AmoLeggerti: Gaia Patamaga

Buongiorno e buon inizio settimana.

Oggi vi faccio conoscere una nuova mamma che ama leggere ai bambini, si tratta di Gaia, la Patamaga, mamma di 3 Patasgnaffi

lei è una meraviglia, i suoi bambini sono una meraviglia, la sua casa… dovete assolutamente sbirciare il suo blog… è un’amore!

Ciao Gaia, benvenuta. Ci racconti quali sono le occasioni di lettura con i tuoi bambini?

Con il primo erano infinite, e soprattutto leggevamo mentre mangiava la pappa. Numerose pagine sono ancora imbrattate!

Aumentando la prole le letture a tavola si sono praticamente annullate, rimangono i pomeriggi piovosi, i viaggi e soprattutto le letture della buona notte.

letture a tavola

I libri sono sempre a disposizione dei bambini, sui ripiani più bassi delle librerie, così capita di trovare anche la più piccola, che farà tre anni tra poco, con la testa dentro a un libro che si è scelta da sola.

Capita anche che i più grandi le leggano qualcosa, ma non così spesso come piacerebbe a me!

Avete dei rituali tipo la #letturadellabuonanotte?

Un libro è sempre stato parte del rituale, più o meno riuscito, più o meno elaborato, della messa a nanna.

letture della buonanotte

Ovviamente alla più piccola leggiamo noi qualcosa, dopo averle magari lasciato prima sfogliare le figure, ma anche i più grandi ancora amano sentire leggere ad alta voce. Purtroppo, avendo età molto differenti è praticamente impossibile metterli d’accordo e così si va un po’ a rotazione.

letture condivise

Ognuno di loro ha avuto un libro di cui abbiamo consumato le pagine sera dopo sera, perché i bambini si sa, sono dannatamente abitudinari.

A che età hai iniziato a leggere libri ai tuoi bambini?

Libri morbidosi di stoffa hanno sempre penzolato dai nostri passeggini. Probabilmente gli abbiamo messo sotto il naso libri ancora prima che li potessero vedere. Diciamo che almeno ne hanno imparato a riconoscere l’odore!

Che età hanno ora e qual è il loro libro preferito?

Il più grande, Lapo,  ha 11 e dopo anni passati a leggere gli stessi libri ( in primis la serie delle Cipolline del Battello a Vapore, che narra le avventure di una giovane squadra di calcio) , ovvero quelli che avessero calcio o basket come tema principale, finalmente sta allargando i suoi orizzonti. Quest’estate per “disperazione” ha letto un mio libro di Margherita Oggero, che poi gli è anche piaciuto. Adesso ha scoperto Sandokan e non parla d’altro.

Ha sempre avuto una passione per la mitologia classica, cosa che ora sta tornando utile a scuola.

Lapo legge

Poi c’è Maia che ha sette anni e una predilezione per qualunque libro abbia del rosa in copertina e magari parli di principesse. Anche se non disdegna affatto libri che abbiano nel titolo parole come “cacca” o “puzzone”. Perché lei in fondo è una principessa punkabbestia. Legge un po’ meno di quanto non facesse il fratello, che è sempre stato di una rapidità sorprendente, e ancora si perde più tra le immagini che tra le parole.

Abbiamo cominciato, come lettura serale Peter Pan e Wendy, ma con la rotazione chissà quando lo finiremo.

Maia legge

La più piccolina, Lola tra anni ad aprile, è ancora per poche parole e tante figure. I suoi libri preferito è un grande libro della Pimpa che contiene anche dei giochi da fare. Però capita spesso vederla tirare fuori un libro e passarci parte del suo tempo. Certo prima di tirarne fuori un altro e un altro ancora e così via, perchè anche svuotare una libreria può essere molto divertente.

Lola legge

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

In primis le immagini, ci sono dei libri che comprerei solo per me. Vedo spesso però che illustrazioni che a me piacciono da morire lasciano loro indifferenti. Preferiscono immagini molto semplici, colorate e magari stereotipate.

Nei primi anni è fondamentale che i libri abbiano pagine robuste e persino a me piace molto che abbiano parti da toccare, coinvolgendo quindi anche il tatto.

Spesso noto che pur essendo libri per bambini alcune parole sono un pochino complicate, allora in fase di lettura tendo a semplificarle. Non credo che questo impoverisca il loro linguaggio, piuttosto che in quel momento faciliti la fruizione e di conseguenza l’amore per il libro.

letture estive

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

Li abitua all’ascolto, che è sempre e comunque una grande virtù. Ascoltare una storia ti allena anche ad ascoltare le storie degli altri, quindi gli altri stessi. Troppo spesso siamo ego riferiti, e l’apertura al mondo è un qualcosa che va allenato.

Poi, soprattutto per i primi anni di scuola, aiuta ad alzare un po’ il tiro, si possono leggere storie che da soli non affronterebbero, per complessità ma soprattutto per lunghezza. Ci sono ancora adulti che si spaventano se vedono un libro con molte pagine, figuriamoci un bambino.

Infine lo trovo incredibilmente rilsassante, fosse per me pagherei qualcuno per leggermi qualcosa mentre lavoro al- l’uncinetto. Non dirmi che ci sono gli audiolibri perché lo so, ma per qualche inesplicabile motivo ne ho acquistati solo due.

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Sicuramente contornarsi di libri, mi spaventano sempre le case in cui le librerie servono solo per i soprammobili e purtroppo sono molte, renderli accessibili e soprattutto farsi vedere con un libro in mano.

librerie accessibili

Se non suonasse male, cosa che non vorrei assolutamente, direi che di mia mamma quand’ero piccola, ricordo pochissimo il volto, perché aveva sempre copertine diverse!

Spero che l’intervista di Gaia e queste bellissime foto vi siano piaciute. A me moltissimo. Ringrazio Gaia e vi aspetto la prossima settimana con le mamme che AmoLeggerti.

 

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