AmoLeggerti: Paola di Homemademamma

Mi rendo conto che la mia rubrica AmoLeggerti si sta arricchendo settimana dopo settimana di contributi sempre speciali, diversi eppure simili, come simile è l’amore della mamme per i loro figli e in questo caso l’amore per la lettura ai bambini. Simili eppure ogni volta che leggo i loro contributi, mi sembra di entrare in un nuovo mondo, perché scoprire come una famiglia vive un momento intimo come quello della lettura con i bambini significa un po’ entrare in quella famiglia, farne parte almeno per il tempo in cui si legge l’intervista. E allora che che siano mamme blogger più o meno famose o semplicemente speciali mamme, come son speciali tutte le mamme, le ringrazio perché si raccontano e perché attraverso il loro vissuto arricchiscono un po’ noi tutti che le leggiamo.

E dopo questa parentesi, una degna presentazione per la mia ospite di oggi, Paola, una mamma creativa che stimo e apprezzo da sempre, che seguo e imito, che mi ispira con le sue attività creative e insieme al suo Piccolo Furfante mi ha fatto scoprire tanti bellissimi libri per bambini. E’ Paola di Homemademamma.

Ciao Paolo, benvenuta, quali sono le occasioni di lettura con il tuo Piccolo Furfante?

Ogni occasione è buona! C’è sempre un libro a portata di mano o meglio di occhio. La casa è disseminata di libri e di giornalini perché ogni momento puo’ essere sfruttato per leggere. Nelle nostre borse o nello zaino c’è sempre un libro che ci accompagna.  Parte dei nostri lunghi viaggi in macchina da Zurigo all’Italia viene passata a leggere.

Di norma leggiamo alla sera quando abbiamo piu’ tempo, ma anche le piccole pause tra un’attività e l’altra sono un buon momento per immergersi nella lettura.

 Avete dei rituali tipo la #letturadellabuonanotte?

Da sempre c’è il momento della lettura serale, di solito subito dopo cena, e quello della domenica mattina: un buon modo per finire ed iniziare una giornata! Quando il mio bimbo era piccolo eravamo noi che gli leggevamo le storie, ora alterniamo momenti in cui legge da solo a quelli collettivi in cui tutta la famiglia è impegnata a leggere una storia a voce alta.

A che età hai iniziato a leggere libri a tuo figlio?

Da subito! A dire il vero ancora prima che nascesse: leggevo i libri al mio bimbo e gli facevo sentire  musica già quando era ancora nel pancione. Sentire la mia voce e la musica gli piaceva molto. Appena nato poi abbiamo iniziato a leggergli libri sia per occupare bene il tanto tempo che avevamo a disposizione sia per fargli amare da subito la lettura, una passione di famiglia.  Abitudini (musica e lettura) che non abbiamo mai perso.

PF a 3 mesi mentre il nonno  gli legge Pinocchio

Che età ha ora e qual è il suo libro preferito?

Il mio bimbo adesso ha 7 anni e mezzo. Ora è molto preso dalla collana “Diario di una schiappa” che legge sia in italiano che in tedesco ed insieme stiamo finendo di leggere le avventure di Cipollino di Rodari, storia che lo prende molto e che ama ascoltare e riascoltare.

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Per me la “bellezza”  di un libro  varia con l’età del bambino. Quando il mio bimbo era piccolo consideravo dei buoni i libri quelli con disegni accattivanti, che fossero interattivi  (con pop up o a finestrelle), con storie divertenti e/o istruttive. Crescendo ho puntato più sul contenuto e la forma anche se libri con illustrazioni curate sono sempre molto apprezzati.

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

Tantissimi. La lettura ad alta voce non solo è un modo per avvicinare i bambini ai libri e alla lettura, ma anche un modo per creare ed alimentare un legame con i genitori o gli adulti in generale, diventa poi, con il crescere dei bambini, un momento di confronto: tante volte è stata per noi l’occasione per  parlare e discutere di temi, anche delicati, che ci stavano a cuore: come la morte o la sessualità.

Anche ora che il mio bimbo ha 7 anni e mezzo ed è autonomo nella lettura, abbiamo dei momenti in cui “ci” leggiamo ad alta voce. E’ un momento particolare in cui tutta la famiglia si riunisce per condividere qualcosa: si sceglie un libro insieme e lo si legge ad alta voce, lo si commenta, se ne parla e a volte si discute.

Pf mentre legge in macchina

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Non penso ci sia una ricetta universale, l’esempio di certo è importante: vedere leggere è un modo per incuriosire il bambino e trasmettergli il messaggio che leggere è bello ed importante.

Per molto tempo, malgrado la lettura ad alta voce e i vari “rituali”, il mio bambino pur sapendolo fare si rifiutava di leggere in modo autonomo; sembrava che non gli interessasse per nulla prendere in mano un libro. Dovevamo essere sempre noi adulti a proporglielo o a leggere per lui. E’ stata una fase che ora è passata, ma che mi ha fatto capire che davo per scontato che avrebbe amato i libri semplicemente perché noi amiamo leggere o perché lo avevamo sempre fatto insieme.

Sono arrivata alla conclusione che noi possiamo solo essere d’esempio, spianargli il terreno insomma, seminare l’amore per la lettura nella speranza che questo attecchisca e un giorno sbocci.

Grazie Paola per questa bella testimonianza.

Spero che l’intervista vi sia piaciuta. Se anche voi siete mamme che amano leggere ai bambini potete candidarvi per essere protagonisti della rubrica AmoLeggerti, scrivendomi all’indirizzo mammamogliedonna@hotmail.it e se volete potete prelevare il banner ed esporlo sul vostro blog linkando il post che spiega chi sono le mamme che AmoLeggerti

AmoLeggerti

Leggi tutte le mamme chi sono le altre mamme che amano leggere ai bambini.

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