AmoLeggerti: Adele Borroni – Mamme Imperfette

L’ospite di oggi per AmoLeggerti è Adele Borroni del blog Mamme Imperfette. Adele è una assidua frequentatrice dell’appuntamento serale con la #letturadellabuonanotte su twitter ed è per questo che credo sia un’ospite perfetta per questo spazio dedicato alle mamme che amano leggere ai bambini.

Ciao Adele, benvenuta. Ci racconti quali sono le occasioni di lettura con i tuoi bambini?

L’occasione principale in cui leggiamo è la sera e, in generale, i momenti di tranquillità, quando c’è voglia di coccole. Il libro, secondo me, ha molto a che fare con le coccole, perché si sta insieme, vicini, e si ha voglia di ascoltarsi.

Un momento di lettura si crea anche quando i bambini mi fanno una domanda a cui si può rispondere guardando uno dei loro libri. Per esempio, se Fabio mi chiede “Mamma, che cosa mangiano le zebre?”, ecco che si va a prendere il libro sugli animali, uno dei suoi preferiti.

Leggiamo anche nei momenti di attesa, come dal pediatra, dove c’è uno scaffale basso tutto dedicato ai libri per bambini. Loro ne sono molto incuriositi, anche perché sono libri diversi dai nostri, e di solito ne scelgono alcuni e me li portano, per guardarli insieme e farseli leggere. Spesso poi porto i bambini nella biblioteca del mio paese, dove c’è un’area piuttosto ampia dedicata alla letteratura per l’infanzia, con tavolini e seggioline basse, che invitano i bimbi alla lettura, o solo allo sfogliare qualche libro per poi portarlo a casa.

Non sono sempre io a leggere i libri per loro. Spesso, mentre giocano da soli in casa, si fermano davanti agli scaffali bassi della loro libreria e scelgono spontaneamente un libro; si siedono per terra e lo sfogliano, talvolta con grande concentrazione, come se leggessero davvero…A volte sento Fabio che descrive alcune immagini al fratellino, e mi fa una grande tenerezza.

Mamme Imperfette - AmoLeggerti 2

Avete dei rituali tipo la #letturadellabuonanotte?

Certo che ce l’abbiamo! Il rituale della lettura della buonanotte è il mio momento preferito della giornata. Ogni sera ascoltiamo almeno una storia, come parte integrante della nostra routine per la nanna. Ci mettiamo comodi sul divanetto della cameretta e chiedo ai bambini quale storia desiderano leggere.

I bambini vogliono prima ascoltare la storia da me o dal papà, e poi sfogliare personalmente il libro, “leggendo” le immagini e raccontandoci la storia. A volte Fabio ci propone una gara con i libri: io e il papà leggiamo una pagina per ciascuno, e poi lui decreta il vincitore, a suo insindacabile giudizio, ovviamente :-).

A volte, quando abbiamo finito, Fabio vuole rileggere la storia a modo suo, e devo dire che molto spesso non dimentica neppure una parola, e adegua anche il tono di voce a quello che dice. Ci prova anche Marco, il più piccolo, con buoni risultati, vista l’età, e mi fa sorridere ancora di più.

Sono convinta che la lettura della buonanotte, oltre a essere un momento gioioso di intimità e di coccole, è un’ottima opportunità per educare i bambini alle emozioni. Identificandosi nelle storie, nei personaggi e riconoscendone i sentimenti, i bimbi si rendono conto di come può nascere una certa emozione, per quale motivo e come si può fare a gestirla. E poi i bambini fanno tante domande: “Perché lui è triste?” “Perché ha fatto così?”…Rispondere e interagire con loro sulle storie che si leggono è bellissimo!

Mamme Imperfette - AmoLeggerti 3

A che età hai iniziato a leggere libri ai tuoi bambini?

Con Fabio ho cominciato a leggere storie vere e proprie quando aveva circa un anno. Prima si trattava più che altro di lasciargli maneggiare i libri liberamente, indicandogli le figure e ripetendone il nome o le caratteristiche. Le prime storie sono state quelle di Topo Tip; abbiamo cominciato con un libro cartonato con storie brevi e immagini chiare, che raccontano la vita quotidiana di questo topino in età da asilo.

Con Marco, il piccolo di casa, si può dire che ho iniziato subito a leggere storie, dato che ha sempre assistito alla lettura dedicata a Fabio, fin da quando era nella pancia :-). Ho cominciato con libri di stoffa, quelli plastificati e galleggianti per il bagnetto, poi i “carezzalibri”, con parti in materiali diversi da toccare per sentire la differenza, gli audio-libri, e così via, fino alle storie vere e proprie.

Mamme Imperfette - AmoLeggerti

Che età hanno ora e qual è il loro libro preferito?

Fabio ha quattro anni, Marco due e mezzo. I libri preferiti di Marco, al momento, sono “Il mio primo libro sui trattori” e “Il mio primo libro della fattoria”, in cui guarda le immagini e vuole sapere il nome di qualsiasi cosa, per poi ritrovare da solo le figure e dire che cosa sono.

Il piccolo adora i mezzi agricoli, mentre Fabio in questo momento ama i libri che descrivono gli alberi, i fiori e i frutti. Insomma, siamo in un periodo “bucolico”, ma già da stasera le cose potrebbero cambiare, perché di solito, improvvisamente, trasferiscono il loro interesse su un altro argomento o un altro personaggio, e per un bel po’ si legge solo quello.

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Per bambini piccoli come i miei mi piace scegliere libri brevi che parlano di situazioni legate alla loro vita quotidiana. Mi piacciono le storie e le immagini semplici, ma curate nei dettagli, e personaggi in cui si possano identificare, o che rappresentano qualità a cui aspirare, come la generosità, il coraggio, l’ottimismo, lo spirito d’iniziativa, la simpatia, la gentilezza.

Di solito, preferisco le storie che lasciano ai bambini libertà d’immaginazione e d’interpretazione, ma se mi chiedono di leggere il libretto di Peppa Pig, come dire di no? Si tratta pur sempre di lettura, e loro si divertono.

Secondo me è importante anche scegliere libri adatti all’età dei bambini, perché altrimenti rischiano di avere tra le mani qualcosa che non li coinvolge, non risveglia il loro interesse, e di cui non sanno che cosa fare.

Per Marco, poi, che è spesso piuttosto rude nei movimenti, cerco di scegliere libri cartonati, più resistenti. Anche perché quando si rovina un libro io m’infastidisco molto!

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

Mi piace molto leggere ad alta voce per i miei bambini. Amo interpretare con la voce le storie che leggo e mi accorgo che in questo modo attiro di più la loro attenzione e li faccio sorridere.

Ci sono storie che i miei bambini amano ascoltare e riascoltare molte volte; con la lettura ad alta voce memorizzano il racconto e Fabio spesso è in grado di ripeterlo parola per parola, fingendo di leggere e imitando anche il tono di voce che ho usato io. E attenzione, se cambio una parola lui mi riprende!

Io sono un’insegnante e mi rendo conto di quanto sia importante per i bambini imparare a leggere ad alta voce, capendo ciò che si sta leggendo, per apprendere in modo più efficace e imparare a esprimersi oralmente, che è importante non solo a scuola, ma nella vita in generale. Cominciare da piccoli, ancora prima di saper leggere davvero, può essere molto utile.

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Io per prima leggo molto, per lavoro e per piacere. Ci sono un sacco di miei libri in giro per casa (non sono proprio ordinatissima…), spesso con inserite matite con cui sottolineo le frasi per me più significative. I bambini mi vedono leggere e spesso vogliono imitarmi, anche se ben presto si accorgono che i miei libri, con tante parole e pochissime immagini, non sono adatti a loro. Forse si domandano “ma che cosa ci trova d’interessante la mamma?” e a volte mi chiedono “Mamma, ma quando sono grande anch’io posso leggere i libri come i tuoi?”.

Allo stesso modo, i libri dei miei bambini sono in giro per casa, pronti all’uso per quando hanno voglia di sfogliarli. Di libri ne abbiamo tanti; ho quattro nipoti più grandi dei miei figli, che mi hanno regalato molti dei loro libri. Noi genitori, poi, a ogni ricorrenza compriamo almeno un libro per loro, perché anche il libro è uno strumento per giocare, e spesso scegliamo proprio un libro come regalo per altri bambini, sperando che anche in quella famiglia venga apprezzato.

Credo però che un libro vada proposto, ma mai imposto. Il momento della lettura, da soli o con mamma e papà, deve essere spontaneo e piacevole, non qualcosa che “va fatto”.

Certo è indispensabile mettere a disposizione dei bimbi la materia prima, cioè tanti bei libri, ma senza imporre una storia o un momento per leggerla. Come non pretendo che in un determinato momento giochino con le macchinine o con le costruzioni, così non pretendo che sfoglino un libro, giusto?

Se però il libro viene visto fin da subito come parte integrante e importante delle attività della giornata, credo ci siano buone possibilità che i bambini imparino ad amare la lettura e il variegato mondo dei libri, mantenendo questo interesse per tutta la vita.

Ci spero davvero, perché i libri sono degli ottimi compagni di viaggio e, a volte, ti cambiano la vita :-).

Grazie Adele per questa bella testimonianza!

Spero che questa intervista vi sia piaciuta e vi aspetto la settimana prossima con un’altra splendida mamma!

Se anche voi siete mamme che amano leggere ai bambini potete candidarvi per essere protagonisti della rubrica AmoLeggerti, scrivendomi all’indirizzo mammamogliedonna@hotmail.it e se volete prelevare il banner ed esporlo sul vostro blog linkando il post che spiega chi sono le mamme che AmoLeggerti

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