AmoLeggerti: intervista a Cecilia, Verdeacqua

La mia ospite di oggi si chiama Cecilia, una mamma blogger che seguo e apprezzo molto. Sul suo blog Verdeacqua, si presenta così “Fotografo, leggo, viaggio, amo e non mi basta mai.” Basta ad incuriosirvi? No? Allora leggete la sua intervista nel mio spazio dedicato alle mamme che amano leggere ai bambini.

AmoLeggerti verdeacqua1

Ciao Cecilia, benvenuta e grazie di aver accettato questa intervista. Quali sono le occasioni di lettura con i tuoi bambini? 

Sicuramente la sera è il nostro momento preferito. Però è sempre un’ottima cosa quando fuori piove o la voglia di divano si fa sentire! Consiglio sempre di avere un libro in borsa, consola da una caduta al parchetto, aiuta quando sei in coda da qualche parte e anche al ristorante è perfetto! (in questi casi mi piacciono molto quelli della serie Arcobaleno del Battello a Vapore che sono pieni di giochi divertenti da fare alla fine della storia. Colori e favole trovo sia sempre una bella accoppiata!). E poi c’è il nostro abituale appuntamento in biblioteca. Arriviamo, ne leggiamo un un pò seduti per terra bisbigliando e ce ne portiamo a casa altri, che ovviamente vanno letti tutti subito appena rientrati.

Avete dei rituali tipo la #letturadellabuonanotte?

Assolutamente sì. Credo sia il nostro rituale per eccellenza. Non c’è verso di andare a letto senza una bella storia, che poi diventano sempre due e spesso tre. Quando si ammala e magari si sveglia nel cuore della notte per riaddormentarlo ci vuole sempre la lettura di qualche paginetta!

AmoLeggerti verdeacqua2A che età hai iniziato a leggere libri al tuo bambino?

Siamo molto fortunati perché mio papà di professione fa il libraio e io sono cresciuta da sempre in mezzo ai libri. La mia casa adesso è lo stesso! Abbiamo cominciato a leggere a Pietro direi da subito, con i “libri da bagnetto” quelli morbidi, che si possono mangiare di gusto. Andava matto per Pippo il Pirata, impazziva appena lo tiravamo fuori! E poi ricordo lunghi pomeriggi in cui io leggevo a voce alta Calvino (mi era stata regalata la collana completa quando sono diventata mamma) e lui stava tranquillo sulla sua sdraietta. Era perfetto, io riuscivo a leggere e a lui bastava guardarmi e sentire la mia voce.

Che età ha ora e qual è il loro libro preferito?

Pietro ha quasi cinque anni e devo essere sincera che non ha un libro preferito in assoluto. Lui ha il libro preferito del periodo. Che leggiamo finchè non lo impara a memoria!

Ce ne sono stati tanti, quand’era piccolo c’era il libro cartonato della Babalibri L’uccellino fa (splendido) consumato e distrutto! Poi è stato il periodo di Tararì Tararera, seguito dalle Stagioni Papere di Traini, poi tutto Ramos, Il pappagallo di Monsieur Hulot, le avventure di Boscodirovo e ultimamente vanno per la maggiore le Fiabe al telefono di Rodari e un libro edito da Topipittori (a mio avviso una delle più belle case editrici per bambini) che s’intitola La grande corsa.

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

La storia. Una di quelle che ti prende, che ti fa volare con la fantasia, che ti racconta qualcosa di reale, che ti insegna. Sono convinta che un buon libro scritto bene sia l’ingrediente fondamentale. E non si deve avere paura delle “parole difficili”, sono solo parole che si devono ancora imparare.

E poi le illustrazioni. I colori, l’allegria, la finezza dei particolari. Le avventure di Boscodirovo in questo sono strepitose, come il mio preferito in assoluto, Jimmy Liao. Io mi ci perdo e anche Pietro.

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

Tantissimi. Non basterebbe un libro intero per elencarli tutti. Grossman diceva che la lettura della buonanotte è come una bolla di vicinanza e tenerezza nella quale le tensioni possono dileguarsi, svanire e si sta insieme, senza distrazioni. Ci si immerge in mondo fantastico, si ride, si imparano tante cose e ci sono un sacco di perché… Inoltre credo sia un buon modo per addormentarsi tranquilli, lasciandosi andare al sonno con serenità.

Inoltre leggere è fondamentale per lo sviluppo del linguaggio. Noto in Pietro un uso molto accurato di certi termini e un lessico ricco e variegato e sono certa che il merito sia soprattutto dei libri.

E poi leggere fa bene, semplicemente.

AmoLeggerti verdeacqua3

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

La classica e più vera di sempre: leggere e legger loro. Vivere i libri, averli sempre a portata di mano, sfogliarli, strapazzarli, annusarli e usarli. Diventa una cosa naturale.

 

Grazie Cecilia per questa bellissima intervista!

Spero che vi sia piaciuta e vi aspetto la settimana prossima con un’altra splendida mamma!

Se anche voi siete mamme che amano leggere ai bambini potete candidarvi per essere protagonisti della rubrica AmoLeggerti, scrivendomi all’indirizzo mammamogliedonna@hotmail.it e se volete prelevare il banner ed esporlo sul vostro blog linkando il post che spiega chi sono le mamme che AmoLeggerti

AmoLeggerti

Qui trovate le altre interviste alle mamme che amano leggere ai bambini

Potrebbero interessarvi:

Le più belle librerie per bambini del mondo
L’angolo lettura per i bambini
10 buoni motivi per non leggere ai bambini (ovviamente con tanta ironia!)
10 buone ragioni per abituare i bambini alla lettura della buonanotte

3 Comments

  • Mamma Piky ha detto:

    Cecilia e’ fantastica e dice tante verità. Noi leggiamo molto, leggiamo da sempre, mi ricordo il primo libro preso a pochi mesi, che ancora conservo e da li non ci siamo più fermati. Abbiamo una libreria in casa ma i suoi libri stanno quasi sempre in mezzo ai giochi, e questo forse e’ uno dei motivi che ha portato lui ad amarli.

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Sicuramente lo è… Involontariamente mi hai appena descritto la tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per i libri!
      Il che mi fa pensare che non sei ancora stata mia ospite per AmoLeggerti… quando vuoi! ^_^

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *