gioia) di poter chiedere ai grandi di leggere per i più piccoli. Sono momenti indimenticabili.

A che età hai iniziato a leggere libri ai tuoi bambini?

Ho letto per loro ad alta voce fin da quando sono nati.

Che età hanno ora e qual è il loro libro preferito?

Leonardo ha 10 anni e adora tutti gli Harry Potter.

Gloria ne ha 8 e vuole storie nelle quali ci siano “avventura, animali o entrambi”. Il suo preferito è “Belle e Sebastien”.

Chiara ha appena compiuto 5 anni e si sta affacciando al mondo della lettura. Questo è uno dei momenti che amo di più nella loro crescita. Legge tutto quello che le capita a tiro, per il puro piacere di decifrare quelli che erano, fino a poco tempo fa, segni senza significato. Il suo libro preferito è “La favola dei caldo morbidi”

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Deve “catturarli”. Semplicemente. Quando azzecchi il libro giusto, gli spalanchi le porte di un vero e proprio mondo incantato, che li accompagnerà per tutta la vita.

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

Innanzitutto l’apprendimento del linguaggio e l’arricchimento del vocabolario. Ci sono particolarità del linguaggio scritto (come ad esempio l’uso del passato remoto) che si vanno perdendo in quello parlato. I bambini, che più tardi dovranno usarlo nello scritto, imparano così a conoscerlo e a padroneggiarlo con naturalezza.

E poi c’è il fattore affettivo. Leggendo insieme a loro, li portiamo ad associare la lettura a momenti piacevoli, condivisi. Questo farà sì che possano sempre rifugiarsi in un libro quando avranno bisogno di conforto.

Poco tempo fa abbiamo perso, in un tragico incidente, il nostro cucciolo Flash. I bambini erano disperati. Un giorno Leonardo è venuto a dirmi che, mentre leggeva “Le avventure di Sherlock Holmes”, per un attimo aveva smesso di pensare al cane e di essere triste. “Vuol dire che sono cattivo?” mi ha chiesto, preso dai sensi di colpa per aver dimenticato – seppur per un attimo – il suo fedele amico a quattro zampe. Gli ho spiegato che no, non era cattivo, e che i libri servono anche a quello, a prendersi una pausa, ad evadere dalla realtà nei momenti in cui è davvero troppo dura.

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Il segreto è azzeccare UN libro. Ne basta uno solo. Se azzeccate il primo avete fatto tombola e avrete fatto di vostro figlio un lettore. Con Leonardo è stato così.

Con Gloria invece ci è voluto più tempo: non riusciva a terminare i libri che le proponevo (o che lei stessa sceglieva) perché mancava quel “qualcosa” che, come dicevo poco sopra, la “catturasse”. E’ successo appunto con Belle e Sebastien, dal quale non si staccava nemmeno per mangiare, e ora continua a ricercare quella sensazione in altri testi.

Grazie Claudia per questa bellissima intervista, son sicura che anche la tua testimonianza sarà preziosa per altre mamme, come quella di tutte le altre che ti hanno preceduto e di quelle che seguiranno.

Trovate Claudia nella sua splendida Casa nella Prateria

Spero che questa intervista vi sia piaciuta e vi aspetto la settimana prossima con un’altra splendida mamma!

Nel frattempo, se anche voi siete mamme che amano leggere ai bambini potete candidarvi per essere protagonisti della rubrica AmoLeggerti, scrivendomi all’indirizzo mammamogliedonna@hotmail.it e se volete prelevare il banner ed esporlo sul vostro blog linkando il post che spiega chi sono le mamme che AmoLeggerti

AmoLeggerti

Qui trovate le altre interviste alle mamme che amano leggere ai bambini

6 Comments

  • Erika scrive:

    Che bello leggere articoli che parlano di mamme, papà, nonni e tate che leggono ai propri bambini… La lettura è una cosa importantissima. Io ho 3 figli piccoli, ho iniziato a legger loro già dalla gravidanza… Non si dorme la sera, senza almeno 3 storie oppure un bel po’ di pagine lette, tutti insieme nel lettone…

    Leggere è aria!!!! Complimenti

    • Grazie Erika e benvenuta!
      Vedo che sei nuova del mio blog, qui sosteniamo la lettura ai bambini, ogni giorno in mille modi differenti, oggi per esempio con AmoLeggerti, le interviste alle mamme che amano leggere ai bambini, se vuoi, puoi partecipare anche tu!

  • uawooo, Claudia Porta!!! Emozione.

    Lettura della buona notte fatta!

  • simona scrive:

    “Il segreto è azzeccare un libro. Ne basta uno solo.”
    Già, il segreto è tutto qui.
    La mia bimba di 10 anni si è appassionata alla lettura grazie ai libri delle Tea Sisters, pieni di disegni e di colori. All’inizio notavo che guardava solo i disegni e leggeva solo qualche frase qua e là, poi ho notato che iniziava a leggere brani interi. Ma l’attrazione principale l’hanno sempre fatta i disegni. Meravigliosi.
    Quando io ero bimba Geronimo e le Tea Sisters non erano stati ancora inventati. Il mio primo libro non è stato un libro ma un fumetto, Topolino. E lo devo ancora ringraziare, mi ha aperto le porte alla grande lettura.
    Grazie per l’intervista e grazie Claudia… una mamma splendida da quello che ho letto.
    Un abbraccio,
    SImona

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