Raccolta di giocattoli usati

Ieri io e la mia famiglia abbiamo fatto una cosa speciale, avevo deciso di fare un regalo ai miei bimbi: far scoprire loro la gioia di donare, per questo abbiamo partecipato alla raccolta di giocattoli usati organizzata all’interno della Festa dell’Altra Economia presso la Città dell’Altra Economia a Testaccio.

Raccolta giocattoli usati

L’idea è quella di un baratto per cui si porta un gioco, si riceve un gettone e con quel gettone si può “comprare” un gioco di quelli donati da altri bambini indipendentemente dal valore dell’oggetto donato o di quello che si sta comprando. Una vera economia del baratto, che ci piace un sacco, perché infondo il valore dei giocattoli usati è un valore soprattutto affettivo e l’affetto non si può quantificare, giusto!? I giocattoli non barattati verranno donati ad organizzazioni no profit ed è per questo che ho deciso di prepararne un bel po’, perché finalmente ho l’occasione per mettere via giocattoli usati, ma soprattutto per destinarli a bambini meno fortunati che presumibilmente non ne hanno la casa piena come la nostra!

La mattina io e i bimbi siamo saliti in soffitta, è lì che teniamo i nostri giocattoli usati, riposti in grandi scatole di cartone o di plastica, più o meno ordinati per età. Abbiamo sollevato i coperchi e giocato con i nostri ricordi… i miei più che i loro, perché ci sono giocattoli che i miei bimbi hanno amato da piccolissimi e che son stati compagni di mille avventure e io, di quelli, non riesco proprio a liberarmi.

Abbiamo giocato un po’.. seduti sul pavimento di quel piccolo angolo della casa che frequentiamo poco, ma che nasconde tanti tesori, e poi abbiamo parlato. Io e Filippo abbiamo parlato del fatto che tanti bambini, meno fortunati di lui ed Edoardo, non hanno così tanti giochi, che spesso non ne hanno proprio e che anche uno solo dei suoi giocattoli usati poteva servire a regalare a quei bambini un sorriso e tanta gioia. Ho tralasciato l’opzione baratto, perché voglio che sia una specie di sorpresa, un effetto collaterale e non lo sprone a donare, perché scambiare è bello, ma voglio che sappia che donare senza ricevere nulla in cambio, può esserlo anche di più!

Filippo è come me, molto possessivo… prima di liberarsi di una cosa ci pensa e ci ripensa, quasi gli mancasse la terra sotto i piedi all’idea di non vedere più quella cosa, ma è stato molto bravo e ragionevole e alla fine non solo abbiamo scelto insieme i giocattoli da regalare, ma son riuscita anche a fargli aprire il sacco dei peluche.

Lui dorme sempre abbracciato ad un peluche, ci sono periodi in cui l’amico del cuore è sempre lo stesso e altri in cui invece cambia compagnia ogni sera o quasi, ma sempre sempre si addormenta abbracciato ad uno dei suoi amici pelosi. Per questo quando gli ho detto che qualcuno dei suoi peluche avrebbe potuto scaldare il cuore di un bambino che magari non aveva neanche l’abbraccio della mamma, non ha esitato a sceglierne alcuni.

E per dargli il buon esempio, ho deciso di donare anche io un peluche, uno di quelli che mi porto dietro da quando ero bambina e lui lo sa, perché questa occasione è quella giusta non solo per liberarsi di giocattoli usati che son sempre troppi, ma soprattutto per far felice qualche bambino e allora cosa c’è di più importante e più bello che immaginare il mio Topogigio tra le braccia di un tenerissimo bimbetto!?!

Noi siamo stati alla Festa dell’Altra Economia, perché io son convinta che UN ALTRO NATALE sia POSSIBILE!

Se volete sapere com’è andato il nostro scambio, leggete qui.

4 Comments

  • Daria ha detto:

    Non è mai troppo presto per imparare il dono e il baratto, in questo le mie bimbe sono “avvantaggiate” perchè con l’associazione di cui faccio parte un paio di volte l’anno organizziamo una giornata del baratto e vedono come funziona, mi vedono scegliere e preparare le cose da portare, sanno che sono cose mie e che devono essere in buono stato. Un paio di volte abbiamo organizzato una sezione dedicata ai bimbi e devo dire che è stato molto bello, semplice, sia con i giochi che con i libri. Tutti sono stati messi a disposizione e poi ognuno prendeva quello che voleva.

  • uhhhh, perchè nella mia zona non ci sono mai queste iniziative???

    Quello che faccio io ogni tanto con la bimba grande, scegliamo insieme i giochi che non le interessano più e li portiamo alla scuola materna. Lei non è possessiva, li porta li tranquillamnete e poi ci gioca a scuola con gli altri 😀
    A me l’idea del baratto piacerebbe molto anche per gli adulti.
    Ciao

  • shaula ha detto:

    bellissima iniziativa!
    anch’io sto mettendo in preventivo un repulisti ludico!
    dove abitavo prima, in cohousing, a volte si facevano delle giornate di baratto, ma non sempre la persona da cui tu avresti preso qualcosa voleva qualcosa di tuo..e quindi lo scambio andava a monte.
    il gettone risolve senz’altro il problema…

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